(Registro dei diritti gravanti sul demanio marittimo).
Presso ogni ufficio di compartimento e' tenuto, nelle forme stabilite dal regolamento, un registro dei diritti sulle zone di demanio marittimo comprese nell'ambito della circoscrizione.
di Paola Coppola Sommario: 1. Premessa - 2. La definizione delle liti tributarie pendenti in Cassazione ex art. 5, l. n. 130/2022 – 3. La definizione delle liti in ogni grado di giudizio, compresa la Cassazione ed il giudizio di rinvio ex art. 1, l. n. 197/2022 (commi 186-204) - 4. Le controversie definibili ed il costo della definizione (commi 186-204) - 5. Il perfezionamento della definizione e l'estinzione del processo (commi 194-203): l'urgenza di un correttivo - 6. La questione degli effetti della definizione sugli altri coobbligati (comma 202) - 7. Gli altri istituti deflattivi di liti pendenti: I) La conciliazione agevolata delle controversie pendenti nelle corti di merito (commi …
Leggi di più…La Carta UE dei diritti fondamentali fa gola o fa paura? Intervista di Roberto Giovanni Conti Prof. Paola Mori – ord.dir.Unione europea Univ.Catanzaro Prof. Bruno Nascimbene – già ord. Dir.Un.Europea Univ.Statale di Milano Prof. Roberto Mastroianni – ord.Dir.Unione europea Univ.Statale di Napoli 2) A Lei pare che la Corte costituzionale, con le sentenze indicate al quesito n. 1, abbia inteso porre le basi per un processo di “costituzionalizzazione” della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e, se sì, crede che questo processo possa in concreto arricchire o depotenziare il ruolo della Carta UE, dei giudici comuni e della Corte di giustizia? Prof.Paola Mori In effetti credo …
Leggi di più…Le modalità di creazione di uno spazio di sicurezza libertà e giustizia non possono essere in contrasto con i diritti fondamentali delle persone interessate: quando le autorità interne applicano il diritto dell'UE senza disporre di un potere discrezionale, viene in rilievo la presunzione di protezione equivalente stabilita nella sentenza Bosphorus e sviluppata nella sentenza Michaud. Ciò si verifica quando i meccanismi di riconoscimento reciproco obbligano il giudice a presumere che un altro Stato membro rispetti in modo sufficiente i diritti fondamentali, ma la Corte deve comunque verificare che il principio del riconoscimento reciproco non sia applicato in modo automatico e meccanico, …
Leggi di più…Per leggere il testo delle conclusioni dell'Avvocato generaler Yves Bot nella causa C-42/17, clicca qui. Su tali conclusioni cfr. anche A. Ruggeri, Rapporti interordinamentali e conflitti tra identità costituzionali (traendo spunto dal caso Taricco), in questa Rivista, 2 ottobre 2017. 1. Dopo l'udienza di discussione tenutasi lo scorso 29 maggio[1], e nell'attesa della (nuova) sentenza della Corte di Giustizia a seguito del rinvio pregiudiziale della Corte costituzionale, il caso Taricco si arricchisce di un ulteriore tassello, prodromico alla decisione: le conclusioni dell'Avvocato generale Yves Bot, rassegnate il 18 luglio[2]. Si tratta di un documento che, seppure non vincolante per i …
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