in tema di ubriachezza 1. Nel primo comma dell'articolo 688 del codice penale le parole "e' punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda da lire ventimila a quattrocentomila" sono sostituite dalle seguenti: "e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire centomila a lire seicentomila".
15 gennaio 2000
in tema di ubriachezza 1. Nel primo comma dell'articolo 688 del codice penale le parole "e' punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda da lire ventimila a quattrocentomila" sono sostituite dalle seguenti: "e' punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire centomila a lire seicentomila".
Commentari • 5
- 1. Corte costituzionalehttps://www.eius.it/articoli/ · 17 ottobre 2022
[…] Sicché il secondo comma dell'art. 688 cod. pen., dopo la depenalizzazione (ex art. 54 del d.lgs. n. 507 del 1999) della fattispecie del primo comma (relativa alla condotta di essere in stato di manifesta ubriachezza in un luogo pubblico o aperto al pubblico), finiva col punire come reato non tanto l'ubriachezza in sé, quanto una qualità personale dell'autore della condotta. […]
Leggi di più… - 2. Art. 688 - Ubriachezzahttps://www.filodiritto.com/
- 3. CAPO I - DELLE CONTRAVVENZIONI CONCERNENTI LA POLIZIA DI SICUREZZAWebit.It · https://www.filodiritto.com/
- 4. Coltivazione domestica di marijuana (Cass, 12348/20)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 aprile 2020
Il reato di coltivazione di stupefacenti è configurabile indipendentemente dalla quantità di principio attivo ricavabile nell'immediatezza, essendo sufficienti la conformità della pianta al tipo botanico previsto e la sua attitudine, anche per le modalità di coltivazione, a giungere a maturazione e a produrre sostanza stupefacente. Non sono reato le attività di coltivazione di minime dimensioni svolte in forma domestica, che per le rudimentali tecniche utilizzate, lo scarso numero di piante, il modestissimo quantitativo di prodotto ricavabile, la mancanza di ulteriori indici di un loro inserimento nell'ambito del mercato degli stupefacenti, appaiono destinate in via esclusiva all'uso …
Leggi di più… - 5. Il reato di guida in stato di ebbrezza, alla luce della più recente prassi e giurisprudenzaFontana Giovanni · https://www.diritto.it/ · 16 febbraio 2006
Giurisprudenza • 15
- 1. Cass. pen., sez. V, sentenza 04/12/2001, n. 1462Provvedimento: […] Ed invero l'art.54 D.lgs 507/1999 - disponendo in attuazione della specifica previsione di depenalizzazione di cui all'art.7 lett. c) della Legge 25.6.1999 n.205 - ha modificato l'art.688 cod.pen. in tema di ubriachezza unicamente quanto al primo comma, come si rileva dal testo della norma che soltanto a questo fa espresso riferimento, avendo evidentemente inteso il legislatore conservare nell'area di rilevanza penale l'ubriachezza del soggetto che, precedentemente condannato per delitto non colposo contro la vita e l'incolumità personale, è ritenuto maggiormente pericoloso (potendo la particolare condizione determinare nuove manifestazioni di delittuosa violenza).Leggi di più...
- fondamento·
- esclusione·
- ipotesi aggravata·
- contravvenzioni·
- ubriachezza·
- reati contro la moralità pubblica e il buon costume
- 2. Cass. pen., sez. V, sentenza 30/05/2001, n. 28207Provvedimento: […] Deve poi rilevarsi che la violazione dell'art. 688 cod. pen. non è più prevista come reato, essendo stata trasformata in illecito amministrativo in forza dell'art. 54 DLGS 507/1999; sussiste interesse del Pubblico Ministero a rilevarla, riconoscendosi in capo all'organo di pubblica accusa l'interesse ad impugnare la sentenza, onde ottenere una esatta applicazione della legge anche a favore dell'imputato, sempre che ricorrano i presupposti, indubbiamente presenti nella fattispecie, della concretezza e dell'attualità (Cass. […]Leggi di più...
- ammissibilità·
- interesse ad impugnare·
- gravame teso a far rilevare la trasformazione di reato in illecito amministrativo·
- fondamento·
- pubblico ministero·
- soggetti del diritto di impugnazione·
- impugnazioni (cod. proc. pen. 1988)
- 3. Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/10/2023, n. 40950Provvedimento: […]Leggi di più...
- oltraggio a pubblico ufficiale·
- risarcimento del danno·
- resistenza a pubblico ufficiale·
- costituzione parte civile·
- scriminante arresto illegittimo·
- art. 165 cod. pen.·
- art. 393-bis cod. pen.·
- sospensione condizionale della pena
- 4. Cass. pen., sez. VI, sentenza 17/03/2022, n. 9201Provvedimento: […] Nello specifico, invece, l'imputato avrebbe reagito non per far valere un proprio diritto primario, bensì soltanto per continuare a bere, così aggravando la sua condizione di ubriachezza, espressamente vietata dalla legge, trovandosi egli per strada, e quindi in luogo pubblico (art. 688, cod. pen., trasformato in illecito amministrativo dall'art. 54, d.lgs. n. 507 del 1999). […]Leggi di più...
- oltraggio a pubblico ufficiale·
- inammissibilità ricorso·
- art. 616 cod. proc. pen.·
- resistenza a pubblico ufficiale·
- lesioni personali·
- attenuante seminfermità mentale·
- esimente art. 393-bis cod. pen.·
- condotta illegittima pubblico ufficiale·
- assorbimento lesioni in resistenza·
- attenuanti generiche
- 5. Cass. pen., sez. VII, sentenza 14/02/2022, n. 5200Provvedimento: […]Leggi di più...
- violazione di legge·
- reato continuato·
- art. 688 cod. pen.·
- molestie·
- art. 660 cod. pen.·
- vizio di motivazione·
- annullamento senza rinvio·
- depenalizzazione·
- petulanza·
- assenza di illiceità