((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 600))
22 luglio 1958
18 gennaio 1962
1 gennaio 1974
((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 600))
Commentari • 29
- 1. Decadenza dalla nomina e scorrimento della graduatoriaCasesa Antonino · https://www.diritto.it/ · 17 luglio 2013
In caso di nomina ad un posto di pubblico impiego conseguente alla produzione fraudolente e dolosa di documenti falsi, legittimamente l'Amministrazione che ha indetto la procedura concorsuale, ai sensi dell'art. 127, lettera d), […] appare ragionevole, non discriminatoria e soprattutto coerente con il principio costituzionale di buon andamento prevedendo, nell'alveo dell'art. 127 lett. d) del testo unico degli impiegati civile dello Stato, la automatica e obbligatoria decadenza dal servizio nel caso in cui la nomina con produzione di documenti falsi sia già intervenuta e il rapporto lavorativo sia stato espletato o sia in corso, distinguendo tale fattispecie dalla esclusione dal concorso che, […]
Leggi di più… - 2. Risoluzione del 18/02/1981 n. 6609 - Min. Finanze - Imposte DiretteMin. Finanze · 18 febbraio 1981
[…] alla disciplina contenuta nel T.U. delle leggi sulle imposte dirette 29 […] 1962, n. 1682, e artt. 127 e 143). […] specie, come un unico trattamento - i benefici di cui alle richiamate
Leggi di più… - 3. Abuso d'ufficio: l'ingiustizia del danno può consistere anche nella lesione di diritti politiciAvvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 27 agosto 2023
[…] all'istanza di sospensione di pagamento presentata dalla moglie l'esenzione dall'imposta di bollo conformemente a tutte le altre istanze presentate da altri cittadini). […] La tesi dell'interruzione imposta dalle intemperanze dei consiglieri di minoranza è stata quindi ritenuta non plausibile a fronte della situazione di conflitto di interesse che avrebbe imposto al sindaco di astenersi e che ha trovato riscontro nell'annullamento da parte del TAR Sardegna della sanzione dell'interdizione a partecipare ai lavori del consiglio comunale che il D., […] art. 127 e disattendendo specifiche e reiterate richieste della minoranza consiliare, […] che è unico […]
Leggi di più… - 4. Risoluzione del 04/10/2005 n. 139 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e ContenziosoAgenzia delle Entrate · 4 ottobre 2005
[…] governative, delle autorizzazioni di polizia, di cui all\'art. 127 del […] testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773, […] In merito al punto n. 3 del quesito, tenuto conto che l\'articolo 127 del
Leggi di più… - 5. Sentenza Cassazione Civile n. 41785 del 28https://www.laleggepertutti.it/
[…] In particolare, il giudice d'appello evidenziava che l'Ufficio non poteva ricorrere al procedimento automatizzato di cui al D.P.R. n. 600 del 1973, art. 36-bis, quando intendeva disconoscere, nell'anno di competenza, un credito d'imposta che traeva origine da una dichiarazione dei redditi dell'anno precedente omessa (dichiarazione Modello CNM del 2006, relativa all'anno 2005). 2. […] Con l'unico motivo di impugnazione principale l'Agenzia delle entrate deduce la “violazione e/o falsa applicazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 36-bis, del D.P.R. n. 917 del 1986, artt. 118,122 e 127, in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3”. […]
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Giurisprudenza • 35
- 1. Cass. civ., sez. I, sentenza 07/06/1999, n. 5560Massima: […] riconosciuta ad un dipendente della Banca d'Italia, collocato a riposo anteriormente all'1 gennaio 1974, ed assoggettata a trattenuta a titolo di versamento dell'imposta di ricchezza mobile e complementare alla stregua del d.P.R. 29 gennaio 1958 n. 645, la domanda, […] essendo la Banca d'Italia un datore di lavoro che verso' direttamente alle Sezioni di Tesoreria Provinciale il dovuto ex art.3 del detto d.P.R. e non un'amministrazione dello Stato, sussiste in tale caso un'ipotesi di versamento diretto da parte di un sostituto d'imposta, come tale riconducibile al suddetto art. 38, e non gia' un'ipotesi di ritenuta diretta (soggetta all'art. 37 dello stesso d.P.R.). […]Massima: […] riconosciuta ad un dipendente della Banca d'Italia, collocato a riposo anteriormente all'1 gennaio 1974, ed assoggettata a trattenuta a titolo di versamento dell'imposta di ricchezza mobile e complementare alla stregua del d.P.R. 29 gennaio 1958 n. 645, la domanda, […] Infatti, essendo la Banca d'Italia un datore di lavoro che versò direttamente alle Sezioni di Tesoreria Provinciale il dovuto ex art.3 del detto d.P.R. e non un'amministrazione dello Stato, sussiste in tale caso un'ipotesi di versamento diretto da parte di un sostituto d'imposta, come tale riconducibile al suddetto art. 38, e non già un'ipotesi di ritenuta diretta (soggetta all'art. 37 dello stesso d.P.R.). […]Leggi di più...
