Sentenza 16 marzo 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Milano, sez. II, sentenza 16/03/2026, n. 1250 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Milano |
| Numero : | 1250 |
| Data del deposito : | 16 marzo 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 01250/2026 REG.PROV.COLL.
N. 03866/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 3866 del 2025, proposto da
- Domenica Palamara, rappresentata e difesa dagli Avv.ti NI Amato e Raffaele Amato e domiciliata ai sensi dell’art. 25 cod. proc. amm.;
contro
- il Ministero dell’Istruzione e del Merito, in persona del Ministro pro-tempore, rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato e domiciliato presso la sede della stessa in Milano, Via Freguglia n. 1;
per l’ottemperanza
- della sentenza n. 4635/2024, emessa dal Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, in data 28 novembre 2024.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Vista la sentenza n. 4635/2024, emessa dal Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, in data 18 novembre 2024;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell’Istruzione e del Merito;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore, alla camera di consiglio del 12 marzo 2026, il consigliere NI De TA e uditi i difensori delle parti, come specificato nel verbale;
Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue.
FATTO
Con ricorso notificato il 15 ottobre 2025 e depositato in pari data, la ricorrente ha chiesto l’ottemperanza della sentenza n. 4635/2024, emessa dal Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, in data 18 novembre 2024.
La ricorrente, docente presso istituti scolastici, con ricorso proposto davanti al Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, ha chiesto la condanna del Ministero dell’Istruzione e del Merito al pagamento in proprio favore della retribuzione professionale docenti riferita all’anno scolastico 2020/2021. Con la sentenza n. 4635/2024 emessa in data 18 novembre 2024, il Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, ha accolto il ricorso proposto dalla docente e ha condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito a pagare in favore della medesima ricorrente l’importo della retribuzione professionale docenti relativa all’anno scolastico 2020/2021 per complessivi € 913,24 (novecentotredici/24) lordi, oltre accessori, ponendo le spese a carico dell’Amministrazione soccombente. La predetta sentenza, in data 30 aprile 2025, è stata notificata all’Amministrazione resistente ed è altresì passata in giudicato, come attestato in data 8 agosto 2025 dalla cancelleria del Tribunale di Milano. Ciononostante, l’Amministrazione scolastica non ha provveduto a eseguire il disposto della sentenza, nella parte in cui ha imposto il pagamento della retribuzione professionale docenti in favore della ricorrente.
Stante l’inerzia dell’Amministrazione scolastica, la parte ricorrente ha proposto ricorso in sede di ottemperanza, chiedendo la condanna della predetta Amministrazione a eseguire quanto disposto in sentenza e la nomina di un Commissario ad acta per l’ipotesi di perdurante inottemperanza nella fase esecutiva.
Si è costituito in giudizio il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha chiesto il rigetto del ricorso.
Alla camera di consiglio del 12 marzo 2026, il Collegio, dopo che il difensore della parte ricorrente ha segnalato l’intervenuta piena soddisfazione della pretesa della propria assistita, ha trattenuto in decisione la controversia.
DIRITTO
1. Il ricorso è improcedibile per cessazione della materia del contendere.
2. Come segnalato dalla difesa della ricorrente in sede di camera di consiglio di trattazione della causa, il Ministero dell’Istruzione e del Merito nelle more processuali ha provveduto al pagamento della retribuzione professionale docenti (R.P.D.) per l’anno scolastico 2020/2021 in favore della parte istante.
In conseguenza di ciò, la pretesa della ricorrente è risultata pienamente soddisfatta; va precisato che nella specie ci si trova al cospetto di una cessazione della materia del contendere, in quanto deve rilevarsi l’intervenuta piena soddisfazione della pretesa della ricorrente, avendo l’Amministrazione resistente provveduto a eseguire il comando contenuto nell’ottemperanda sentenza resa dal Tribunale di Milano in favore della predetta ricorrente.
Ne discende la declaratoria di cessazione della materia del contendere in ordine alla presente controversia.
3. Le spese di lite vengono poste a carico del Ministero dell’Istruzione e del Merito e si liquidano in dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando, dichiara la cessazione della materia del contendere con riguardo al ricorso indicato in epigrafe.
Condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito al pagamento delle spese di giudizio in favore della ricorrente nella misura di € 1.000,00 (mille/00), oltre oneri e spese generali; le predette somme devono essere corrisposte direttamente ai difensori della ricorrente, dichiaratisi antistatari.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del 12 marzo 2026 con l’intervento dei magistrati:
BR UN, Presidente
Stefano Celeste Cozzi, Consigliere
NI De TA, Consigliere, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| NI De TA | BR UN |
IL SEGRETARIO