Massima: Il procedimento in cassazione relativo ad un giudizio disciplinare notarile si applica il rito camerale, sia nel regime anteriore al d.lgs. 1° agosto 2006, n. 249 che in quello successivo. In tale procedimento, pertanto, non trova ingresso l'art. 380 bis cod. proc. civ., che riguarda le ipotesi in cui il rito camerale sia solo eventuale, ma si applica, invece, l'art. 380 ter cod. proc. civ., che, sia pure con riguardo ai regolamenti di competenza e di giurisdizione, disciplina le modalità del rito camerale nei casi di trattazione necessaria in camera di consiglio; pertanto, nel procedimento in questione il presidente può sia nominare un relatore per l'eventuale relazione, sia richiedere al P.M. conclusioni scritte.
Leggi di più...- conseguenze·
- rimessione in termini·
- manifesta infondatezza·
- dubbi di illegittimità costituzionale in riferimento agli artt. 3 e 24 cost·
- decorrenza del termine dalla pubblicazione della sentenza·
- applicabilità alla decadenza dall'impugnazione·
- incidenza sul decorso del termine lungo (art. 327 cod. proc. civ.) per impugnare·
- incolpevolezza della decadenza dall'osservanza del termine·
- inescusabilità·
- necessità·
- dubbi di illegittimità costituzionale in riferimento agli artt. 3 e cost·
- questione di costituzionalità dell'art. 327 cod. proc. civ·
- sussistenza·
- procedimento disciplinare notarile·
- termine annuale di impugnazione, ex art. 327 cod. proc. civ