Sentenza 19 marzo 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Milano, sez. III, sentenza 19/03/2026, n. 1346 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Milano |
| Numero : | 1346 |
| Data del deposito : | 19 marzo 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 01346/2026 REG.PROV.COLL.
N. 03011/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 3011 del 2025, proposto da
SE De AT, IA CC, AR NO, rappresentati e difesi dagli avvocati Domenico Barboni, Annamaria Nardone, Flavia Poli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, Ambito Territoriale di Milano, non costituiti in giudizio;
Ministero dell'istruzione e del merito, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura dello Stato, con domicilio digitale come da Pec da Registri di giustizia e domicilio fisico ex art. 25 c.p.a. presso gli uffici dell’Avvocatura distrettuale dello Stato in Milano, via Freguglia, 1;
per l'ottemperanza
alla sentenza del Tribunale di Milano - sez. Lavoro - n. 3189 pubblicata il 04.10.2023, resa dal Giudice del Lavoro dott. Luigi Pazienza nel giudizio R.G. n. 6445/2023 e notificata il 11.10.2023, anche con nomina di un Commissario ad acta ai sensi e per gli effetti dell'art. 114 c.p.a.;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Istruzione e del Merito;
Visto l'art. 114 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatrice nella camera di consiglio del giorno 5 marzo 2026 la dott.ssa RA PA e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. Con sentenza indicata in epigrafe, prodotta quale duplicato informatico tratto dal fascicolo telematico – a valere come titolo per l’esecuzione forzata ai sensi dell’art. 475 c.p.c. – e in tale forma notificata al Ministero, il giudice ordinario ha condannato, tra l’altro, il Ministero dell’Istruzione e del Merito a riconoscere il diritto delle odierne parti ricorrenti all’accredito sulla carta del docente l’importo di euro 500 annui per gli anni scolastici meglio indicati in sentenza.
Sulla citata sentenza si è formato il giudicato, come da attestazione della cancelleria del Tribunale, prodotta in giudizio.
Parte ricorrente lamenta che la porzione di giudicato predetta non è stata spontaneamente eseguita dall’amministrazione, in particolare il Ministero non avrebbe provveduto all’accredito sulla carta del docente della somma predetta.
2. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito si è costituito in giudizio con memoria di mera forma.
3. Con memoria depositata il 26 febbraio 2026, la difesa di parte ricorrente ha dichiarato che, nelle more del giudizio, le somme oggetto di pretesa sono state integralmente corrisposte, insistendo per la condanna alle spese dell’amministrazione.
All’udienza camerale del 5 marzo 2026 la causa è stata quindi trattenuta in decisione.
4. Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere, stante la dichiarazione dell’integrale pagamento, in corso di causa, della somma oggetto della sentenza da ottemperare.
5. Le spese di lite seguono la soccombenza e sono liquidate nella misura indicata in dispositivo, tenuto conto che i ricorsi in questa materia richiedono attività difensiva minima e stereotipata.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) dichiara la cessazione della materia del contendere.
Condanna l’amministrazione resistente alla rifusione delle spese del presente giudizio, nell’importo di euro 800,00 (ottocento/00) per compensi, oltre Iva, Cpa, spese generali nella misura del 15%, spese da distrarsi a favore dei difensori meglio indicati in epigrafe, dichiaratisi antistatari. Condanna altresì l’amministrazione alla rifusione dell’importo del contributo unificato, nella misura versata.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 5 marzo 2026 con l'intervento dei magistrati:
IC SO, Presidente
Fabrizio Fornataro, Consigliere
RA PA, Consigliere, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| RA PA | IC SO |
IL SEGRETARIO