13 luglio 2006
30 aprile 2011
19 aprile 2016
Commentari • 88
- 1. APPALTI: Nuovo Regolamento di vigilanza sui contratti pubblici.Di Redazione · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/
[…] Approvato il 15 febbraio scorso, l'atto entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e mira a consentire un intervento tempestivo su questioni attinenti alla tutela della trasparenza, della concorrenza e della legittimità delle procedure di gara. […] pagina 56, del 29.12.2014, in vigore dal 30 dicembre 2014, ed entra in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. Fino alla entrata in vigore del Regolamento di vigilanza collaborativa, si applicano le disposizioni di cui all'art. 4 del “Regolamento in materia di vigilanza e accertamenti ispettivi”. […]
Leggi di più… - 2. Le istanze di tutela nel nuovo codice dei contratti pubblici, tra principio dispositivo e interesse pubblico: prime riflessioniAccesso limitatoPaolalicci · https://www.judicium.it/ · 14 luglio 2023
- 3. Decreto legislativo, 31/03/2011 n° 58Accesso limitatoRedazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 2 maggio 2011
- 4. I pareri di precontenzioso vincolanti dell’ANACGiulia Giglio Sarlo · https://www.filodiritto.com/ · 12 maggio 2017
[…] Il parere espresso dalla Commissione speciale del Consiglio di Stato sulla bozza di regolamento trasmessa dall'ANAC In conseguenza dell'entrata in vigore del nuovo CA, l'ANAC ha ritenuto di istituire un regolamento che disciplinasse nel dettaglio le funzioni attribuitegli dall'articolo 211. […] Il richiedente deve inoltre impegnarsi a non compiere (non meglio precisati) atti pregiudizievoli fino alla risoluzione della questione o al rilascio del parere (articolo 3). […]
Leggi di più… - 5. LA STRATEGIA DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE. Il P.N.A., IL P.T.P.C.T. E IL R.P.C.T..Di Redazione · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/
[…] Prima dell'entrata in vigore della Convenzione O.C.S.E., infatti, la corruzione di pubblico ufficiale straniero non integrava gli estremi di reato, anzi, fino agli anni novanta la corruzione era perseguita solo a livello nazionale, e la corruzione di funzionari stranieri poteva essere anche considerata una sorta di necessità per fronteggiare la concorrenza: addirittura, in alcuni sistemi giuridici, le spese sostenute a titolo di tangenti potevano essere deducibili dalle imposte e ciò chiaramente poteva incoraggiare o legittimare la corruzione. […]
Leggi di più…