TAR Roma, sez. IV, sentenza 07/04/2026, n. 6283
TAR
Ordinanza collegiale 30 gennaio 2026
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TAR
Decreto presidenziale 20 febbraio 2026
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TAR
Sentenza 7 aprile 2026

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  • Accolto
    Mancato rispetto della procedura derogatoria ex art. 3, par. 4, lett. b), direttiva 2000/31/CE

    Il Tribunale rileva che l'AGCOM non ha osservato la procedura prevista dall'art. 3, paragrafo 4, lettera b), della direttiva 2000/31/CE, prevedendo l'entrata in vigore automatica degli obblighi per i prestatori stabiliti in altri Stati membri senza la necessaria interlocuzione e notifica. Tale omissione rende illegittima la disposizione nella parte in cui estende gli effetti ai prestatori stranieri.

  • Accolto
    Mancato rispetto della procedura derogatoria ex art. 3, par. 4, lett. b), direttiva 2000/31/CE

    Il Tribunale rileva che l'AGCOM non ha osservato la procedura prevista dall'art. 3, paragrafo 4, lettera b), della direttiva 2000/31/CE, prevedendo l'entrata in vigore automatica degli obblighi per i prestatori stabiliti in altri Stati membri senza la necessaria interlocuzione e notifica. Tale omissione rende illegittima la disposizione nella parte in cui estende gli effetti ai prestatori stranieri.

  • Accolto
    Mancato rispetto della procedura derogatoria ex art. 3, par. 4, lett. b), direttiva 2000/31/CE

    Il Tribunale rileva che l'AGCOM non ha osservato la procedura prevista dall'art. 3, paragrafo 4, lettera b), della direttiva 2000/31/CE, prevedendo l'entrata in vigore automatica degli obblighi per i prestatori stabiliti in altri Stati membri senza la necessaria interlocuzione e notifica. Tale omissione rende illegittima la disposizione nella parte in cui estende gli effetti ai prestatori stranieri.

  • Rigettato
    Omessa notifica preventiva del Decreto AI

    Il Tribunale esclude che l'omessa notifica preventiva del Decreto AI possa comportare la nullità della Delibera AGCOM n. 96/25/CONS, poiché gli obblighi a carico dei prestatori sono divenuti operativi solo con l'adozione della Delibera stessa, regolarmente notificata alla Commissione europea.

  • Rigettato
    Contrasto con il Regolamento sui servizi digitali (DSA)

    Il Tribunale ritiene che, in assenza di una piena armonizzazione a livello europeo e di una soluzione comunitaria definitiva per la verifica dell'età, le misure nazionali transitorie sono ammesse purché conformi al diritto dell'Unione e alla direttiva e-commerce. La delibera prevede meccanismi di adeguamento alla normativa europea sopravvenuta.

  • Accolto
    Mancato rispetto della procedura derogatoria ex art. 3, par. 4, lett. b), direttiva 2000/31/CE

    Il Tribunale rileva che l'AGCOM non ha osservato la procedura prevista dall'art. 3, paragrafo 4, lettera b), della direttiva 2000/31/CE, prevedendo l'entrata in vigore automatica degli obblighi per i prestatori stabiliti in altri Stati membri senza la necessaria interlocuzione e notifica. Tale omissione rende illegittima la disposizione nella parte in cui estende gli effetti ai prestatori stranieri.

  • Accolto
    Mancato rispetto della procedura derogatoria ex art. 3, par. 4, lett. b), direttiva 2000/31/CE

    Il Tribunale rileva che l'AGCOM non ha osservato la procedura prevista dall'art. 3, paragrafo 4, lettera b), della direttiva 2000/31/CE, prevedendo l'entrata in vigore automatica degli obblighi per i prestatori stabiliti in altri Stati membri senza la necessaria interlocuzione e notifica. Tale omissione rende illegittima la disposizione nella parte in cui estende gli effetti ai prestatori stranieri.

  • Rigettato
    Eccesso di delega e definizione di criteri discrezionali

    Il Tribunale ritiene che l'Autorità abbia esercitato una discrezionalità meramente tecnica e attuativa, definendo in termini tecnico-funzionali il criterio normativo della 'diffusione in Italia' senza introdurre nuovi obblighi sostanziali o sconfinare in ambiti riservati alla legge.

  • Rigettato
    Trattamenti ripetuti di dati personali e assenza di soluzioni centralizzate

    Il Tribunale rileva che la delibera adotta un approccio tecnologicamente neutrale, fissando principi generali nel rispetto del GDPR. In assenza di una soluzione armonizzata a livello UE, le misure nazionali transitorie sono ammesse. La delibera prevede meccanismi di aggiornamento per recepire sviluppi futuri.

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentario1

  • 1Porno online: i giudici amministrativi frenano sulle previsioni di age verificationAccesso limitato
    Sara Occhipinti · https://www.altalex.com/ · 12 febbraio 2026
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Sul provvedimento

Citazione :
TAR Roma, sez. IV, sentenza 07/04/2026, n. 6283
Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
Numero : 6283
Data del deposito : 7 aprile 2026
Fonte ufficiale :

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