Articolo 28 della Legge 23 luglio 2009, n. 99
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15 agosto 2009
Art. 28. (Ridefinizione dei poteri dell'Autorita'
per l'energia elettrica e il gas) 1. All' articolo 2, comma 5, della legge 14 novembre 1995, n. 481 , e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Per i settori dell'energia elettrica e del gas, al fine di tutelare i clienti finali e di garantire mercati effettivamente concorrenziali, le competenze ricomprendono tutte le attivita' della relativa filiera".
2. All' articolo 1, comma 12, della legge 23 agosto 2004, n. 239 , e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "L'Autorita' per l'energia elettrica e il gas riferisce, anche in relazione alle lettere c) ed i) del comma 3, entro il 30 gennaio di ogni anno alle Commissioni parlamentari competenti sullo stato del mercato dell'energia elettrica e del gas naturale e sullo stato di utilizzo ed integrazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili".
3. Ai compiti attribuiti ai sensi del presente articolo l'Autorita' per l'energia elettrica e il gas provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
4. Alla lettera c) del comma 20 dell'articolo 2 della legge 14 novembre 1995, n. 481 , le parole: "lire 50 milioni" sono sostituite dalle seguenti: "euro 2.500".
Note all'art. 28:
- Si riporta il testo dell' art. 2, comma 5, della legge 14 novembre 1995, n. 481 , recante «Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita'.
Istituzione delle Autorita' di regolazione dei servizi di pubblica utilita'.», come modificato dalla presente legge:
«5. Le Autorita' operano in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione; esse sono preposte alla regolazione e al controllo del settore di propria competenza.» «Per i settori dell'energia elettrica e del gas, al fine di tutelare i clienti finali e di garantire mercati effettivamente concorrenziali, le competenze ricomprendono tutte le attivita' della relativa filiera».
- Si riporta il testo dell' art. 1, comma 12, della legge 23 agosto 2004, n. 239 «Riordino del settore energetico, nonche' delega al Governo per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di energia» nel testo vigente al 31 dicembre 2006, come modificato dalla presente legge.
«12. L'Autorita' per l'energia elettrica e il gas presenta al Parlamento e al Presidente del Consiglio dei ministri la relazione sullo stato dei servizi e sull'attivita' svolta, ai sensi dell' art. 2, comma 12, lettera i), della legge 14 novembre 1995, n. 481 , entro il 30 giugno di ciascun anno. Nella relazione l'Autorita' illustra anche le iniziative assunte nel quadro delle esigenze di sviluppo dei servizi di pubblica utilita' e in conformita' agli indirizzi di politica generale del settore di cui al comma 11.».
«L'Autorita' per l'energia elettrica e il gas riferisce, anche in relazione alle lettere c) ed i) del comma 3, entro il 30 gennaio di ogni anno alle Commissioni parlamentari competenti sullo stato del mercato dell'energia elettrica e del gas naturale e sullo stato di utilizzo ed integrazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.».
- Si riporta il testo della lettera c) del comma 20 dell'art. 2 della legge 14 novembre 1995, n. 481 , recante «Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita'. Istituzione delle Autorita' di regolazione dei servizi di pubblica utilita'.», come modificata dalla presente legge:
«c) irroga, salvo che il fatto costituisca reato, in caso di inosservanza dei propri provvedimenti o in caso di mancata ottemperanza da parte dei soggetti esercenti il servizio, alle richieste di informazioni o a quelle connesse all'effettuazione dei controlli, ovvero nel caso in cui le informazioni e i documenti acquisiti non siano veritieri, sanzioni amministrative pecuniarie non inferiori nel minimo a lire “euro 2.500” e non superiori
nel massimo a lire 300 miliardi; in caso di reiterazione delle violazioni ha la facolta', qualora cio' non comprometta la fruibilita' del servizio da parte degli utenti, di sospendere l'attivita' di impresa fino a 6 mesi ovvero proporre al Ministro competente la sospensione o la decadenza della concessione; ».
Entrata in vigore il 15 agosto 2009
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