Decreto cautelare 2 febbraio 2026
Ordinanza collegiale 2 marzo 2026
Sentenza breve 23 aprile 2026
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 5Q, sentenza breve 23/04/2026, n. 7319 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 7319 |
| Data del deposito : | 23 aprile 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 07319/2026 REG.PROV.COLL.
N. 01298/2026 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Quinta Quater)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1298 del 2026, proposto dal Sig.
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avv. RP UR, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia.
contro
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), in persona del Ministro pro tempore , rappresentato e difeso dall' Avvocatura Generale dello Stato , con domicilio legale in Roma, via dei Portoghesi, 12.
Per l'annullamento -previa tutela cautelare - del provvedimento di diniego del visto d’ingresso per lavoro subordinato n. D/6330/2025 del 10/10/2025 dell’Ambasciata d’Italia a New Delhi.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI);
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 14 aprile 2026 il dott. TO IA DA.
Ritenuto che
-la competente Sede Diplomatica – nelle more dell’esame dell’istanza cautelare – ha rilasciato, al ricorrente l’agognato visto per motivi di lavoro subordinato.
Considerato come
-pertanto ricorrano i presupposti per applicare l’ art. 34, comma 5 cpa , con condanna del MAECI al pagamento delle spese di lite, che si liquidano nella misura forfettaria indicata in dispositivo - in ragione del principio della soccombenza virtuale , atteso che il visto è stato rilasciato solo dopo la proposizione del gravame (Cfr. Tar Lazio - Sez. I quater, n. 5698/2024).
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta Quater ), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Liquida le spese di lite – oltre agli accessori di legge e al rimborso del contributo unificato, ove versato – in € 1.000 (mille) a carico del MAECI e a favore del ricorrente.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (e degli articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016), a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 14 aprile 2026 con l'intervento dei magistrati:
Francesco IL, Presidente
TO IA DA, Referendario, Estensore
Giovanni Petroni, Referendario
| L'TE | IL PRESIDENTE |
| TO IA DA | Francesco IL |
IL SEGRETARIO
In caso di diffusione omettere le generalità e gli altri dati identificativi dei soggetti interessati nei termini indicati.