9 gennaio 1998
1 gennaio 2001
24 settembre 2015
Commentari • 5
- 1. Libertà religiosa e divieto di discriminazioneAdriana Chieppa · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/
Sommario: 1. Le fonti del diritto nazionale – 2. Il d.lgs. 216/2003 e la nozione di discriminazione – 3. Organizzazioni di tendenza e deroghe al divieto di discriminazione religiosa 1. Le fonti del diritto nazionale Il contesto normativo nazionale riguardante la tutela antidiscriminatoria nei posti di lavoro è molto frammentato a causa della stratificazione delle normative che si sono susseguite a partire dagli anni '60. Nell'analisi dell'evoluzione del diritto antidiscriminatorio interno non si può prescindere dall'analisi della Carta costituzionale che fonda la Repubblica sul lavoro, si premura di rendere alcuni diritti dei lavoratori inviolabili e che, prima di qualsiasi altra fonte, …
Leggi di più… - 2. Libertà religiosa e divieto di discriminazioneAdriana Chieppa · https://www.diritto.it/ · 23 maggio 2024
1. Le fonti del diritto nazionale Il contesto normativo nazionale riguardante la tutela antidiscriminatoria nei posti di lavoro è molto frammentato a causa della stratificazione delle normative che si sono susseguite a partire dagli anni '60. Nell'analisi dell'evoluzione del diritto antidiscriminatorio interno non si può prescindere dall'analisi della Carta costituzionale che fonda la Repubblica sul lavoro, si premura di rendere alcuni diritti dei lavoratori inviolabili e che, prima di qualsiasi altra fonte, ha sancito l'eguaglianza, il divieto di discriminazione e la libertà religiosa. In particolare l'art. 3 co. 1 Cost. afferma che «tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono …
Leggi di più… - 3. Giurdanella.itRedazione · https://www.giurdanella.it/ · 13 febbraio 2001
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D.P.R. 7 luglio 2000 n. 442 Oggetto: “Regolamento recante norme per la semplificazione del procedimento per il collocamento ordinario dei lavoratori, ai sensi dell'articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59” (G.U. 13.2.2001 n. 36) Titolo I DISCIPLINA DEL COLLOCAMENTO Capo I Disposizioni generali Art. 1 Ambito di applicazione 1. Ferme restando le funzioni ed i compiti conferiti alle regioni ed alle province in materia di gestione del collocamento e di politiche attive del lavoro, ai sensi del decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469, nell'esercizio dei poteri generali di indirizzo, promozione e coordinamento e, allo scopo di garantire l'efficace …
Leggi di più… - 4. Legge 14 novembre 2000 n. 331Redazione · https://www.giurdanella.it/ · 18 novembre 2000
- 5. Lavoro e previdenza - Sistema informativo del lavoro (SIL) 30 novembre 1999 [39640]Garante Privacy · 30 novembre 1999
[doc. web n. 39640] Lavoro e previdenza - Sistema informativo del lavoro (SIL) - 30 novembre 1999 Ferme restando le condivisibili finalità di interesse pubblico connesse al riordino e alla semplificazione delle procedure di collocamento, è necessario, per rispettare i diritti fondamentali degli interessati, che l´utilizzazione dei dati contenuti nello istituendo elenco anagrafico, nonché nella banca dati corrispondente alle schede professionali, avvenga sulla base di un più preciso quadro di riferimento anche per ciò che riguarda l´attivazione dei flussi di dati tra amministrazioni ed altri soggetti. Roma, 30 novembre 1999 Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per …
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Giurisprudenza • 28
- 1. Corte Cost., sentenza 16/04/2003, n. 125Provvedimento: […] 2. ¨D Il giudice rimettente premette che i provvedimenti impugnati costituiscono attuazione delle disposizioni censurate, sicché la soluzione delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 1, 2 e 10 del d.lgs. n. 469 del 1997, ovvero degli artt. 1, commi 1 e 2, e 3, comma 1 lett. g ), della legge n. 59 del 1997 "¨¨ determinante" ai fini della risoluzione del giudizio principale. […] Infondata sarebbe poi ¨C ad avviso della difesa erariale ¨C anche la questione di legittimità costituzionale sollevata nei confronti dell'art. 10 del d.lgs. n. 469 del 1997, dovendosi ritenere implicita nella delega relativa all'individuazione delle modalità di conferimento della funzione di mediazione fra domanda e offerta di lavoro anche l'individuazione dei soggetti titolari del procedimento.Leggi di più...
