2. A favore degli alunni sono attuate iniziative dirette a garantire il diritto allo studio.
3 giugno 1994
2. A favore degli alunni sono attuate iniziative dirette a garantire il diritto allo studio.
Commentari • 3
- 1. Corte di cassazionehttps://www.eius.it/articoli/
[…] Con ordinanza interlocutoria 18 settembre 2020, n. 19618, in esito alla camera di consiglio tenutasi il 22 luglio 2020, la Sezione lavoro ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l'eventuale assegnazione alle Sezioni unite, sul rilievo che il ricorso prospetta una questione di massima di particolare rilevanza, che involge il bilanciamento, in ambito scolastico, fra le libertà ed i diritti tutelati rispettivamente dagli artt. 1 e 2 del d.lgs. n. 297 del 1994, che garantiscono, da un lato, la libertà di insegnamento, intesa come autonomia didattica e libera espressione culturale del docente, e, dall'altro, il rispetto della coscienza civile e morale degli alunni. […]
Leggi di più… - 2. Corte di cassazionehttps://www.eius.it/articoli/
- 3. Crocifisso in aula scolastica non è obbligatorio (Cass. 24414/21)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 8 dicembre 2024
In base alla Costituzione repubblicana, ispirata al principio di laicità dello Stato e alla salvaguardia della libertà religiosa positiva e negativa, non è consentita, nelle aule delle scuole pubbliche, l'affissione obbligatoria, per determinazione dei pubblici poteri, del simbolo religioso del crocifisso. Il R.D. n. 965 del 1924, art. 118, che comprende il crocifisso tra gli arredi scolastici, deve essere interpretato in conformità alla Costituzione e alla legislazione che dei principi costituzionali costituisce svolgimento e attuazione, nel senso che la comunità scolastica può decidere di esporre il crocifisso in aula con valutazione che sia frutto del rispetto delle convinzioni di …
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Giurisprudenza • 72
- 1. TAR Roma, sez. 4B, sentenza 22/09/2025, n. 16440Provvedimento: […] Con il primo motivo si deduce “ violazione degli artt. 3 e 34 della Costituzione; violazione dell'art. 2 d.lgs. 297/1994, art. 1 l. 104/1992, eccesso di potere per inosservanza della direttiva ministeriale BES del 27.12.2012, difetto di istruttoria, sviamento e falsa violazione dei criteri individuati dal consiglio di classe rappresentazione della realtà; motivazione illogica, carente e contraddittoria, ingiustizia manifesta; disparità di trattamento; travisamento dei fatti, nella seduta del 26 maggio 2022 ”. […]Leggi di più...
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- 2. Corte d'Appello Roma, sentenza 20/07/2021, n. 2924Provvedimento: […] - che non poteva trovare applicazione l'art. 2 d.lgs. n. 297/1994 (sulla riserva della contrattazione collettiva), applicandosi piuttosto la riserva di legge prevista dall'art. 45, comma 5, d.lgs. n. 165/2001 per il personale non diplomatico del con Org_1 conseguente applicazione dell'art. 658 d.lgs. n. 197/1994, che costituiva norma speciale per i dipendenti del predetto . CP_1Leggi di più...
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- 3. Trib. Busto Arsizio, sentenza 14/11/2025, n. 951Provvedimento: […] Il sistema prevede che, fino alla revisione delle dotazioni organiche in vista dei concorsi triennali, tenuto anche conto della quota di fabbisogno potenzialmente scoperta (il 30%), i contratti a termine annuali siano automaticamente rinnovati salvo il venir meno dei requisiti di base (ovvero titoli e revoca dell'idoneità rilasciata dall'ordinario diocesano) in ragione del coordinato disposto tra la normativa citata, la contrattazione collettiva e l'art. 2 D.lgs. n. 297/1994: “PerLeggi di più...
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- 4. Trib. Nocera Inferiore, sentenza 25/09/2024, n. 1272Provvedimento: […] 1) La “carta docente” spetta ai docenti non di ruolo con “incarico annuale”, senza che rilevi l'omessa presentazione, a suo tempo, di una domanda al . Anche se CP_1 la Corte non lo specifica nella sentenza, per incarico annuale deve intendersi quello sorto entro il 31 dicembre e svolto fino al termine delle attività di didattiche (ossia almeno sino 30 giugno). Deve ritenersi tuttavia che possa considerarsi contratto annuale quello che superi in ogni caso i 180 giorni continuativi, anche se terminato prima del 30 giugno, così come ricavabile dalla regola d'equivalenza stabilita dall'art. 2 489 del d.lgs. n. 297 del 1994. Rimane diversamente ancora irrisolta la questione avuto riguardo ai supplenti temporanei, su cui la Corte ha ritenuto non potersi pronunciare.Leggi di più...
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- 5. Trib. Napoli, sentenza 10/12/2024, n. 8527Provvedimento: […]Leggi di più...
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