Sentenza 16 febbraio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Palermo, sez. IV, sentenza 16/02/2026, n. 460 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Palermo |
| Numero : | 460 |
| Data del deposito : | 16 febbraio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00460/2026 REG.PROV.COLL.
N. 01478/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Quarta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1478 del 2025, proposto da TI CÈ, rappresentata e difesa dagli avv.ti Walter Miceli, Fabio Ganci, Nicola Zampieri e Giovanni Rinaldi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
il Ministero dell'Istruzione e del Merito in persona del Ministro pro tempore , rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo con domicilio digitale ads.pa@mailcert.avvocaturastato.it e domicilio fisico in Palermo, via Mariano Stabile, n.184;
al giudicato formatosi sulla sentenza n. 323/2024, del 6.3.2024, e pubblicata in pari data, emessa dal Tribunale di Agrigento, Sezione Lavoro;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Istruzione e del Merito;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l’art. 114 cpa;
Relatrice la dott.ssa NA LI;
Udito, nella camera di consiglio del giorno 14 gennaio 2026, il difensore di parte resistente presente così come specificato nel verbale;
FATTO e DIRITTO
Con l’odierno ricorso la sig.ra TI CÈ ha chiesto di dare esecuzione al giudicato formato sulla sentenza n. 323/2024, del 6.3.2024, con cui il Tribunale del lavoro di Agrigento ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito il pagamento, a titolo di bonus “Carta del Docente” di cui all’art. 1, della L. n. 107/2015, della somma di euro 1.500,00 per gli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024, per il lavoro svolto alle dipendenze del medesimo Ministero.
Con atto depositato in data 12 gennaio 2026 parte ricorrente ha chiesto dichiararsi cessata la materia del contendere per avvenuto accredito della carta docente.
Il Ministero si è costituito in giudizio con atto di mera forma.
Alla camera di consiglio del giorno 14 gennaio 2026 la causa è stata trattenuta in decisione.
Per pacifica giurisprudenza, la cessata materia del contendere che definisce il giudizio nel merito, con attitudine al giudicato formale e sostanziale “… consegue alla integrale soddisfazione dell’interesse sostanziale fatto valere in giudizio a seguito di un provvedimento dell’Amministrazione, posto in essere spontaneamente e non in esecuzione di un ordine giudiziale ” (Cons. Stato, V, 7 aprile2023, n. 3620; Cons. Stato, VI, 15 giugno 2020, n. 3767).
Nel caso di specie, l’accredito della carta docente dichiarato da parte ricorrente, e non contestato da parte resistente nel corso della camera di consiglio del 14 gennaio 2026, costituisce adempimento spontaneo non compulsato dal Tribunale e pienamente satisfattivo dell’interesse azionato, cui consegue la dichiarazione della cessazione della materia del contendere, in conformità a quanto riconosciuto dalle stesse parti in giudizio.
Va dichiarata, pertanto, cessata la materia del contendere.
La regolazione delle spese segue il criterio della soccombenza virtuale e tiene conto della soddisfazione della pretesa creditoria avvenuta successivamente alla notifica del ricorso.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando sul ricorso, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Condanna l’amministrazione resistente a rimborsare in favore della ricorrente le spese di lite che liquida in complessivi euro 500,00 (euro cinquecento/00), per compensi professionali, oltre accessori come per legge, con distrazione delle stesse in favore dei procuratori, dichiaratisi antistatari.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 14 gennaio 2026 con l'intervento dei magistrati:
RA NO, Presidente
Anna Pignataro, Consigliere
NA LI, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| NA LI | RA NO |
IL SEGRETARIO