((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 600))
22 luglio 1958
1 gennaio 1974
((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 600))
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- 1. Consiglio di Statohttps://www.eius.it/articoli/
[…] Tale provvedimento ha rilevato l'insussistenza dei requisiti previsti dall'art. 111 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con il r.d. 31 agosto 1933, […] n. 1506/2021); - ha disatteso la tesi dell'interessato, diretta a sostenere l'unitarietà della funzione docente svolta dai professori associati ed ordinari, […] - ciò sarebbe confermato dall'ultimo comma dello stesso art. 15 cit., secondo cui "Nulla è innovato alle disposizioni del comma ultimo dell'art. 110 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore sopra citato": secondo l'appellante tale previsione confermerebbe la volontà del legislatore di innovare la disciplina recata dall'art. 111 del r.d. n. 1592/1933, […]
Leggi di più… - 2. Consiglio di Statohttps://www.eius.it/articoli/
[…] Il provvedimento rilevava l'insussistenza dei requisiti previsti dall'art. 111 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con il r.d. 31 agosto 1933, n. 1592, […] - ciò sarebbe confermato dall'ultimo comma dello stesso art. 15 cit., secondo cui "Nulla è innovato alle disposizioni del comma ultimo dell'art. 110 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore sopra citato": secondo l'appellante tale previsione confermerebbe la volontà del legislatore di innovare la disciplina recata dall'art. 111 del r.d. n. 1592/1933, in quanto il legislatore - qualora avesse inteso ribadire le regole precedenti - si sarebbe premurato di aggiungere all'art. 110, ultimo comma, […]
Leggi di più… - 3. Assegni per nucleo familiare non rientrano nel computo della spesa per personaleAccesso limitatoKatia Sirizzotti · https://www.altalex.com/ · 29 marzo 2019
- 4. Per i Comuni senza segretario cambiano i limiti di spesa di personaleGruppodelfino.It · https://www.gruppodelfino.it/ · 25 aprile 2023
[…] per la somministrazione di lavoro, per il personale di cui all'articolo 110 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, […] comma 6, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, […] possono procedere, con oneri a carico dei propri bilanci, all'assunzione di collaboratori con contratto a tempo determinato per le esigenze degli uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco o degli assessori di cui all'articolo 90 del predetto testo unico, nei limiti dell'80 per cento della spesa sostenuta per le medesime finalità nell'ultimo rendiconto precedente alla deliberazione della citata procedura di riequilibrio finanziario pluriennale.
Leggi di più… - 5. Dell’attribuzione dei poteri propri dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari ai Nuclei di Valutazione degli Enti LocaliGiuseppe Avizzano · https://www.filodiritto.com/ · 21 maggio 2019
[…] dunque, rimane in vita l'articolo 147 del D.lgs. 267/2000 (TUEL – Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali) che prevede: Gli enti locali, […] nel richiedere la previa individuazione dell'ufficio dei procedimenti disciplinari, non ha imposto modifiche strutturali finalizzate alla “istituzione” dell'ufficio stesso, […] purché venga garantita la distinzione, che è l'unica imposta dal legislatore, fra l'ufficio dei procedimenti e la struttura, […] Infatti, l'articolo 110 del Decreto Legislativo 267/2000 TUEL (Incarichi a contratto), […] c. 6), pone dei limiti ancora più stringenti: “l'amministrazione si può rivolgere all'esterno solo per attività legate alle sue competenze dirette, […]
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Giurisprudenza • 2
- 1. Corte Cost., sentenza 26/05/1971, n. 107Massima: […] La norma si riferisce solo alla societa' e imprese tassabili in base al bilancio perche' solo per esse si verifica la tassazione con unico procedimento di piu' redditi, eventualmente di diversa natura, […] La ragione giustificatrice di questa diversita' di trattamento - che non e' l'unico esempio di trattamento differenziato tra soggetti tassabili e quelli non tassabili in base a bilancio (cfr. artt. 7 e 8 della stessa legge n. 1 del 1956 e artt. 43, 44 e 109 del t.u. sulle imposte dirette approvato con D.P.R. 29 gennaio 1958, […]Massima: […] n. 25, sulla perequazione tributaria, ora corrispondente all'art. 110 del t.u. delle leggi sulle imposte dirette approvato con D.P.R. 29 gennaio 1958, n. 645) dispone - ai fini della determinazione del reddito imponibile dell'imposta di ricchezza mobile delle societa' ed enti tassabili in base a bilancio e degli altri contribuenti che chiedano che il loro imponibile sia accertato in base ai risultati delle scritture contabili - che "gli interessi passivi sono deducibili per la parte corrispondente al rapporto tra l'ammontare dei ricavi lordi che entrano a comporre il reddito assoggettabile a imposta di R.M. e l'ammontare complessivo di tutti i ricavi lordi del contribuente". […]Leggi di più...
- sent. 107/71 c. imposte e tasse·
- violazione dell'art. 53 della costituzione·
- perequazione tributaria·
- determinazione del reddito imponibile·
- criteri della proporzionalita'·
- imposta di ricchezza mobile dei soggetti tassabili in base a bilancio·
- misura della detraibilita' degli interessi passivi·
- legge 5 gennaio 1956, n. 1, art. 23, secondo comma·
- insussistenza·
- esclusione di illegittimita' costituzionale.
- 2. Corte Cost., sentenza 27/07/1982, n. 143Massima: Atteso che spetta al legislatore, in relazione ai mezzi di cui dispone l'Amministrazione finanziaria, predisporre gli opportuni accorgimenti per impedire la consumazione di frodi fiscali, non e' arbitrario o irrazionale l'avere imposto, ai fini della deducibilita' degli interessi passivi, due requisiti concorrenti (contratto a carattere reale - mutuo -, […] comma primo, lett. c, d.P.R. 29 settembre 1973 n. 597, nel testo modificato dall'art. 5 d.P.R. 13 aprile 1977 n. 114, nella parte in cui prevede la deduzione degli interessi passivi unicamente in relazione a "mutui garantiti da ipoteca", con esclusione percio' di ogni altra fattispecie negoziale, e con il limite massimo di tre milioni).Massima: L'art. 47 Cost. contiene soltanto un principio politico a cui dovra' ispirarsi la futura normativa, ma non puo' certo impedire al legislatore ordinario di emanare in materia finanziaria tutte le norme giuridiche dirette a disciplinare nella maniera piu' opportuna ed efficace il gettito delle entrate ed a predisporre le misure necessarie ad evitare frodi fiscali, con l'unico limite costituito dalla vera e propria contraddizione o compromissione dell'anzidetto principio politico. (Non fondatezza della questione di legittimita' costituzionale, in riferimento agli artt. 3, 47 e 53 Cost., […] lett. c, d.P.R. 29 settembre 1973 n. 597, nel testo modificato dall'art. 5 d.P.R. 13 aprile 1977 n. 114, […]Leggi di più...
- interessi passivi·
- c), del d·
- 29 settembre 1973, n·
- 10, primo comma, lett·
- oneri deducibili·
- r·
- 23 della legge 13 aprile 1977, n·
- infondatezza irpef·
- 114 in riferimento agli artt·
- infondatezza·
- 3 e 53 della costituzione·
- irpef·
- questione di legittimita' costituzionale dell'art·
- p·
- questioni di legittimita' costituzionale dell'art