TAR Bari, sez. III, sentenza 30/03/2026, n. 411
TAR
Ordinanza collegiale 7 febbraio 2025
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TAR
Sentenza 30 marzo 2026

Argomenti

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  • Accolto
    Qualificazione delle opere come pertinenze

    Gli interventi sono qualificati come pertinenze edilizie e non come autonomi volumi, data la loro dimensione ridotta rispetto all'edificio principale e la loro finalità di servizio con l'abitazione rurale. Non hanno comportato aumento del carico urbanistico né creazione di organismi edilizi diversi da quelli assentiti.

  • Accolto
    Preesistenza dello sbancamento e della conformazione del terreno

    La conformazione del terreno, con il declivio naturale, determinava l'emersione del solaio inferiore in corrispondenza dell'accesso al garage, configurando una situazione morfologica ambigua ma già validata dai titoli edilizi originari. L'amministrazione non ha fornito prova di movimentazioni del terreno successive al 1996.

  • Accolto
    Validazione dell'assetto da parte dell'amministrazione

    La presenza dell'accesso al garage a quota stradale era nota e visibile fin dalla fase del rustico e non è il risultato di uno sbancamento abusivo successivo. L'amministrazione ha già validato tale assetto con il rilascio dei titoli edilizi.

  • Accolto
    Tardività dell'annullamento in autotutela

    Il provvedimento comunale è intervenuto oltre il termine di dodici mesi e non sussiste la deroga alla limitazione temporale del potere repressivo legata alla falsa rappresentazione dei fatti, poiché la dichiarazione di conformità si è basata sulla legittimità di uno stato dei luoghi consolidato e correttamente riportato nel 1996.

  • Accolto
    Scindibilità delle opere oggetto della SCIA

    Le opere oggetto della segnalazione del 2018 sono del tutto autonome e scindibili rispetto alla conformazione del sottostante piano interrato. L'Amministrazione non può utilizzare una asserita inesattezza riguardante una porzione dell'immobile per esercitare poteri repressivi su titoli edilizi consolidati, con riguardo ad interventi estranei all'oggetto della segnalazione.

  • Accolto
    Vizio derivato dall'annullamento del potere di autotutela

    L'annullamento dell'esercizio del potere di autotutela travolge in via derivata anche l'ordinanza di demolizione n. 6 del 20.03.2025, tempestivamente impugnata.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Bari, sez. III, sentenza 30/03/2026, n. 411
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Bari
    Numero : 411
    Data del deposito : 30 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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