Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 23/12/2025, n. 10270
CS
Rigetto
Sentenza 23 dicembre 2025

Argomenti

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  • Rigettato
    Mancata impugnazione degli atti presupposti

    La Corte ha ritenuto che la determinazione comunale di ricorrere al project financing fosse intervenuta con atti precedenti (DGC n. 111/2023 e avviso) che non sono stati tempestivamente impugnati. Questi atti sono stati considerati lesivi dell'interesse dell'appellante a contestare l'utilizzabilità dello strumento del project financing. La partecipazione alla procedura senza riserve è stata considerata acquiescenza.

  • Rigettato
    Acquiescenza alla procedura per partecipazione

    La Corte ha confermato che la partecipazione alla procedura senza riserve costituisce acquiescenza, impedendo la contestazione della validità della procedura in sé, anche se la prima fase non è una gara vera e propria. L'interesse a contestare gli esiti non può fondarsi sulla partecipazione libera e senza riserve.

  • Rigettato
    Violazione del giudicato di cui alla sentenza n. 6370/2005

    La Corte ha ritenuto che la sentenza n. 6370/2005 si sia limitata a confermare l'inammissibilità di un ricorso precedente per difetto di legittimazione, accertando il trasferimento delle opere alla RT di Lavagna ma senza porre un divieto a future concessioni sull'area da parte dell'amministrazione.

  • Rigettato
    Irricevibilità dei motivi aggiunti per tardività

    La Corte ha ritenuto che i vizi denunciati con i motivi aggiunti fossero evincibili già dall'adozione della DGC n. 36/2024 e della DCC n. 15/2024, che contenevano elementi sufficienti per sollevare le contestazioni. Pertanto, i motivi aggiunti sono stati dichiarati irricevibili per tardività.

  • Rigettato
    Erroneità della valutazione di infondatezza nel merito

    La Corte ha ritenuto che l'art. 10, comma 1, lett. b), l.r. n. 13/1999 attribuisca ai Comuni la competenza sul rilascio di concessioni di beni del demanio marittimo in ambito portuale. La gestione del porto e gli interventi correlati sono compatibili con lo schema del project financing. Non sussiste nullità per carenza d'attribuzione né violazione di giudicato. Le censure sulla conformità del progetto sono state respinte nel merito dal TAR e non adeguatamente contestate in appello. La Corte ha anche respinto le censure relative alla conformità del progetto alle normative urbanistiche e di sicurezza, ritenendo che gli atti comunali fornissero elementi sufficienti per contestare tali aspetti e che il TAR avesse adeguatamente esaminato e respinto le doglianze nel merito.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 23/12/2025, n. 10270
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 10270
    Data del deposito : 23 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

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