TAR Firenze, sez. III, sentenza 31/03/2026, n. 636
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Sentenza 31 marzo 2026

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  • Rigettato
    Errata unificazione delle domande di condono

    La giurisprudenza amministrativa ha ripetutamente affermato che quando si tratta di valutare l'incidenza di un intervento edilizio sull'assetto del territorio, qualora esso consista in una pluralità di opere, è necessaria una valutazione complessiva e globale delle stesse, non potendo essere considerate in modo "atomistico" e slegato. Nel caso di specie, poiché i lavori oggetto delle due istanze di sanatoria si riferivano alla stessa costruzione e avevano ad oggetto ciascuna una porzione volumetrica della stessa priva di propria autonomia strutturale e funzionale, bene ha fatto il comune di Firenze ad applicare il predetto principio al fine di evitare che il frazionamento cartolare di un intervento unitario nella sua sostanza potesse determinare la elusione del limite volumetrico di 100 mc posto dall’art. 2 della l.r.t n. 53 del 2004 alla ammissibilità delle istanze di condono per la cui verifica occorre avere riguardo alla situazione complessiva determinata dagli interventi abusivi ancorchè la stessa sia il risultato di più interventi edilizi stratificatisi nel tempo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Firenze, sez. III, sentenza 31/03/2026, n. 636
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Firenze
    Numero : 636
    Data del deposito : 31 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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