Art. 23. ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DALLA L. 12 MARZO 1999, N. 68))
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1 luglio 1968
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17 gennaio 2000
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Commentario • 1
- 1. "Mi chiamo Jihad", satira o reato? (Corte Edu, ZB Francia 2021)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 31 ottobre 2021
La satira è una forma di espressione artistica e di commento sociale che, in virtù dell'esagerazione e della distorsione della realtà che la caratterizzano, è naturalmente destinata a provocare e ad agitare. Per questo motivo, qualsiasi interferenza con il diritto di un artista - o di qualsiasi altra persona - di esprimersi in questo modo deve essere esaminato con particolare attenzione: non c'è dubbio che i discorsi umoristici o le forme di espressione che coltivano l'umorismo sono protetti dall'articolo 10 della Convenzione, anche se risultano in trasgressione o provocazione, indipendentemente da chi sia l'autore. Il diritto all'umorismo non è onnicomprensivo e chiunque si avvalga …
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Giurisprudenza • 12
- 1. Cass. pen., sez. III, sentenza 06/07/1998, n. 9168Provvedimento: […] Il 7 novembre 1997 il pretore di Potenza ha condannato alla pena di lire 14.292.000 d'ammenda Saverio Lamiranda, ritenuto colpevole del reato di cui all'art. 23 della legge n. 482 del 1968 per avere omesso d'inviare all'U.P.L.M. […] L'art. 23 della legge 2 aprile 1968, n. 482 dispone che "i privati datori di lavoro, i quali, essendo obbligati ... ad assumere invalidi o altri aventi diritto, non ne facciano richiesta agli uffici provinciali del lavoro e della massima occupazione entro giorni trenta, sono puniti, previa diffida a regolarizzare, con una ammenda... ".Leggi di più...
- ragione·
- esclusione·
- incaricato del ritiro·
- requisiti di cui all'art.7 legge 890 del 1982·
- necessità·
- deposito del piego nell'ufficio postale·
- notificazioni (cod. proc. pen. 1930)·
- all'imputato
- 2. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 15/06/1984, n. 3584Provvedimento: Ai sensi dell'art. 23 della legge 2 aprile 1968 n. 482 (disciplina generale delle assunzioni obbligatorie presso le pubbliche amministrazioni e le aziende private), la richiesta dell'invalido da assumere deve essere effettuata dal datore di lavoro privato - con atto autonomo e successivo alla denuncia semestrale - entro trenta giorni dalla scopertura verificatasi, sempreché, in tale momento, permanga il presupposto (occupazione di più di trentacinque lavoratori) cui, ai sensi dell'art. 11 della stessa legge, è subordinato l'Obbligo di assunzione.*Leggi di più...
- collocamento al lavoro·
- ciechi, invalidi e mutilati·
- lavoro·
- costituzione del rapporto individuale di lavoro subordinato·
- assunzione·
- assunzione obbligatoria·
- lavoro subordinato·
- presupposti·
- condizioni·
- richiesta dell'invalido da assumere da parte del datore di lavoro·
- onere probatorio·
- modalità·
- sussistenza
- 3. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 11/05/1985, n. 2955Provvedimento: La "diffida" prevista dal secondo comma dell'art. 23 della legge 2 aprile 1968 n. 482 ("i privati datori di lavoro, i quali, essendo obbligati...Ad assumere invalidi o altri aventi diritto, non ne facciano richiesta agli uffici provinciali del lavoro e della massima occupazione entro giorni trenta, […]Leggi di più...
- assunzione obbligatoria·
- lavoro subordinato·
- diffida ex art. 23 e richiesta ex art. 16 della legge n. 482 del 1968·
- lavoro·
- collocamento al lavoro·
- differenze·
- ciechi, invalidi e mutilati·
- costituzione del rapporto individuale di lavoro subordinato·
- assunzione
- 4. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 09/05/2005, n. 9594Provvedimento: […] Con il primo motivo del ricorso la AN deduce violazione o falsa applicazione del combinato disposto degli artt. 16, 21 e 23 della legge n. 482/1968 nonché violazione dell'art. 2043 c.c. e dei principi generali in materia di responsabilità civile da fatto illecito (art. 360 n. 3 c.p.c.). […]Leggi di più...
- incensurabilità in cassazione·
- richiesta di avviamento da parte del datore di lavoro·
- differenze con la richiesta di avviamento·
- condizioni·
- necessità·
- presupposto di legittimità dell'avviamento stesso·
- denuncia semestrale del personale occupato·
- relativo accertamento da parte del giudice di merito·
- ammissibilità·
- formulazione della richiesta come clausola aggiuntiva della denuncia·
- sussistenza di un'esplicita volontà al riguardo del datore di lavoro·
- fattispecie·
- assunzione·
- costituzione del rapporto·
- lavoro subordinato
- 5. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 11/10/2003, n. 15232Provvedimento: […] Con il secondo motivo, denunciando violazione degli artt. 16, 21 e 23 della legge 482 del 1968 nonché insufficiente ed errata motivazione, la ricorrente lamenta che la Corte torinese, che ha ravvisato una valida richiesta di avviamento nella denuncia semestrale, non ha poi dato adeguata ragione del fatto che lo stesso Ufficio del lavoro di Alessandria ebbe Ihois. intervento dell'Ispettorato del lavoro neia sollecitate un confronti della società per il mancato inoltro di richieste di avviamento di personale protetto ed a denunciare al giudice penale l'infrazione accertata. […]Leggi di più...
- risarcimento del danno·
- legge 482/1968·
- avviamento al lavoro·
- art. 16 legge 482/1968·
- denuncia semestrale·
- vizio di motivazione·
- giurisdizione del giudice di merito·
- interpretazione atti unilaterali·
- art. 21 legge 482/1968·
- categorie protette