((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 600))
22 luglio 1958
1 gennaio 1974
((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 600))
Commentari • 209
- 1. Corte costituzionalehttps://www.eius.it/articoli/
RITENUTO IN FATTO 1.- La Commissione tributaria provinciale di Messina, con ordinanza del 2 settembre 2016 (reg. ord. n. 108 del 2018), ha sollevato questioni di legittimità costituzionale dell'art. 248, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A)», in riferimento agli artt. 3, 24, […] della legge 11 ottobre 1995, n. 423 (Norme in materia di soprattasse e di pene pecuniarie per omesso, ritardato o insufficiente versamento delle imposte), che, […] l'art. 60 del d.P.R. n. 600 del 1973 stabilirebbe che, per le imposte dirette, l'amministrazione ha l'obbligo, […]
Leggi di più… - 2. Censura su art. 248 Tuel, interessi al termine del dissestoGruppodelfino.It · https://www.gruppodelfino.it/ · 27 settembre 2022
La Corte Costituzionale analizzerà nelle prossime sedute una censura mossa dal Consiglio di Stato sull'art. 248 del TUEL in materia di dissesto, […] comma 4, del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali) in riferimento agli artt. 3, 5, 81, 97, […] n. 267 - Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali Articolo 248 - Conseguenze della dichiarazione di dissesto (omissis) 4.Dalla data della deliberazione di dissesto e sino all'approvazione del rendiconto di cui all'articolo 256 i debiti insoluti a tale data e le somme dovute per anticipazioni di cassa già erogate non producono più interessi né sono soggetti a rivalutazione monetaria. […]
Leggi di più… - 3. Corte costituzionalehttps://www.eius.it/articoli/ · 29 marzo 2019
RITENUTO IN FATTO 1.- La Commissione tributaria provinciale di Messina, con ordinanza del 2 settembre 2016 (reg. ord. n. 108 del 2018), ha sollevato questioni di legittimità costituzionale dell'art. 248, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A)», in riferimento agli artt. 3, 24, […] della legge 11 ottobre 1995, n. 423 (Norme in materia di soprattasse e di pene pecuniarie per omesso, ritardato o insufficiente versamento delle imposte), che, […] l'art. 60 del d.P.R. n. 600 del 1973 stabilirebbe che, per le imposte dirette, l'amministrazione ha l'obbligo, […]
Leggi di più… - 4. Testo Unico sulle spese di giustiziahttps://www.studiocataldi.it/
[…] della legge 8 marzo 1999, n. 50; VISTO il decreto legislativo recante il testo unico delle disposizioni legislative in materia di spese di giustizia; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica recante il testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di spese di giustizia; […] dove non si e' estesa la previsione al processo amministrativo perche' la norma originaria e' limitata al processo civile e non e' estensibile, trattandosi di prestazione patrimoniale imposta; - articolo 33, […] La sanzione irrogata, anche attraverso la comunicazione contenuta nell'invito al pagamento di cui all'articolo 248, e' notificata a cura dell'ufficio e anche tramite posta elettronica certificata, […]
Leggi di più… - 5. Consiglio di Statohttps://www.eius.it/articoli/
[…] n. 340, ha accolto il ricorso e ha imposto al Comune di Potenza di "concludere il procedimento, […] comma 3, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, […] intorno sia all'interpretazione da riconoscere all'espressione "atti e fatti di gestione verificatisi entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello dell'ipotesi di bilancio riequilibrato", contenuta nell'art. 252 del TUEL, […] pur se stricto jure sorte in seguito, costituiscano comunque la conseguenza diretta ed immediata di "atti e fatti di gestione" pregressi alla dichiarazione di dissesto. […] b) i debiti derivanti dalle procedure esecutive estinte ai sensi dell'art. 248, […]
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Giurisprudenza • 2
- 1. Cass. civ., sez. I, sentenza 01/06/1999, n. 5310Massima: L'art. 248 dell'abrogato T.U. delle imposte dirette (d.P.R. 29 gennaio 1958, n. 645), che, in caso di obiettiva incertezza sui presupposti dell'obbligazione tributaria, prevedeva l'inapplicabilita' delle sanzioni prefissate per l'omissione, tardivita' o incompletezza della dichiarazione, riguardava le infrazioni relative alla fase di accertamento del tributo e, pertanto, non era invocabile nella diversa ipotesi di omissione dell'obbligo della ritenuta d'acconto per imposta complementare, prevista dall'art. 143 dello stesso T.U., che si riferiva alla fase di riscossione del tributo. CONF Cass. sent. n. 5081/87 * Massima tratta dal CED della Cassazione.Massima: L'art. 248 dell'abrogato T.U. delle imposte dirette (d.P.R. 29 gennaio 1958, n. 645), che, in caso di obiettiva incertezza sui presupposti dell'obbligazione tributaria, prevedeva l'inapplicabilità delle sanzioni prefissate per l'omissione, tardività o incompletezza della dichiarazione, riguardava le infrazioni relative alla fase di accertamento del tributo e, pertanto, non era invocabile nella diversa ipotesi di omissione dell'obbligo della ritenuta d'acconto per imposta complementare, prevista dall'art. 143 dello stesso T.U., che si riferiva alla fase di riscossione del tributo.Leggi di più...
- omissione·
- sanzione·
- art. 248 d.p.r. 29 gennaio 1958, n. 845·
- esclusione.·
- applicabilita'·
- applicabilità·
- esclusione·
- imposta complementare progressiva sul reddito complessivo (complementare)·
- ritenuta di acconto·
- riforma·
- disposizioni ante·
- tributi erariali diretti·
- disposizioni varie
- 2. Cass. civ., sez. I, sentenza 23/06/1993, n. 6951Massima: L'impresa familiare ha natura individuale e non collettiva, sicche', fermo il diritto dei familiari partecipati ad una quota degli utili, l'imprenditore che presenta la dichiarazione dei relativi redditi rimane l'unico titolare dell'azienda, con la conseguenza che, ove questi conferisca la medesima azienda al fine della costituzione con detti partecipanti di una societa' personale, […] eccezionale, l'art. 3 del D.L. 19 dicembre 1984, n. 853 - convertito in legge 17 febbraio 1985, n. 17 - consente che la cessione stessa non sia considerata tale ai fini dell'imposta sul reddito e fruisca del beneficio dell'applicazione in misura fissa della imposta di registro, ipotecaria e catastale.Leggi di più...
- ricorso alla corte d'appello·
- contenzioso tributario·
- necessita'·
- procedimento·
- domande ed eccezioni non precluse·
- proposizione con l'atto di appello e mediante specifici motivi·
- sanzioni·
- conferimento al fine della costituzione con i familiari partecipanti di una societa' personale·
- inapplicabilita'·
- potesta' tributaria di imposizione·
- soggetti passivi·
- impresa familiare·
- applicabilita'·
- regime tributario applicabile·
- trattamento tributario relativo alla cessione di azienda