((IL D.LGS. 24 MARZO 2025, N. 33 HA CONFERMATO L'ABROGAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO))
22 luglio 1958
1 gennaio 1974
27 marzo 2025
((IL D.LGS. 24 MARZO 2025, N. 33 HA CONFERMATO L'ABROGAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO))
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- 1. D.L. n.124/2019: Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili.Di Redazione · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/
[…] di concerto con i Ministri della giustizia e delle infrastrutture e dei trasporti; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Accollo del debito d'imposta altrui e divieto di compensazione 1. […] n. 600, residenti ai fini delle imposte dirette nello Stato, ai sensi degli articoli 2, comma 2, 5, […] e 73, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, […] comma 6, lettera a) e lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e' fissata, […] Art. 35 Modifiche all'articolo 96 del TUIR 1. […] n. 267, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 228, comma 5, […]
Leggi di più… - 2. Aumento della parte variabile contrattazione integrativa fino al 5%Gruppodelfino.It · https://www.gruppodelfino.it/ · 2 marzo 2024
[…] rispetto dei parametri del debito commerciale residuo e dell'indicatore di ritardo annuale dei pagamenti di cui all'articolo 1, commi 859 e 869 della legge 30 dicembre 2018, n. 145; c) incidenza del salario accessorio ed incentivante rispetto al totale della spesa del personale di cui al punto 4.2 del piano degli indicatori e dei risultati di bilancio adottato ai sensi dell'articolo 228, comma 5, del decreto legislativo n. 267 del 2000, dell'ultimo rendiconto approvato, […] la percentuale di cui all'articolo 110, comma 1, secondo periodo, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 è elevata al 50 per cento, […]
Leggi di più… - 3. La Consulta dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 69, quarto comma, del codice penale: vediamo in che modoDi Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 5 maggio 2020
[…] né possono «giungere a determinare un'alterazione degli equilibri costituzionalmente imposti nella strutturazione della responsabilità penale» (è citata la sentenza n. 251 del 2012). A fronte di ciò, il rimettente richiamava, quindi, le ormai numerose pronunce del giudice delle leggi che hanno dichiarato la parziale illegittimità costituzionale dell'art. 69, quarto comma, […] comma 7, del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, […] come recentemente rammentato dalla sentenza n. 24 del 2020, il legislatore espressamente ascrive alla libertà vigilata (art. 228, quarto comma, […]
Leggi di più… - 4. SEMPLIFICAZIONI: IL TESTO COORDINATO IN GAZZETTAAccesso limitatoRedazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 11 aprile 2012
- 5. Disposizioni di attuazione del C.p.p. - Titolo I - Capo XIII - XVIIAccesso limitatoRedazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 6 aprile 2018
Giurisprudenza • 2
- 1. Corte Cost., sentenza 12/07/1967, n. 115Provvedimento: […] U. delle leggi sulle imposte dirette approvato con D.P.R. 29 gennaio 1958, n. 645, promossi con le seguenti ordinanze: […] e pertanto l'unico vantaggio riservato all'esattore consiste nel fatto che egli può realizzare il credito privilegiato senza attendere la chiusura del fallimento, ma non può mai riscuotere più di quanto in tale sede gli sarebbe spettato. […] La distribuzione del prezzo ricavato dalla vendita seguita per autorità dell'esattore avviene secondo un procedimento che si svolge innanzi al pretore e al quale possono partecipare tutti i creditori del contribuente (art. 228 del D.P.R. 29 gennaio 1958, n. 645), […]Leggi di più...
- t.u. 29 gennaio 1958, n. 645, art. 206·
- non viola l'art. 24 cost.·
- sent. 115/67 a. esecuzione esattoriale·
- esclusione di illegittimita' costituzionale.
- 2. Cass. civ., sez. III, sentenza 20/03/1973, n. 780Massima: L'art 206 del tu 29 gennaio 1958 n 645 sulla riscossione delle imposte dirette stabilisce che la procedura esattoriale per l'esecuzione nei confronti di contribuenti morosi ha luogo anche quando i debitori di imposte e sovraimposte dirette siano caduti in stato di fallimento. La norma non opera alcuna distinzione fra le varie fasi del procedimento esecutivo, le quali possono esser tutte promosse dall'esattore indipendentemente dalla liquidazione fallimentare. Ne deriva che l'assegnazione del ricavato - quale momento della procedura esattoriale - non puo essere ostacolata dall'intervenuto fallimento del debitore e bene, pertanto, puo esser dall'esattore richiesta al pretore, ai sensi dell'art 228 del citato tu. ( Conf 2051/71, mass n 352713).*Massima: Nell'ipotesi in cui un'esattore delle imposte, dopo aver provveduto alla vendita forzata dei mobili di un contribuente moroso, abbia depositato presso la pretura gli Atti relativi nonche il prezzo ricavato, chiedendo di essere autorizzato a ritenere l'ammontare del credito del suo ufficio e a depositare l'eccedenza in cancelleria, ai sensi dello art 228 del tu 29 gennaio 1958 n 645 sulla riscossione delle imposte dirette, ha carattere e contenuto di sentenza, ancorche rivestito della Forma dell'ordinanza, ed e percio impugnabile con istanza di regolamento di Competenza, il provvedimento con il quale il pretore, rilevato lo stato di fallimento del debitore, abbia dichiarato la Competenza ratione materiae del giudice delegato al fallimento circa l'assegnazione della somma ricavata.*Leggi di più...
- assegnazione della somma ricavata·
- riscossione delle imposte·
- a mezzo ruoli (tributi diretti)·
- carattere di sentenza·
- provvedimenti impugnabili·
- ordinanza pretorile dichiarativa della competenza del giudice delegato·
- impugnabilita con il regolamento·
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- competenza civile·
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