20 giugno 2015
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- 1. Risparmi da rinegoziazione mutui fino al 2026, chiesta la prorogaGruppodelfino.It · https://www.gruppodelfino.it/ · 14 settembre 2024
L'art. 6-quinquies, comma 1, D.L. n. 132/2023 convertito dalla Legge n. 170/2023 dispone che fino all'esercizio 2026 gli enti locali possono utilizzare senza vincoli di destinazione le risorse derivanti da operazioni di rinegoziazione di mutui e dal riacquisto di titolo obbligazionari emessi. Nella costruzione del bilancio 2025-207 occorre tenerne conto, ad oggi il 2027 non è valorizzabile. Per questo nella proposta di emendamenti trasmessa in Commissione al Senato, ANCI ha chiesto la proroga dell'utilizzo libero delle economie da mutuo All'articolo 18 è aggiunto il seguente comma: “1-bis. Al comma 2 dell'articolo 7 del decreto-legge19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni …
Leggi di più… - 2. Economie da rinegoziazione mutui, che cosa cambiaGruppodelfino.It · https://www.gruppodelfino.it/ · 2 ottobre 2024
Il DL 113/2024 emendato Senato in conversione prevede agli articoli 17-ter e 18 disposizioni in materia di utilizzo di economie derivanti da rinegoziazione dei mutui da parte degli enti territoriali. Come rilevato dall'ufficio studi del Senato, l'articolo 18 include talune risorse - derivanti da rinegoziazioni di operazioni di finanziamento - nell'ambito di applicazione dell'articolo 7, comma 2, del decreto- legge n. 78 del 2015 (convertito dalla legge n. 215 del 2015). Quest'ultimo consente agli enti territoriali di utilizzare, senza vincoli di destinazione, le risorse derivanti da operazioni di rinegoziazione di mutui e dal riacquisto dei titoli obbligazionari emessi, per gli anni dal …
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Giurisprudenza • 2
- 1. Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 17/04/2020, n. 2474Provvedimento: […] In mancanza di consenso dell'interessato, l'art. 7, comma 1 lettera a ) del D.M. 14 settembre 2015 – preordinato alla individuazione, “ in ordine di priorità ”, dei “ criteri generali di mobilità ”, a valersi per “ i dipendenti in soprannumero ” – prevedeva la preferenziale ” assegnazione del personale in comando o fuori ruolo o altri istituti comunque denominati ” nei ruoli dell'amministrazione presso cui i medesimi prestassero servizio “ anche da data successiva rispetto a quella prevista dall'art. 4, comma 2, del decreto-legge n. 78 del 2015 ” (vale a dire, anche successivamente al 20 giugno 2015: cfr. art. 18 d.l. n. 78/2015).Leggi di più...
- criteri di selezione del personale·
- art. 4 d.l. 19 giugno 2015, n. 78·
- valutazione delle posizioni dirigenziali·
- difetto di giurisdizione·
- annullamento degli atti amministrativi·
- art. 7 d.m. 14 settembre 2015·
- interesse ad agire·
- giurisdizione del TAR·
- riorganizzazione del personale·
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- tutela del personale in soprannumero·
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- mobilità del personale·
- acquiescenza
- 2. Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 17/04/2020, n. 2450Provvedimento: […] In mancanza di consenso dell'interessato, l'art. 7, comma 1 lettera a ) del D.M. 14 settembre 2015 – preordinato alla individuazione, “ in ordine di priorità ”, dei “ criteri generali di mobilità ”, a valersi per “ i dipendenti in soprannumero ” – prevedeva la preferenziale ” assegnazione del personale in comando o fuori ruolo o altri istituti comunque denominati ” nei ruoli dell'amministrazione presso cui i medesimi prestassero servizio “ anche da data successiva rispetto a quella prevista dall'art. 4, comma 2, del decreto-legge n. 78 del 2015 ” (vale a dire, anche successivamente al 20 giugno 2015: cfr. art. 18 d.l. n. 78/2015).Leggi di più...
- tutela risarcitoria·
- giurisdizione amministrativa·
- impugnazioni amministrative·
- principio di buona fede·
- art. 333 c.p.c.·
- pareri di regolarità tecnica e contabile·
- conflitto di interessi·
- collocamento in mobilità·
- decadenza dei termini di impugnazione·
- art. 97 Cost.·
- riorganizzazione del personale·
- motivazione degli atti amministrativi·
- competenza del TAR·
- art. 6 bis l. n. 241/1990·
- appello incidentale