6 giugno 1965
13 ottobre 1982
13 maggio 1991
16 maggio 1991
7 settembre 2003
28 luglio 2005
12 aprile 2006
13 ottobre 2011
Commentari • 11
- 1. Sentenza Cassazione Penale n. 31468 del 04https://www.laleggepertutti.it/
[…] Il Gup del Tribunale di Latina, il 22.2.2011, all'esito del giudizio abbreviato, ritenute le circostanze aggravanti della premeditazione, della crudeltà e quella di cui all'art. 7 legge n. 575 del 1965 ed escluse quelle dei motivi futili e abietti e delle sevizie, condannava Costantino Di Silvio alla pena dell'ergastolo per l'omicidio in danno di Buonamano Fabio, attinto da tre colpi di pistola e poi trascinato sulla strada con l'autovettura; nonché, per i reati di porto e detenzione gennaio 2010. […]
Leggi di più… - 2. Corte costituzionale e questione di legittimità costituzionale sulla previsione di una circostanza aggravante comune da applicarsi «quando il fatto è commesso da…Costituzionalismo.It · https://www.costituzionalismo.it/ · 8 novembre 2009
[…]
Leggi di più… - 3. Dei delitti contro la personahttps://www.studiocataldi.it/
Dei delitti contro la persona LIBRO SECONDO Dei delitti in particolare TITOLO DODICESIMO DEI DELITTI CONTRO LA PERSONA CAPO I Dei delitti contro la vita e l'incolumita' individuale Art. 575. (Omicidio) Chiunque cagiona la morte di un uomo e' punito con la reclusione non inferiore ad anni ventuno. Vedi anche nelle guide legali: Omicidio Omicidio doloso Omicidio colposo Omicidio stradale Omicidio preterintenzionale ---------------- Note: La L. 31 maggio 1965, n. 575, come modificata dalla L. 13 settembre 1982, n. 646, ha disposto: - (con l'art. 7, comma 1) che la pena stabilita per il delitto previsto nel presente articolo e' aumentata se il fatto e' commesso da persona gia' sottoposta con …
Leggi di più… - 4. Dei delitti contro il patrimoniohttps://www.studiocataldi.it/
Dei delitti contro il patrimonio TITOLO TREDICESIMO DEI DELITTI CONTRO IL PATRIMONIO CAPO I Dei delitti contro il patrimonio mediante violenza alle cose o alle persone Art. 624. (Furto) Chiunque s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per se' o per altri, e' punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire trecentomila a un milione. Agli effetti della legge penale, si considera cosa mobile anche l'energia elettrica e ogni altra energia che abbia un valore economico. Il delitto e' punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra una o piu' delle circostanze di cui agli articoli 61, numero 7), e 625. …
Leggi di più… - 5. Delle contravvenzioni di poliziahttps://www.studiocataldi.it/
Delle contravvenzioni di polizia TITOLO PRIMO DELLE CONTRAVVENZIONI DI POLIZIA Art. 650. (Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorita') Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall'Autorita' per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d'ordine pubblico o d'igiene, e' punito, se il fatto non costituisce un piu' grave reato, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a lire duemila. Art. 651. (Rifiuto d'indicazioni sulla propria identita' personale) Chiunque, richiesto da un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni, rifiuta di dare indicazioni sulla propria identita' personale, sul proprio stato, o su altre qualita' personali, e' punito con …
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Giurisprudenza • 82
- 1. Cass. pen., sez. II, sentenza 21/06/2018, n. 28853Provvedimento: […] Con ordinanza in data 26.7.2017 il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Calabria applicava a VI GI la misura cautelare della custodia in carcere in relazione all'accusa di associazione di stampo mafioso (art. 416 bis cod.pen., aggravato ex art. 7 legge 575/1965 dall'aver commesso il fatto mentre era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale) quale partecipe con ruolo di vertice nell'ambito della "Locale di Bovalino" operante nell'ambito della "Provincia" di Reggio Calabria (capo A); in particolare, il IT è accusato di essere un associato con la dote del vangelo sino alla cerimonia di 'ndrangheta del 3.4.2010, […]Leggi di più...
