22 settembre 1977
11 agosto 1979
29 luglio 1981
7 marzo 1982
11 agosto 1991
Commentari • 5
- 1. LAVORO: Licenziamento collettivo in base al criterio della specializzazione.Di Fulvio Graziotto · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/
Licenziamento collettivo in base al criterio della specializzazione legittimo nei casi che lo giustificano Massima Giurisprudenziale Ove la realtà produttiva aziendale sia caratterizzata da una particolare specializzazione, il criterio dell'alta specializzazione non può ritenersi generico o arbitrario se giustificato nel peculiare e delicato contesto produttivo in cui esso è chiamato ad operare. In materia di licenziamenti per riduzione di personale l'accordo sindacale raggiunto al termine della procedura di licenziamento collettivo contiene i criteri di scelta più idonei, nella specifica realtà aziendale data, al fine della migliore individuazione dei licenziandi, prevalendo tali …
Leggi di più… - 2. Legge Cassa IntegrazioneStudio Cataldi · https://www.studiocataldi.it/ · 1 gennaio 2025
LEGGE 23 luglio 1991, n. 223 Norme in materia di cassa integrazione, mobilita', trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunita' europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro. (Fonte: normattiva.it - i testi non hanno carattere di ufficialita') Titolo I NORME IN MATERIA DI INTEGRAZIONE SALARIALE E DI ECCEDENZE DI PERSONALE Capo I NORME IN MATERIA DI INTEGRAZIONE SALARIALE La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1. (Norme in materia di intervento straordinario di integrazione salariale) 1. La disciplina in materia di intervento …
Leggi di più… - 3. Legge Cassa Integrazione - Pag. 1Studio Cataldi · https://www.studiocataldi.it/ · 1 gennaio 2025
LEGGE 23 luglio 1991, n. 223 Norme in materia di cassa integrazione, mobilita', trattamenti di disoccupazione, attuazione di direttive della Comunita' europea, avviamento al lavoro ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro. (Fonte: normattiva.it - i testi non hanno carattere di ufficialita') Titolo I NORME IN MATERIA DI INTEGRAZIONE SALARIALE E DI ECCEDENZE DI PERSONALE Capo I NORME IN MATERIA DI INTEGRAZIONE SALARIALE La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1. (Norme in materia di intervento straordinario di integrazione salariale) 1. La disciplina in materia di intervento …
Leggi di più… - 4. Licenziamento collettivo e presupposti per il criterio dell'alta specializzazioneAvv. Fulvio Graziotto · https://www.avvocatoandreani.it/ · 16 gennaio 2019
In materia di licenziamenti per riduzione di personale l'accordo sindacale raggiunto al termine della procedura di licenziamento collettivo contiene i criteri di scelta più idonei, nella specifica realtà aziendale data, al fine della migliore individuazione dei licenziandi, prevalendo tali criteri su quelli di legge. Massima: Laddove la realtà produttiva aziendale sia caratterizzata da una particolare (e delicata) specializzazione, il criterio dell'alta specializzazione non può ritenersi generico o arbitrario, dovendo esso essere valutato nel peculiare e delicato contesto produttivo in cui esso è chiamato ad operare. In materia di licenziamenti per riduzione di personale l'accordo …
Leggi di più… - 5. Quali i requisiti per individuare i dipendenti nei licenziamenti collettivi?Graziotto Fulvio · https://www.diritto.it/ · 4 marzo 2016
Per la Cassazione, quando si individuano i criteri da seguire per individuare i dipendenti da licenziare, bisogna farlo in maniera precisa e individuare tutti i criteri che permettano una individuazione oggettiva e univoca dei lavoratori, senza alcun elemento di discrezionalità. Il caso. La Corte d'appello confermava la decisione di primo grado, che aveva dichiarato inefficace il licenziamento intimato a un dipendente di Poste Italiane a seguito di proceduta di mobilità ai sensi della legge n. 223/91, condannando la società a reintegrarlo nel posto di lavoro ed a corrispondergli la retribuzione globale di fatto dalla data del licenziamento sino all'effettiva reintegra. La Corte di …
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Giurisprudenza • 65
- 1. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 18/03/1986, n. 1876Provvedimento: non possono invece trovare applicazione ne' i criteri previsti dall'accordo interconfederale del 20 dicembre del 1950, recepito nel d.P.R. n. 1019 del 1960, sui licenziamenti per riduzione di personale (non sussistendo i presupposti per il ricorso all'analogia), ne' quelli contemplati dall'art. 25 della legge n. 675 del 1977 (per la formazione delle graduatorie per la mobilità interaziendale) comportante la cessazione del rapporto del personale esuberante. (nella specie il giudice del merito aveva ritenuto legittimi i criteri - previsti da un accordo aziendale - dell'assenteismo anomalo ricorrente e delle esigenze professionali;Leggi di più...
