Sentenza 27 febbraio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 5B, sentenza 27/02/2026, n. 3657 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 3657 |
| Data del deposito : | 27 febbraio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 03657/2026 REG.PROV.COLL.
N. 15352/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Quinta Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 15352 del 2025, proposto da FI Sultana, rappresentata e difesa dall’avvocato Susanna Angela Tosi, con domicilio eletto presso il suo studio in Milano, via Vespri Siciliani 38;
contro
Ministero dell’Interno, in persona del Ministro in carica, rappresentato e difeso ope legis dall’Avvocatura Generale dello Stato, presso i cui uffici è domiciliato in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per l’accertamento
dell’illegittimità del silenzio serbato dell’Amministrazione sull’istanza di concessione della cittadinanza italiana, ex art. 9, lett. e) della L. 91/1992, numero di protocollo K10/1083595 del 7 settembre 2022;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell’Interno;
Visto l’art. 34, comma 5, cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 25 febbraio 2026 il dott. NR TT e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Premesso che con il ricorso in esame la parte ricorrente agisce in giudizio avverso il silenzio serbato dal Ministero dell’Interno sull’istanza di concessione della cittadinanza italiana presentata dall’odierna ricorrente in data 7 settembre 2022, ai sensi dell’art. 9, comma 1, lett. f), della legge 5 febbraio 1992 n. 9;
Considerato che, in data 20 febbraio 2026, l’Amministrazione ha depositato la schermata CIVES da cui risulta l’adozione in favore di parte ricorrente del provvedimento di concessione della cittadinanza italiana, inviato alla firma degli Organi competenti in data 18 febbraio 2026;
Ritenuto che l’adozione del provvedimento richiesto, notificato a mezzo del Servizio Notifiche Digitali, ha valenza satisfattiva dell’interesse fatto valere in giudizio e che pertanto va dichiarata la cessazione della materia del contendere.
Ravvisata la sussistenza di giusti motivi per compensare tra le parti in causa le spese di lite, tenuto conto della notevole mole di lavoro gravante sugli uffici a causa del rilevante numero di richieste di cittadinanza italiana, oltre che della pregressa emergenza pandemica da COVID-19, che notoriamente ha determinato un rallentamento anche dell’attività amministrativa (cfr., da ultimo, Cons. Stato, sez. III, sentenza n. 5802/2022).
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 25 febbraio 2026 con l’intervento dei magistrati:
AN TT, Presidente
NR TT, Consigliere, Estensore
Gianluca Verico, Primo Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| NR TT | AN TT |
IL SEGRETARIO