((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 2 LUGLIO 2010, N. 104))
10 ottobre 1907
16 settembre 2010
((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 2 LUGLIO 2010, N. 104))
Commentari • 4
- 1. Controllo analogo e societa' mista posseduta da una pluralita' di enti pubbliciRedazione · https://www.giurdanella.it/ · 16 marzo 2009
[…] Tali ulteriori censure, in parte sovrapponibili a quelle già formulate, s'incentrarono sull'affermazione dell'assoluta inidoneità del regolamento convenzionale a configurare il requisito del controllo analogo, non potendo al riguardo essere considerata sufficiente l'istituzione di una Assemblea dei Sindaci dei tre Comuni, giacché a tale organo, peraltro esterno alla società, […] Al riguardo il T.a.r., dopo aver sviluppato alcune premesse di carattere generale sull'istituto comunitario dell'affidamento in house (concepito quale deroga alla regola fondamentale dell'affidamento tramite gara), ha osservato sul piano metodologico che, secondo una lettura conforme ai principi nazionali e comunitari, […]
Leggi di più… - 2. Sull'interesse a intervenire dinanzi all'Adunanza PlenariaAndreina Scognamiglio · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
[…] L'esigenza di tener conto delle connessioni sussistenti tra i rapporti giuridici ha una peculiare particolare importanza nel contesto dell'azione amministrativa, poiché i provvedimenti di regola incidono su una pluralità di interessi pubblici e privati, irradiando i propri effetti su situazioni ulteriori, dipendenti o connesse, rispetto a quelle riguardanti le parti necessarie del giudizio”. […]
Leggi di più… - 3. Giustizia InsiemeAndreina Scognamiglio · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
- 4. Sull'interesse a intervenire dinanzi all'Adunanza PlenariaAndreina Scognamiglio · https://www.giustiziainsieme.it/it/home · 17 dicembre 2025
Giurisprudenza • 17
- 1. Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 04/01/2021, n. 47Provvedimento: […] Così facendo, non solo -come già sottolineato in sentenza- viene letteralmente violata la regola del terzo comma dell'art. 11 che impone di mantenere il trasferimento “esclusivamente” nella stessa via o piazza soggetta tutela e soltanto per le attività che ivi già si trovano, ma viene frustrata la ratio dell'intera disposizione. […] La circostanza che il Regolamento di MA AL, a differenza di altri regolamenti locali delle attività di somministrazione di alimenti e bevande, […]Leggi di più...
- sentenza in forma semplificata·
- diritto amministrativo·
- espansione attività commerciale·
- cessione di ramo d'azienda·
- tutela del patrimonio artistico e culturale·
- licenza di somministrazione alimenti e bevande·
- sviamento di potere·
- autorizzazione paesaggistica·
- trasferimento in area limitrofa·
- tutela del silenzio-assenso·
- interpretazione normativa·
- regolamento comunale per attività di somministrazione alimenti e bevande·
- principio di proporzionalità e ragionevolezza·
- trasferimento di sede·
- riunione dei giudizi
- 2. TAR Catania, sez. II, sentenza 10/02/2011, n. 330Provvedimento: […] - che, con delibera numero 15 del 16 marzo 2007, è stato approvato il regolamento per l'assegnazione dei lotti all'interno della zona D1; in base a tale regolamento, in data 30 aprile 2007, è stato approvato un bando per l'assegnazione dei lotti, sono state presentate domande di assegnazione, ed è stata redatta una graduatoria approvata con determinazione n. 275-2008/UTV del 30 ottobre 2008;Leggi di più...
- violazione art. 97 Costituzione·
- sviamento di potere·
- compensazione delle spese processuali·
- violazione art. 23 D.Lgs. 66/89·
- occupazione di urgenza·
- mancata istruttoria·
- violazione art. 13 DPR 327/2001·
- violazione art. 3 legge 241/90·
- vincoli preordinati all'espropriazione·
- violazione art. 7 legge 241/90·
- sospensione dell'efficacia dei provvedimenti·
- annullamento degli atti amministrativi·
- spese processuali·
- dichiarazione di pubblica utilità·
- intervento ad adiuvandum
- 3. TAR Firenze, sez. II, sentenza 08/10/2009, n. 1510Provvedimento: […] La opportunità di fissare le sedute del consiglio comunale in orario più compatibile, di regola, con gli impegni lavorativi dei consiglieri era stata già rappresentata dal capogruppo di minoranza AN al Sindaco con nota 28 marzo 2006 con riferimento sia alla seduta consiliare indetta per il 29 marzo 2006 ore 9 sia alla preannunciata ma disattesa “rotazione d'orario”. 2.2.1. Tra l'altro, secondo quanto emerge dal verbale della discussione sulla proposta decadenza del ricorrente, il Sindaco ha precisato che “gli orari vengono concordati con il gruppo di maggioranza”, mentre(come rileva il ricorrente) il regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale di Castellina M. all'art. 37 attribuisce alla Conferenza dei Capigruppo la competenza in materia di calendario delle sedute consiliari.Leggi di più...
- inammissibilità del ricorso·
- ordinanza cautelare·
- assenza ingiustificata·
- interesse a ricorrere·
- violazione dello statuto comunale·
- decadenza da carica di consigliere comunale·
- annullamento delle delibere consiliari·
- eccesso di potere·
- oneri di lite·
- surroga del consigliere comunale·
- legittimazione ad agire
- 4. Corte Cost., sentenza 04/02/2000, n. 25Provvedimento: […] della legge 11 marzo 1953, n. 87, delle "Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale" e art. 3, secondo comma delle "Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale") oppure quella prevista dal regolamento per la procedura dinanzi alle sezioni giurisdizionali del Consiglio di Stato (art. 37 ss. del r.d. 17 agosto 1907, n. 642), in virtù del richiamo operato dall'art. 22, primo comma, […] confermandone con ciò la natura di entrata, pur non componente del reddito complessivo soggetto ad imposizione progressiva, ma come entità distinta, tassata con regole stabilite in considerazione della sua particolare formazione pluriennale.Leggi di più...
- indennità per cessazione dalle funzioni notarili·
- tassabilita' anche per la quota costituita dalla contribuzione a carico del professionista·
- notaio·
- non fondatezza della questione.·
- diversità delle situazioni a confronto e dei relativi assetti normativi·
- imposta sui redditi·
- redditi a tassazione separata
- 5. TAR Torino, sez. II, sentenza 20/05/2011, n. 517Provvedimento: […] Nel merito, l'interveniente argomenta l'infondatezza del ricorso avversario evidenziando, in sintesi, che le tesi avversarie prenderebbero le mosse “dall'erroneo presupposto che la normativa che regolamenta la professione del fisioterapista attui, a favore di tale figura, una riserva assoluta di attribuzioni che, invece, non è dato evincere”. […] E' necessario prendere le mosse, in proposito, da quanto stabilisce il d.m. n. 741 del 1994 (recante: “ Regolamento concernente l'individuazione della figura e del relativo profilo professionale del fisioterapista ”), adottato in attuazione dell'art. 6, comma 3, del d.lgs. n. 502 del 1992. […]Leggi di più...
- nomenclatore regionale delle prestazioni specialistiche ambulatoriali·
- tempismi di erogazione delle prestazioni·
- autonomia professionale dei fisioterapisti·
- linee guida per le attività di riabilitazione·
- compensazione delle spese di lite·
- competenza statale nell'individuazione delle figure professionali·
- coordinamento tra figure sanitarie·
- progetto riabilitativo individuale·
- requisiti minimi degli studi professionali dei fisioterapisti·
- programma riabilitativo