Ordinanza cautelare 6 giugno 2024
Sentenza 13 aprile 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 2B, sentenza 13/04/2026, n. 6576 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 6576 |
| Data del deposito : | 13 aprile 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 06576/2026 REG.PROV.COLL.
N. 04615/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 4615 del 2024, proposto da AU BA, rappresentata e difesa dall’Avvocato Gabriele Confaloni, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Viterbo, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall’Avvocato AU Menghini, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
nei confronti
del Condominio Via Torre San Biele n. 03, Condominio via San Biele n. 54, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore , non costituiti in giudizio;
per l’annullamento,
previa sospensione dell’efficacia,
dell’ordinanza del Comune di Viterbo n. 7 del 5 febbraio 2024, notificata alla ricorrente in data 7 febbraio 2024, con la quale le è stato ordinato di “ effettuare nell’immediatezza tutti gli interventi necessari alla risoluzione della problematica derivante dalla perdita dalle tubature fognarie private, al fine di tutelare l’incolumità, l’igiene e la salubrità per persone e cose ”;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Viterbo;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 24 marzo 2026 il Dott. IS BI e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Con ricorso notificato in data 5.4.2024 e depositato in data 24.4.2024, AU BA ha adito l’intestato Tribunale nei confronti del Comune di Viterbo, quale parte resistente, nonché del Condominio di Via Torre San Biele n. 3 e del Condominio di Via San Biele n. 54, quest’ultimi quali controinteressati, al fine di sentir annullare gli atti meglio emarginati in epigrafe.
A sostegno del gravame, la ricorrente ha allegato i motivi ivi meglio enucleati.
In data 29.5.2024, Il Comune di Viterbo si è costituito in giudizio, insistendo nel rigetto del ricorso.
In data 27.2.2026, la ricorrente ha versato in atti la dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione nel merito del ricorso.
Benchè ritualmente intimati, il Condominio Via Torre San Biele n. 03 e il Condominio via San Biele n. 54 non si sono costituiti in giudizio.
All’udienza pubblica del 24.3.2026, la causa è stata trattenuta in decisione.
Tanto premesso, alla luce della dichiarazione di parte ricorrente del 27.2.2026, il Collegio ritiene, ai sensi dell’art. 84, comma 4, c.p.a., che dalla stessa possano espressamente desumersi argomenti di prova circa la sopravvenuta carenza di interesse circa la decisione nel merito della controversia. Di qui la conseguente declaratoria di improcedibilità del ricorso.
La chiusura in rito del processo consente al Collegio di compensare integralmente tra le parti le spese di lite del giudizio.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Bis ), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, così statuisce:
- dichiara l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d’interesse;
- compensa integralmente tra le parti le spese di lite del giudizio.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 24 marzo 2026 con l'intervento dei magistrati:
IC VI, Presidente
Giuseppe Licheri, Primo Referendario
IS BI, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| IS BI | IC VI |
IL SEGRETARIO