Art. 34. ((ARTICOLO ABROGATO DAL D. LGS. 1 SETTEMBRE 1993, N. 385))
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1 gennaio 1993
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1 gennaio 1994
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Giurisprudenza • 9
- 1. Corte Cost., sentenza 04/03/1999, n. 49Provvedimento: […] 2, 4, 5, 6 e 7 riproducono pressoché testualmente i commi da 1 a 6 dell'art. 34 del decreto legislativo n. 481 del 1992; i commi 5 e 6 riproducono le previsioni dell'art. 90, quarto, quinto e sesto comma, […] Né si può ritenere che sia erronea la denuncia delle disposizioni che riguardano le sanzioni amministrative contenute nel testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (artt. 144 e 145 del decreto legislativo n. 385 del 1993), sostenendo che la questione di legittimità costituzionale avrebbe dovuto essere proposta per le corrispondenti disposizioni (artt. 33 e 34) del decreto legislativo n. 481 del 1992, di attuazione della direttiva comunitaria 89/646/CEE, […]Leggi di più...
- sanzioni amministrative·
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- 2. TAR Roma, sez. I, sentenza 21/06/2010, n. 19658Provvedimento: […] Tant'è che è stato ritenuto che, nonostante la loro marcata tipicità, sancita, in via generale, dalla l. n. 689 del 1981, possa essere derogata da norme speciali (quali l'art. 90 del r.d.l. n. 375 del 1936, l'art. 34 del d.lgs. n. 481 del 1992, l'art. 145 del d.lgs. n. 385 del 1993, l'art. 64 del d.lgs. n. 415 del 1996 in materia bancaria e creditizia), queste ultime sono state ritenute insuscettibili di rivestire efficacia derogatoria del principio tempus regit actum , quale canone fondamentale dell'ordinamento giuridico (Cass. Civ. I, 14 gennaio 1998, n. 258; 17 marzo 2005, n. 5820).Leggi di più...
- art. 24 e 26 d.lgs. 262/2005·
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- 3. TAR Roma, sez. I, sentenza 22/06/2010, n. 19840Provvedimento: […] Tant'è che è stato ritenuto che, nonostante la loro marcata tipicità, sancita, in via generale, dalla l. n. 689 del 1981, possa essere derogata da norme speciali (quali l'art. 90 del r.d.l. n. 375 del 1936, l'art. 34 del d.lgs. n. 481 del 1992, l'art. 145 del d.lgs. n. 385 del 1993, l'art. 64 del d.lgs. n. 415 del 1996 in materia bancaria e creditizia), queste ultime sono state ritenute insuscettibili di rivestire efficacia derogatoria del principio tempus regit actum , quale canone fondamentale dell'ordinamento giuridico (Cass. Civ. I, 14 gennaio 1998, n. 258; 17 marzo 2005, n. 5820).Leggi di più...
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- 4. TAR Roma, sez. I, sentenza 22/06/2010, n. 19875Provvedimento: […] Tant'è che è stato ritenuto che, nonostante la loro marcata tipicità, sancita, in via generale, dalla l. n. 689 del 1981, possa essere derogata da norme speciali (quali l'art. 90 del r.d.l. n. 375 del 1936, l'art. 34 del d.lgs. n. 481 del 1992, l'art. 145 del d.lgs. n. 385 del 1993, l'art. 64 del d.lgs. n. 415 del 1996 in materia bancaria e creditizia), queste ultime sono state ritenute insuscettibili di rivestire efficacia derogatoria del principio tempus regit actum , quale canone fondamentale dell'ordinamento giuridico (Cass. Civ. I, 14 gennaio 1998, n. 258; 17 marzo 2005, n. 5820).Leggi di più...
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- 5. TAR Roma, sez. I, sentenza 22/06/2010, n. 19859Provvedimento: […] Tant'è che è stato ritenuto che, nonostante la loro marcata tipicità, sancita, in via generale, dalla l. n. 689 del 1981, possa essere derogata da norme speciali (quali l'art. 90 del r.d.l. n. 375 del 1936, l'art. 34 del d.lgs. n. 481 del 1992, l'art. 145 del d.lgs. n. 385 del 1993, l'art. 64 del d.lgs. n. 415 del 1996 in materia bancaria e creditizia), queste ultime sono state ritenute insuscettibili di rivestire efficacia derogatoria del principio tempus regit actum , quale canone fondamentale dell'ordinamento giuridico (Cass. Civ. I, 14 gennaio 1998, n. 258; 17 marzo 2005, n. 5820).Leggi di più...
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