24 ottobre 1989
2 gennaio 2000
Commentari • 23
- 1. Art. 486 c.p.p.:Anna Andreani · https://www.avvocatoandreani.it/
PARTE SECONDA Libro VII GIUDIZIO Titolo II DIBATTIMENTO Capo II ATTI INTRODUTTIVI Art. 486 c.p.p. 1.ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 16 DICEMBRE 1999, N. 479
Leggi di più… - 2. Alle Sezioni Unite la questione della sospensione della prescrizioneLina Matarrese · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
[…] una volta valutato e verificato dal giudice penale che abbia accolto la relativa richiesta di rinvio, integra un caso di assoluta impossibilità a comparire ex art. 486 co. 5 c.p.p., tenuto conto dell'esigenza di garantire la difesa tecnica. […] Particolarmente interessante è la ricostruzione esegetico- lessicale della disposizione di cui all'art. 159 co. 1 n. 3 c.p. in relazione all'art. 486 (ora art. 420 ter) c.p.p. fatta dalla Cassazione nella richiamata sentenza del 2013. Si osserva che la prima delle norme citate si limita ad assimilare all'impedimento dell'imputato quello del difensore, l'art. 486 c.p.p., dal canto suo, […]
Leggi di più… - 3. Certificato medico in lingua straniera: va tradotto? (Cass. 2156/98)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 26 giugno 2021
[…] Nell'interesse di A si deduce la violazione dell'art. 486 c.p.p., in grado di appello, la nullità dell'ordinanza dichiarativa di contumacia nel giudizio di primo grado e l'insussistenza delle condizioni per essere considerato amministratore di fatto. […]
Leggi di più… - 4. Presenza fisica di un qualsiasi difensore non garantisce effettività (Cass. pen. 41432/16)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 29 novembre 2020
[…] L'art. 420 ter c.p.p., introdotto dalla L. 16 dicembre 1999, n. 479 , la quale ha abrogato l'art. 486 c.p.p. , sull'impedimento a comparire dell'imputato o del difensore all'udienza dibattimentale, estende la regola del rinvio per assoluta impossibilità di comparire per legittimo impedimento del difensore, purchè prontamente comunicato, anche alla fase dell'udienza preliminare. L'art. 486 c.p.p. , abrogato, era inserito nel Libro 7^ "Giudizio", Titolo 2^ "Dibattimento". […]
Leggi di più… - 5. Sentenza Cassazione Penale n. 1302 del 07https://www.laleggepertutti.it/
[…] Si è, infatti, da tempo chiarito che affinché l'impegno professionale del difensore in altro procedimento possa essere assunto quale legittimo impedimento che dà luogo ad assoluta impossibilità a comparire ai sensi dell'art. 486, comma quinto, cod. proc. pen., è necessario che il difensore prospetti l'impedimento e chieda il rinvio non appena conosciuta la contemporaneità dei diversi impegni e che non si limiti a comunicare e documentare l'esistenza di un contemporaneo impegno professionale in altro processo. […]
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Giurisprudenza • 331
- 1. Cass. pen., sez. I, sentenza 22/03/2013, n. 22717Provvedimento: […] Tuttavia, quanto alla rilevanza dell'impedimento a comparire del difensore in detti procedimenti si sono confrontati opposti orientamenti giurisprudenziali sui quali era intervenuta anche la Corte cost. che con ordinanza n. 7 del 1998 ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione proposta dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere precisando che "il perdurante contrasto giurisprudenziale circa la riferibilità dell'art. 486 c.p.p., comma 5, anche al procedimento per l'applicazione delle misure di prevenzione non consente di ritenere che si sia formato un "diritto vivente" riguardo all'estensibilità del medesimo articolo a tale procedura"; pertanto spetta al giudice di seguire l'interpretazione ritenuta più adeguata ai principi costituzionali.Leggi di più...
