Art. 222. ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 18 APRILE 2016, N. 50))
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13 luglio 2006
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1 febbraio 2007
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19 aprile 2016
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Giurisprudenza • 11
- 1. TAR Roma, sez. 3T, sentenza 22/03/2017, n. 3751Provvedimento: […] IV, sent. n. 6088 del 2013, ripresa anche all'indomani dell'entrata in vigore dell'art. 46, comma 1- bis , del d.lgs. n. 163 del 2006 ad es. da Cons. […] Ancora, non può assumere rilievo nemmeno la circostanza per cui, fino a quel momento, la stazione appaltante avesse sempre ritenuto ammissibili, ai fini della cauzione provvisoria per le gare da essa bandite, le polizze cauzionali emesse dalla medesima società inglese. […]Leggi di più...
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- 2. TAR Roma, sez. 3T, sentenza 01/07/2009, n. 6349Provvedimento: […] In tal senso, il Consiglio di Stato ha precisato che “Il Codice dei contratti pubblici, approvato con d.lg. 12 aprile 2006 n. 163, così come prima della sua entrata in vigore l'art. 89 comma 2 ultimo periodo, d.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554, distingue tra l'obbligo di procedere alla verifica nei casi di anomalia dell'offerta individuati dalla legge e la facoltà riservata all'amministrazione di ipotizzare autonomamente, ‘in base ad elementi specifici', […] Di conseguenza, in disparte la questione, peraltro assorbente, per cui il verbale di gara è un atto pubblico facente fede fino a querela di falso, sicchè non è dato alla ricorrente contestare in questa sede i fatti in esso riportati, […]Leggi di più...
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- 3. TAR Milano, sez. I, sentenza 14/09/2011, n. 2215Provvedimento: […] Le ricorrenti sono società attive nel settore del trasporto pubblico ed hanno gestito fino a tempi recenti il servizio di trasporto dei prodotti postali nell'ambito delle Province lombarde. […] A queste condizioni, e a prescindere dall'entrata in vigore del d.P.R. n. 207 del 2010 (il cui art. 311, in attuazione dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. n. 163 del 2006, ha regolamentato l'esercizio dello ius variandi negli appalti di servizi), posteriore alla conclusione della gara per cui è causa, si deve ritenere legittima anche negli appalti di servizi l'apposizione di una clausola del disciplinare, che permetta alla stazione appaltante di modificare l'oggetto del contratto, purchè non ne venga alterata in modo assoluto la natura (art. 1661, comma 2, c.c.).Leggi di più...
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- 4. TAR Milano, sez. I, sentenza 14/09/2011, n. 2213Provvedimento: […] La ricorrente è società attiva nel settore del trasporto pubblico ed ha gestito fino a tempi recenti il servizio di trasporto dei prodotti postali nell'ambito delle Province lombarde. […] A queste condizioni, e a prescindere dall'entrata in vigore del d.P.R. n. 207 del 2010 (il cui art. 311, in attuazione dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. n. 163 del 2006, ha regolamentato l'esercizio dello ius variandi negli appalti di servizi), posteriore alla conclusione della gara per cui è causa, si deve ritenere legittima anche negli appalti di servizi l'apposizione di una clausola del disciplinare, che permetta alla stazione appaltante di modificare l'oggetto del contratto, purché non ne venga alterata in modo assoluto la natura (art. 1661, comma 2, c.c.).Leggi di più...
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- 5. TAR Milano, sez. I, sentenza 14/09/2011, n. 2212Provvedimento: […] La ricorrente è società attiva nel settore del trasporto pubblico ed ha gestito fino a tempi recenti il servizio di trasporto dei prodotti postali nell'ambito delle Province lombarde. […] A queste condizioni, e a prescindere dall'entrata in vigore del d.P.R. n. 207 del 2010 (il cui art. 311, in attuazione dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. n. 163 del 2006, ha regolamentato l'esercizio dello ius variandi negli appalti di servizi), posteriore alla conclusione della gara per cui è causa, si deve ritenere legittima anche negli appalti di servizi l'apposizione di una clausola del disciplinare, che permetta alla stazione appaltante di modificare l'oggetto del contratto, purché non ne venga alterata in modo assoluto la natura (art. 1661, comma 2, c.c.).Leggi di più...
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