1 gennaio 2004
19 settembre 2018
Commentari • 133
- 1. Banche: i dipendenti non sono autorizzati a visualizzare furtivamente i conti correntiIctlc Italy · https://www.ictlc.com/ict-insider/ · 25 agosto 2017
[…] Contesto giuridico e principali questioni Nel 2007 il Garante ha pubblicato le Linee Guida per il trattamento dei dati personali nel settore bancario, sottolineando la natura illecita delle informazioni bancarie comunicate a terzi e non autorizzate dall'interessato, che può avere gravi conseguenze anche in termini di responsabilità civile e penale ai sensi degli articoli 15 e 167 del Codice in materia di protezione dei dati personali. […]
Leggi di più… - 2. illecito trattamento dei dati personalihttps://www.osservatoriofamiglia.it/
- 3. Informazione GiuridicaAnna Andreani · https://www.avvocatoandreani.it/
- 4. Violazione del diritto alla riservatezzaRedazione · https://ildiritto.it/ · 9 luglio 2024
Quesito con risposta a cura di Manuel Mazzamurro e Incoronata Monopoli Il danno da violazione del diritto alla riservatezza, dovendo necessariamente consistere in un profilo consequenziale rispetto al fatto dannoso denunciato, dev'essere essere oggetto di specifica allegazione e di prova, anche tramite il ricorso al valore rappresentativo di presunzioni semplici, ossia anche attraverso l'indicazione degli elementi costitutivi e delle specifiche circostanze di fatto da cui desumerne, sebbene in via presuntiva, l'esistenza. – Cass., sez. III, ord. 16 aprile 2024, n. 10155. Nel caso di specie, la Suprema Corte è chiamata a valutare se il danno da violazione del diritto alla riservatezza sia …
Leggi di più… - 5. Prima Pagina [Pag. 250]Anna Andreani · https://www.avvocatoandreani.it/
Giurisprudenza • +500
- 1. Trib. Salerno, sentenza 10/03/2021, n. 814Provvedimento: […] Passando dunque al merito della controversia, deve subito osservarsi come - ai sensi dell'art. 2050 c.c., richiamato dall'art. 15 codice in materia di protezione dei dati personali - il danneggiato ha solo l'onere di dimostrare il danno e il nesso di causalità di esso con il trattamento dei suoi dati, mentre ilLeggi di più...
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- 2. Trib. Catanzaro, sentenza 20/07/2022, n. 1078Provvedimento: […] 2. È bene ricordare che - ai sensi dell'art. 2050 c.c., richiamato dall'art. 15 codice in materia di protezione dei dati personali - il danneggiato ha solo l'onere di dimostrare il danno e il nesso di causalità di esso con il trattamento dei suoi dati, mentre il danneggiante deve invece dimostrare di avere adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno (cfr. Cass. 18812/2014 e 10638/2016).Leggi di più...
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- 3. Trib. Bari, sentenza 09/03/2023, n. 860Provvedimento: […] Più nel dettaglio, si è affermato che “ai sensi dell'art. 2050 c.c., richiamato dall'art. 15 codice in materia di protezione dei dati personali, il danneggiato ha solo l'onere di dimostrare il danno e il nesso di causalità di esso con il trattamento dei suoi dati, mentre il danneggiante deve invece dimostrare di avere adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno (cfr. Cass. 18812/2014 e 10638/2016)” ma che tale onere non venga assolto senza dimostrare anche la specifica adozione di cautele c.d. antiphishing ossia specifica cauteleLeggi di più...
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- 4. Trib. Napoli Nord, sentenza 10/07/2024, n. 3315Provvedimento: […] Per quanto riguarda il primo dei profili ora evidenziati, la Cassazione ha avuto recentemente modo di ribadire come “ai sensi dell'art. 2050 c.c., richiamato dall'art. 15 codice in materia di protezione dei dati personali, il danneggiato ha solo l'onere di dimostrare il danno e il nesso di causalità di esso con il trattamento dei suoi dati,Leggi di più...
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- 5. Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 13/11/2024, n. 9100Provvedimento: […] 10. In contrario, l'appello deduce fondatamente che l'art. 2050 cod. civ., relativo alla responsabilità « nello svolgimento di un'attività pericolosa », applicabile al trattamento di dati personali ai sensi dell'(ora abrogato) art. 15 codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al citato decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, riversa sul danneggiante l'onere della prova liberatoria, consistente ai sensi della disposizione codicistica richiamata nell'« avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno ».Leggi di più...
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