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- 2. Cass. civ., SS.UU., sentenza 05/07/1984, n. 3953Provvedimento: […] e soggetti al processo di mobilità esterna in qualità di cosiddetti "esuberanti" a seguito della dichiarata crisi occupazionale della datrice di lavoro, agiscano per far valere l'Obbligo di altra azienda di assumerli alle proprie dipendenze, previa revisione delle graduatorie in cui sono stati inclusi da parte dell'ufficio di collocamento al fine dell'avviamento a nuovi posti di lavoro (artt. 25 della legge 12 agosto 1977 n. 675 e 4 della legge 9 febbraio 1979 n. 36, in relazione all'art. 15 della legge 29 aprile 1949 n. 264), la relativa domanda esula dalla giurisdizione del giudice ordinario ed è devoluta a quella del giudice amministrativo, […]Leggi di più...
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- 3. Cass. civ., SS.UU., sentenza 07/07/1983, n. 4576Provvedimento: […] e soggetti al processo di mobilità esterna in qualità di cosiddetti "esuberanti" a seguito della dichiarata crisi occupazionale della datrice di lavoro, agiscano per far valere l'Obbligo di altra azienda di assumerli alle proprie dipendenze, previa revisione delle graduatorie in cui sono stati inclusi da parte dell'ufficio di collocamento al fine dell'avviamento a nuovi posti di lavoro (artt. 25 della legge 12 agosto 1977 n. 675 e 4 della legge 4 febbraio 1979 n. 36, in relazione all'art. 15 della legge 29 aprile 1949 n. 264), la relativa domanda resta sottratta alla giurisdizione del giudice ordinario e devoluta a quella del giudice amministrativo, […]Leggi di più...
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- assunzione
- 4. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 26/09/1986, n. 5781Provvedimento: La disposizione dell'ultimo comma dell'art. 25 della legge 12 agosto 1977 n. 675 (provvedimenti per il coordinamento della politica industriale, la ristrutturazione, la riconversione e lo sviluppo del settore) - secondo cui, nei settori nei quali non siano previste procedure sindacali, le aziende che intendono procedere ai licenziamenti per riduzione di personale dovranno comunicarlo allo ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione, che provvederà a convocare le parti - riguarda le aziende per le quali sia stato dichiarato lo stato di crisi occupazionale. ( V 2966/84, mass n 435014).*Leggi di più...
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- aziende non rientranti nella previsione delle relative procedure sindacali
- 5. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 05/04/2004, n. 6642Provvedimento: […] Con i primi due il ricorrente - denunciando omessa motivazione su un punto decisivo della controversia e violazione di norme di diritto (disposizioni della legge in generale, legge n. 297 del 1982, principio di infrazionabilità del trattamento di fine rapporto, artt. 21,24 e 25 della legge n. 675 del 1977, art. 2 legge n. 301 del 1979, art. 4, comma 19, d.l. n. 463 del 1983, art. 3 di. n. 747 del […] (concernente norme in materia di integrazione salariale a favore dei lavoratori delle aree del Mezzogiorno); disposizione, questa, ai sensi della quale, nel caso di fallimento di aziende industriali, oltre ad applicarsi le disposizioni di cui al quinto comma dell'art. 25 della cit. legge n. 675 del 1977, l'efficacia dei licenziamenti,Leggi di più...
- Fondo per la mobilità della manodopera·
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- pagamento diretto INPS·
- art. 21 legge n. 675/1977·
- principio di infrazionabilità·
- d.l. n. 86/1988·
- art. 5 d.l. n. 80/1978·
- legittimazione passiva·
- restituzione somme percepite