TAR Reggio Calabria, sez. I, sentenza 10/02/2026, n. 98
TAR
Sentenza 10 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Abuso di potere per eccesso di sanzione sulla pretesa abusività dell’opera di cui al punto 1 dell’ordinanza di demolizione

    La pensilina è la stessa già oggetto di precedente ordinanza di demolizione ormai consolidata. La parte ricorrente non ha fornito prova della conformità alla DIA o di sanatoria. La realizzazione di una tettoia di non ridotte dimensioni necessita di titolo edilizio.

  • Rigettato
    Difetto di istruttoria e infondatezza manifesta sulla pretesa abusività dell’opera di cui al punto 2 dell’ordinanza di demolizione

    Le difformità tra i titoli edilizi e lo stato dei luoghi riscontrato nel 2021 sono tali da rendere infondato il motivo. Il permesso in sanatoria del 2010 prevedeva un ampliamento della copertura, ma sono stati eseguiti lavori di chiusura di tamponamento non previsti, costituendo un organismo edilizio diverso da quello assentito. L'abusività dell'intero manufatto è determinata dalla modifica delle sue caratteristiche essenziali.

  • Rigettato
    Istanza in sanatoria ex art. 36, DPR 380/2001 per l’opera indicata al punto 3 dell’ordinanza di demolizione

    La mera presentazione di un'istanza di sanatoria non incide sulla legittimità dell'ordinanza di demolizione. L'istanza non risultando esitata si è conclusa sfavorevolmente per l'interessato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Reggio Calabria, sez. I, sentenza 10/02/2026, n. 98
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Reggio Calabria
    Numero : 98
    Data del deposito : 10 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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