Art. 1.
UMBERTO I
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Sulla proposta del nostro ministro segretario di Stato per gli affari dell'interno, presidente del consiglio dei ministri;
Veduta la domanda presentata dall'amministrazione dell'Opera pia per doti fondata in Genova, con testamento del 18 luglio 1843 del fu sacerdote Gerolamo Morando, per ottenerne l'erezione in corpo morale e l'approvazione del relativo statuto organico;
Ritenuto che l'Opera pia possiede un patrimonio di Lire 150,016.70, onde e' assicurata l'esistenza della medesima ed il raggiungimento del fine per cui fu istituita;
Considerando che la disposizione dell'articolo 17 dello statuto organico nella parte che da' facolta' al consiglio amministrativo di incaricare delle funzioni di tesoriere uno degli amministratori sotto la propria personale responsabilita', e' in contraddizione a quanto stabilisce l'articolo 11 della legge sulle opere pie;
Vista la corrispondente deliberazione della deputazione provinciale;
Vista la legge precitata;
Udito l'avviso del consiglio di Stato;
Abbiamo decretato e decretiamo:
L'Opera pia Morando per doti istituita in Genova e' eretta in corpo morale ed e' approvato il relativo statuto organico composto di numero diciasette articoli, meno l'ultimo capoverso dell'articolo 17; visto per il rimanente d'ordine nostro dal ministro dell'interno.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Torino, addi' 30 luglio 1882.
UMBERTO
Registrato alla corte dei conti addi' 2 settembre 1882.
Reg. 122 Atti del Governo a f. 78 Pellizzoli.
Luogo del sigillo V. Il Guardasigilli G. Zanardelli.
Depretis.
UMBERTO I
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Sulla proposta del nostro ministro segretario di Stato per gli affari dell'interno, presidente del consiglio dei ministri;
Veduta la domanda presentata dall'amministrazione dell'Opera pia per doti fondata in Genova, con testamento del 18 luglio 1843 del fu sacerdote Gerolamo Morando, per ottenerne l'erezione in corpo morale e l'approvazione del relativo statuto organico;
Ritenuto che l'Opera pia possiede un patrimonio di Lire 150,016.70, onde e' assicurata l'esistenza della medesima ed il raggiungimento del fine per cui fu istituita;
Considerando che la disposizione dell'articolo 17 dello statuto organico nella parte che da' facolta' al consiglio amministrativo di incaricare delle funzioni di tesoriere uno degli amministratori sotto la propria personale responsabilita', e' in contraddizione a quanto stabilisce l'articolo 11 della legge sulle opere pie;
Vista la corrispondente deliberazione della deputazione provinciale;
Vista la legge precitata;
Udito l'avviso del consiglio di Stato;
Abbiamo decretato e decretiamo:
L'Opera pia Morando per doti istituita in Genova e' eretta in corpo morale ed e' approvato il relativo statuto organico composto di numero diciasette articoli, meno l'ultimo capoverso dell'articolo 17; visto per il rimanente d'ordine nostro dal ministro dell'interno.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Torino, addi' 30 luglio 1882.
UMBERTO
Registrato alla corte dei conti addi' 2 settembre 1882.
Reg. 122 Atti del Governo a f. 78 Pellizzoli.
Luogo del sigillo V. Il Guardasigilli G. Zanardelli.
Depretis.