Art. 6.
E' elevato a lire 25.000 il limite di lire 500 previsto dall' art. 24 del regio decreto-legge 6 novembre 1930, n. 1465 , per il ricorso al Ministro per le finanze contro l'ordinanza dell'Intendente di finanza o il provvedimento del prefetto con i quali sono state applicate pene pecuniarie a carico degli esattori comunali e ricevitori provinciali delle imposte dirette per irregolarita' riscontrate nelle rispettive gestioni.
E' elevato a lire 25.000 il limite di lire 500 previsto dall' art. 24 del regio decreto-legge 6 novembre 1930, n. 1465 , per il ricorso al Ministro per le finanze contro l'ordinanza dell'Intendente di finanza o il provvedimento del prefetto con i quali sono state applicate pene pecuniarie a carico degli esattori comunali e ricevitori provinciali delle imposte dirette per irregolarita' riscontrate nelle rispettive gestioni.