- assoggettamento a trattenuta a titolo di imposta di ricchezza mobile e complementare·
- in base alla sentenza della corte costituzionale n. 400 del 1987·
- pagamenti successivi all'1 gennaio 1974·
- termine di decadenza ex art. 38 d.p.r. n. 602 del 1973·
- pagamenti anteriori all'1 gennaio 1974·
- termine di decadenza ex art. 171 d.p.r. n. 645 del 1958·
- domanda di rimborso del dipendente·
- dipendente della banca d'italia collocato a riposo prima dell'1 gennaio 1974·
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- 2. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 12/03/1982, n. 1594Massima: La clausola contenuta in accordi aziendali che prevede la corresponsione di una indennità di rimborso della imposta di ricchezza mobile a favore dei dipendenti soggetti a tale tributo, in quanto diretta a sottrarre alla imposizione fiscale il dipendente, esentandolo dall'assoggettamento alla rivalsa, è affetto da nullità assoluta ex art. 1418 cod. civ. - rilevabile d'ufficio ed opponibile ai terzi ex art. 1421 cod. civ. - perché in contrasto con l'art. 127 d.P.R. 29 gennaio 1958 n. 645 (T.U. Delle leggi sulle imposte dirette) (ed anteriormente con l'art. 2 R.d.l. 30 gennaio 1933 n. 18), nonché con l'art. 53 cost.. […]Leggi di più...
- lavoro subordinato·
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- previdenza (assicurazioni sociali)·
- nullità·
- determinazione·
- pensioni invalidità, vecchiaia e superstiti·
- liquidazione·
- retribuzione·
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- esclusione·
- criteri·
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- indennità di rimborso della imposta di r.m·
- clausola contrattuale relativa
- 3. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 12/02/1982, n. 863Massima: La clausola contenuta in accordi aziendali che prevede la corresponsione di una indennità di rimborso della imposta di ricchezza mobile a favore dei dipendenti soggetti a tale tributo, in quanto diretta a sottrarre alla imposizione fiscale il dipendente, esentandolo dall'assoggettamento alla rivalsa, è affetto da nullità assoluta ex art. 1418 cod. civ. - rilevabile d'ufficio ed opponibile ai terzi ex art. 1421 cod. civ. - perché in contrasto con l'art. 127 d.P.R. 29 gennaio 1958 n. 645 (T.U. Delle leggi sulle imposte dirette) (ed anteriormente con l'art. 2 R.d.l. 30 gennaio 1933 n. 18), nonché con l'art. 53 cost.. […]Leggi di più...
- pensioni invalidità, vecchiaia e superstiti·
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- 4. Corte Cost., sentenza 23/04/1985, n. 112Provvedimento: […] nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 127, comma terzo, lett. d. t.u. 29 gennaio 1958, n. 645 (Testo unico sulle imposte dirette) promosso con ordinanza emessa il 6 aprile 1983 dalla Corte di Cassazione sul ricorso proposto da Pezzana Capranica del Grillo Maria Adelaide ed altra c/E.T.I., iscritta al n. 690 del registro ordinanze 1983 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 25 del 1984. […] Innanzitutto - argomenta la parte - trattandosi di corrispettivo di trasferimento d'immobili verrebbe in considerazione l'art. 41 della Costituzione, essendo il meccanismo concordato liberamente dalle parti diretto ad assicurare l'equilibrio sinallagmatico della compravendita mediante la corresponsione nel tempo di un importo minimo e certo;Leggi di più...
- sent. 112/85. imposta sulla ricchezza mobile·
- facolta' e non obbligo di rivalsa in tema d'imposta di ricchezza mobile·
- inammissibilita' della questione.·
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- 5. Cass. civ., sez. I, sentenza 25/07/1978, n. 3706Massima: Il versamento di somme effettuato dai soci di una societa a responsabilita limitata, proporzionalmente alle quote di partecipazione ed in conto dell'aumento del capitale sociale che sia stato in precedenza deliberato dall'assemblea, non puo considerarsi, ai sensi e sotto il vigore degli artt 86 e 127 del DPR 29 gennaio 1958 n 645 (testo unico sulle imposte dirette), come finanziamento produttivo di interessi assoggettabili ad imposta di ricchezza mobile, atteso che tali somme, quale che sia il tempo occorrente per la concreta attuazione della delibera di aumento del capitale, sono a questo fine vincolate, e, assoggettate al regime giuridico del capitale sociale, non possono essere restituite ai soci se non mediante l'osservanza delle norme sulla riduzione del capitale stesso.*Leggi di più...
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