Art. 5. ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 30 MAGGIO 2002, N. 115))
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7 agosto 1965
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27 aprile 1989
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1 luglio 2002
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Giurisprudenza • 13
- 1. Cass. pen., sez. V, sentenza 12/01/1999, n. 138Provvedimento: […] Le motivate conclusioni del P.G. meritano di essere condivise, premettendosi che proprio la invocata dichiarata incostituzionalità dell'art.5 della Legge n.836/1965 esclude, da un lato, l'applicazione dell'irrisorio parametro liquidativo di una indennità giornaliera di lire 300, ma, dall'altro, legittima il riferimento alle tariffe vigenti ed agli usi locali per la determinazione dell'indennità appropriata per le funzioni di custodia e distinta dal rimborso delle spese di conservazione. […]Leggi di più...
- obbligatoria osservanza dei medesimi·
- riferimento alle tariffe ed agli usi·
- determinazione equitativa·
- esclusione·
- indennità di custodia·
- valutazione equitativa·
- custodia delle cose sequestrate·
- custodia giudiziaria·
- riferimento alle tariffe ed agli usi locali·
- fondamento·
- obbligo del giudice di conformarsi·
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- 2. Corte Cost., sentenza 21/04/1989, n. 230Provvedimento: […] ha giudicato rilevante e non manifestamente infondata, in riferimento agli artt. 3, 36 e 42 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 5 della legge 13 luglio 1965 n. 836, che determina in lire 300 l'indennità giornaliera spettante ai custodi indicati negli artt. 102 e 103 della tariffa penale approvata con regio decreto 23 dicembre 1865 n. 2701.Leggi di più...
- l. 24 novembre 1981 n. 689.·
- sent. 230/89. ausiliari del giudice·
- contrasto con art. 3 cost.·
- fondatezza.·
- custode giudiziario·
- cost., art. 3.·
- l. 13 luglio 1965 n. 836.·
- r.d. 23 dicembre 1865 n. 2701.·
- legge 13 luglio 1965 n. 836, art. 5·
- disparita' di trattamento rispetto all'ipotesi di sequestro amministrativo·
- indennita' spettante al custode di cose sottoposte a sequestro penale
- 3. Cass. civ., sez. II, sentenza 30/05/2003, n. 8800Provvedimento: […] Deduce in sintesi il ricorrente che la Corte del 4 merito, affermando che "il medesimo consulente a (veva) adoperato per i suoi calcoli le tariffe pretorili che in realtà costitui (vano) la rivalutazione secondo indici ISTAT dell'originaria misura di compenso giornaliero di £. 300 di cui all'art.5 della legge 13/7/1965 n. 836", non aveva tenuto conto del fatto che il dato preso in considerazione dal CTU e ricavato dalla tabella pretorile (815 e 929), era invece la rivalutazione della tariffa minima di £. 150 stabilita dalla stessa legge. д и senso applicare su una tariffa Tal che era senza х già "dimezzata" l'ulteriore riduzione del 50%. […]Leggi di più...
- mancata costituzione intimato·
- inammissibilità ricorso·
- art. 395 n.4 c.p.c.·
- compenso custode giudiziario·
- revocazione·
- tariffe pretorili·
- travisamento dei fatti·
- rivalutazione indici ISTAT
- 4. Cass. pen., sez. I, sentenza 06/12/1999, n. 6932Provvedimento: […]Leggi di più...
- esclusione·
- efficacia vincolante delle tariffe aci·
- liquidazione del compenso al custode delle cose sequestrate·
- liquidazione·
- criteri·
- spese·
- esecuzione (cod. proc. pen. 1988)·
- sequestri·
- prove (cod. proc. pen. 1988)·
- mezzi di ricerca della prova
- 5. Cass. pen., sez. II, sentenza 12/11/1998, n. 6772Provvedimento: […]Leggi di più...
- indicazione·
- liquidazione dei compensi al custode·
- criteri·
- spese·
- sequestri·
- prove (cod. proc. pen. 1988)·
- mezzi di ricerca della prova