- legittimo impedimento del difensore·
- rilevanza·
- esclusione·
- misure di prevenzione·
- sicurezza pubblica·
- procedimento
- 2. Cass. pen., sez. IV, sentenza 05/03/2015, n. 15814Provvedimento: […] secondo principio enunciato dalle Sezioni Unite di questa Suprema Corte con sentenza n. n. 4708 del 27/03/1992, Fogliani, Rv. 190828 (seguito da numerosissime pronunce conformi delle sezioni semplici), sia pure con riferimento all'art. 486 c.p.p., comma 5, allora vigente, "perché l'impegno professionale del difensore in altro procedimento possa essere assunto quale legittimo impedimento che da luogo ad assoluta impossibilità a comparire ai sensi dell'art. 486 c.p.p., […]Leggi di più...
- istanza di rinvio presentata dal difensore di fiducia·
- indicazione·
- ritardata valutazione da parte del giudice·
- conseguenze·
- giudizio·
- del difensore·
- dibattimento·
- atti introduttivi·
- impedimento a comparire
- 3. Cass. pen., sez. III, sentenza 20/12/2006, n. 5763Provvedimento: […] come nel caso in esame, in precedenza espulso) vale il principio, pacifico in dottrina e giurisprudenza, secondo cui nessun onere di preventiva e sollecita comunicazione è imposto all'imputato dalle disposizioni dell'art.486 c.p.p., commi 1 e 3 le quali subordinano la rilevanza dell'assoluta impossibilità di comparire per legittimo impedimento alla sola condizione che questo risulti obiettivamente accertato. […] Deve, quindi, concludersi che l'ordinanza impugnata, avendo negato all'imputato il diritto di presenziare al processo in violazione del citato art. 486 c.p.p., è inficiata dai vizi denunciati e va, pertanto, […]Leggi di più...
- imputato straniero espulso·
- necessità di preventiva richiesta di reingresso·
- sussistenza·
- esclusione·
- certificazione medica·
- applicazione dell'art.420 ter cod.proc.pen·
- fattispecie·
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- legittimo impedimento·
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- impedimento a comparire
- 4. Cass. pen., SS.UU., sentenza 27/06/2006, n. 31461Provvedimento: […] Per una chiara definizione della controversa tematica è opportuno prendere come punto iniziale di riflessione il precedente arresto di queste Sezioni Unite, le quali, nella vigenza dell'art. 486 c.p.p., ebbero ad affermare il seguente principio di diritto: "Il disposto dell'art. 486, comma quinto, cod. proc. pen., a norma del quale il giudice provvede alla sospensione o al rinvio del dibattimento in caso di legittimo impedimento del difensore, non si applica ai procedimenti in camera di consiglio che si svolgono con le forme previste dall'art. 127 cod. proc. pen. (v. sentenza 8 aprile - 27 maggio 1998 n. 7551, Cerroni, RV 210795). […]Leggi di più...
- esclusione·
- misure alternative alla detenzione·
- rilevanza ai fini dell'eventuale rinvio dell'udienza·
- legittimo impedimento del difensore·
- limitazione alla sola violazione di legge·
- affidamento in prova·
- fondamento·
- procedimento·
- atti e provvedimenti del giudice·
- istituti di prevenzione e di pena (ordinamento penitenziario)·
- camera di consiglio·
- esecuzione·
- magistratura di sorveglianza·
- ricorso per cassazione
- 5. Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/11/2003, n. 2541Provvedimento: […] Tale rinuncia, infatti, può avere rilevanza per il giudizio ordinario ma non per l'udienza preliminare giacché nella vecchia formulazione della norma vi era un richiamo dell'art. 420 all'art. 486 c.p.p. ma non all'art. 488 del codice, "norma chiave per evitare la notifica al detenuto".Leggi di più...
- esclusione·
- mancata presentazione alla polizia giudiziaria·
- redazione del verbale di vane ricerche·
- necessità·
- conseguente mancata dichiarazione del luogo ove è fissata la propria abitazione·
- dichiarazione di latitanza·
- obbligo di dimora·
- provvedimenti·
- misure cautelari (cod. proc. pen. 1988)·
- personali·
- latitanza