24 ottobre 1989
2 gennaio 2000
Commentari • 6
- 1. Art. 488 c.p.p.:Anna Andreani · https://www.avvocatoandreani.it/
PARTE SECONDA Libro VII GIUDIZIO Titolo II DIBATTIMENTO Capo II ATTI INTRODUTTIVI Art. 488 c.p.p. 1.ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 16 DICEMBRE 1999, N. 479
Leggi di più… - 2. Corte di cassazionehttps://www.eius.it/articoli/
[…] Con la l. n. 479 del 1999, l'istituto della contumacia fu esteso anche all'udienza preliminare: infatti, parallelamente all'abrogazione degli artt. 485, 486, 487, 488 c.p.p. previsti per il rito ordinario, fu introdotto, fra gli altri, l'art. 420-quater intitolato "contumacia dell'imputato". […]
Leggi di più… - 3. Corte di cassazionehttps://www.eius.it/articoli/ · 28 febbraio 2020
[…] Con la l. n. 479 del 1999, l'istituto della contumacia fu esteso anche all'udienza preliminare: infatti, parallelamente all'abrogazione degli artt. 485, 486, 487, 488 c.p.p. previsti per il rito ordinario, fu introdotto, fra gli altri, l'art. 420-quater intitolato "contumacia dell'imputato". […]
Leggi di più… - 4. La legge Carotti - Legge 16 dicembre 1999 n. 479Accesso limitatoRedazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 2 marzo 2000
- 5. Codice di procedura penalehttps://www.studiocataldi.it/
Dibattimento Titolo II DIBATTIMENTO Capo I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 470. Disciplina dell'udienza 1. La disciplina dell'udienza e la direzione del dibattimento sono esercitate dal presidente che decide senza formalita'; in sua assenza la disciplina dell'udienza e' esercitata dal pubblico ministero. 2. Per l'esercizio delle funzioni indicate in questo capo, il presidente o il pubblico ministero si avvale, ove occorra, anche della forza pubblica, che da' immediata esecuzione ai relativi provvedimenti. Art. 471. Pubblicita' dell'udienza 1. L'udienza e' pubblica a pena di nullita'. 2. Non sono ammessi nell'aula di udienza coloro che non hanno compiuto gli anni diciotto, le persone che sono …
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Giurisprudenza • 71
- 1. Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/11/2003, n. 2541Provvedimento: […] Secondo l'ufficio del Pubblico Ministero il decreto che dispone il giudizio non doveva essere comunicato all'imputato detenuto, volontariamente assente (art. 488 c.p.p. nella formulazione anteriore alla novella del 1999) mentre la latitanza, successivamente alla fissazione del giudizio, è stata legittimamente dichiarata a seguito della sottrazione, fin dal primo momento, dello KO all'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria imposto all'atto della revoca della misura della custodia cautelare in carcere, costituendo tale condotta manifestazione inequivocabile della volontà di sottrarsi alla misura cautelare. […]Leggi di più...
- esclusione·
- mancata presentazione alla polizia giudiziaria·
- redazione del verbale di vane ricerche·
- necessità·
- conseguente mancata dichiarazione del luogo ove è fissata la propria abitazione·
- dichiarazione di latitanza·
- obbligo di dimora·
- provvedimenti·
- misure cautelari (cod. proc. pen. 1988)·
- personali·
- latitanza
- 2. Cass. pen., sez. I, sentenza 18/09/2012, n. 36665Provvedimento: […] si è adeguata a consolidato orientamento della giurisprudenza di questa Corte, secondo il quale "allorquando l'imputato rilascia procura speciale al difensore per procedere al patteggiamento nella fase preliminare al dibattimento, acconsente implicitamente che questo si svolga in sua assenza come previsto dall'art. 488 1 е мо c.p.p., sicché egli è rappresentato dal difensore e non può farsi luogo alla declaratoria di contumacia. […] fosse stata dichiarata la contumacia dell'imputato, il quale in realtà era soltanto assente secondo quanto previsto dall'art. 488 cod. proc. pen. e rappresentato dal suo difensore procuratore speciale. е 2 Il ricorso deve essere, pertanto, rigettato, […]Leggi di più...
- sentenza di patteggiamento·
- necessità·
- esclusione·
- notifica dell'estratto all'imputato·
- imputato non comparso·
- procura speciale al difensore·
- patteggiamento·
- procedimenti speciali
- 3. Cass. pen., sez. III, sentenza 29/09/1998, n. 11654Provvedimento: […] e a mente del secondo comma dell'art. 488 c.p.p. l'imputato che sia già comparso in udienza è […]Leggi di più...
- rappresentanza da parte del difensore·
- presupposto: identità del dibattimento·
- dibattimento·
- giudizio (cod. proc. pen. 1988)·
- atti introduttivi·
- allontanamento dell'imputato
- 4. Cass. pen., sez. I, sentenza 26/04/2002, n. 22504Provvedimento: […] detenuto per altra causa, aveva rinunciato a comparire, per cui, a norma del primo comma dell'art. 488 c.p.p., all'epoca vigente, essendo egli rappresentato a tutti gli effetti dal difensore, non era stato giustamente dichiarato contumace e non gli era stato notificato l'estratto previsto dal terzo comma dell'art. 548 stesso codice. […]Leggi di più...
- rinuncia a comparire·
- effetti della rinuncia·
- imputato detenuto per altra causa·
- assenza dell'imputato·
- atti introduttivi·
- dibattimento·
- giudizio (cod. proc. pen. 1988)
- 5. Cass. pen., sez. I, sentenza 09/01/2009, n. 16919Provvedimento: […] Il giudice dell'esecuzione evidenziava, infatti, che contrariamente a quanto sostenuto nell'incidente, non era ravvisabile alcun profilo di nullità dell'ordine di esecuzione, in quanto nessuna notifica di estratto della sentenza di condanna era dovuta al EL TO, in quanto la mancata comparizione dell'imputato all'udienza dell'8 febbraio 2008 non era dipesa da impedimento (detenzione), essendone stata disposta la traduzione, ma dalla rinuncia dello stesso a comparire, il quale, ex art. 488 c.p.p. (rectius ex art. 420 quinquies c.p.p. in forza del rinvio a tale disposizione previsto dall'art. 484 c.p.p., comma 2) doveva ritenersi per ciò regolarmente rappresentato dal difensore e non quindi imputato contumace.Leggi di più...
- esclusione·
- dovuta a rinuncia a comparire·
- fattispecie·
- assimilabilità alla contumacia·
- conseguenze·
- dibattimento·
- atti introduttivi·
- assenza dell'imputato·
- giudizio