- controllo di legittimità·
- inammissibilità ricorso·
- aggravante art. 7 DL 152/1991·
- violazione sorveglianza speciale·
- presunzione relativa·
- art. 275 comma 3 cod.proc.pen.·
- esigenze cautelari·
- gravità indiziaria·
- presunzione assoluta·
- associazione mafiosa
- 2. Cass. pen., sez. II, sentenza 06/09/2019, n. 37304Provvedimento: […] E' vero infatti quanto sottolineato nel ricorso, cioè che il precedente divenuto definito per rapina reca l'aggravante non già di cui all'art. 7 della legge n. 203/ 1991, come asserito dal Tribunale, bensì di cui all'art. 7 della legge n. 575/1965, essendo stata commessa nel periodo in cui AR era sottoposto a misura di prevenzione;Leggi di più...
- pericolosità sociale·
- illogicità della motivazione·
- violazione di legge·
- arresti domiciliari·
- art. 606 lett. e) cod. proc. pen.·
- art. 310 cod. proc. pen.·
- misura cautelare·
- criminalità organizzata·
- recidiva specifica·
- riesame misure coercitive
- 3. Cass. pen., sez. I, sentenza 25/09/2018, n. 41524Provvedimento: […] n. 36640 del 10/07/2014, Rizzo, Rv. 260334), secondo cui anche i delitti tentati vanno ricompresi sotto la previsione dell'art. 7 legge n. 575 del 1965 (ora art. 71 D.Lgs. n. 159 del 2011), che, pur riconoscendo la natura autonoma del delitto tentato, ritiene l'inaspri- mento di pena previsto dalla su menzionata disposizione giustificato dall'avvertita dr h necessità di contrastare in maniera più decisa ed efficace, […]Leggi di più...
- reato·
- aggravanti in genere·
- circostanze
- 4. Cass. pen., sez. II, sentenza 12/12/2025, n. 39986Provvedimento: […] in danno dell'occupante Paolo Argalia, fattispecie aggravata dalla presenza di più persone riunite e, quanto a Salvatore Roberto Perricciolo, dall'art. 7 legge 575/1965 per averlo commesso durante il periodo in cui era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di P.S. (capo 32). […]Leggi di più...
- reformatio in peius·
- estorsione·
- collaborazione di giustizia·
- art. 416-bis.1 cod. pen.·
- principio di specialità·
- condizione di procedibilità·
- tentata estorsione·
- art. 629 cod. pen.·
- estradizione·
- esercizio arbitrario delle proprie ragioni
- 5. CGARS, sez. I, sentenza 03/07/2020, n. 534Provvedimento: […] - da una successiva relazione prefettizia successiva del 24 agosto 2015 sono emersi “ elementi nuovi, non dedotti nella precedente relazione della stessa Prefettura ” del 24 giugno 2011, quali il “ pregiudizio nei confronti di -OMISSIS-, prozio della moglie del richiedente, quindi affine di 4° grado, a carico del quale figura una condanna a sei anni di reclusione per associazione di tipo mafioso, con le circostanze di cui all'art. 416 co. 6 c.p. e art. 7 della legge n. 575/1965 ”, con conseguente rettifica del parere espresso il 24 giugno 2011 e nuovo parere non favorevole della Commissione;Leggi di più...
- annullamento dei provvedimenti amministrativi·
- compensazione delle spese di lite·
- requisiti per l'elargizione dei benefici·
- diniego di concessione dei benefici ex legge 20 ottobre 1990, n. 302·
- parere della Prefettura e della Commissione consultiva·
- art. 2 quinquies del d.l. 2 ottobre 2008, n. 151·
- ferimento a seguito di evento criminoso·
- rapporti di parentela e affinità con soggetti prevenuti·
- giurisprudenza in materia di benefici alle vittime della criminalità organizzata·
- presunzione ostativa al riconoscimento dei benefici·
- art. 1 della legge n. 302 del 1990