- conferimento a regioni ed enti locali e affidamento a soggetti privati·
- attività di intermediazione sul mercato del lavoro·
- lavoro·
- non fondatezza della questione.·
- delega legislativa·
- ritenuta indeterminatezza dei principî e criteri direttivi
- 2. TAR Firenze, sez. II, sentenza 13/07/2016, n. 1174Provvedimento: […] In realtà il legislatore avrebbe previsto almeno due categorie di ONLUS: una categoria generale di soggetti che per essere qualificati tali ed accedere al particolare regime di favore per esse previsto, devono necessariamente ed esclusivamente svolgere le attività di cui all'art. 10, commi 1 e 5, del D.lgs. 460/1997, ed anche un'ulteriore e diversa categoria di soggetti che sono ONLUS di diritto ex art. 10, comma 8, d.lgs. 469/1997 poiché la meritevolezza della loro attività sociale consentirebbe di ascriverle direttamente a tale tipologia, a prescindere dallo svolgimento o meno delle attività di cui ai commi 1 e 5 dell'art. 10 e dall'iscrizione all'anagrafe delle ONLUS. […]Leggi di più...
- regime di favore per ONLUS·
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- art. 10 d.lgs. 460/1997·
- spese processuali·
- cooperativa sociale di diritto ex art. 10, comma 8, d.lgs. 460/1997·
- falsa applicazione normativa
- 3. Corte Cost., sentenza 07/02/2000, n. 39Provvedimento: […] 2. - La richiesta di referendum abrogativo, sulla cui ammissibilità la Corte è chiamata a pronunciarsi, investe l'articolo 10 del decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469, che regola l'attività privata di mediazione tra domanda e offerta di lavoro. Il quesito referendario propone l'abrogazione di alcune disposizioni: il comma 3, a mente del quale i soggetti privati che svolgono attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro devono avere tale attività quale oggetto sociale esclusivo; […] I commi 3 e 7 dell'art. 10 del d.lgs. n. 469 del 1997 hanno infatti riguardo ai requisiti soggettivi dell'imprenditore o degli amministratori (esclusività dell'oggetto sociale;Leggi di più...
- inammissibilità.·
- lavoro (collocamento al)·
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- requisiti, condizioni e limiti·
- giudizio di ammissibilità·
- richiesta di 'referendum' abrogativo a dichiarato scopo di "liberalizzazione"·
- norme contenute in decreto legislativo
- 4. TAR Roma, sez. 3B, sentenza 23/10/2025, n. 18496Provvedimento: […] 1.1. Sostiene la ricorrente di essere stata in precedenza autorizzata a svolgere a tempo indeterminato attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro ai sensi dell'art. 10 del d.lgs. 469/1997 e di aver presentato, a seguito dell'entrata in vigore del d.lgs. 276/2003, richiesta di autorizzazione a tempo indeterminato per agenzie private di mediazione, ivi indicando la presenza di ventiquattro soci iscritti nel libro soci, fra i quali quindici soci lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e un socio dipendente.Leggi di più...
- art. 5 d.lgs. 276/2003·
- circolare ministeriale·
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- 5. Trib. Messina, sentenza 05/10/2021, n. 1874Provvedimento: […]Leggi di più...
- art. 118 disp.att.c.p.c.·
- D.Lgs. n. 61/2000·
- CCNL personale Organizzazione_1·
- lavoro supplementare·
- interessi legali·
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- spese di lite·
- contratto a tempo parziale·
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- maggiorazione retributiva