Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 16/02/2026, n. 1210
CS
Accoglimento
Sentenza 16 febbraio 2026

Argomenti

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  • Accolto
    Violazione dell'art. 3 L. 241/90 in combinato disposto con l'art. 31 T.U.E.; mancato rilievo dei vizi degli atti amministrativi impugnati, segnatamente di eccesso di potere per contraddizione e/o travisamento del fatto, difetto di adeguata istruttoria e violazione del giudicato

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto che il Comune non avrebbe potuto trarre dalla mancata dimostrazione di una determinata circostanza (la realizzabilità della 'strada di previsione') una conseguenza mai affermata da alcuno (la sicura non realizzabilità di tale strada e la radicale insanabilità del manufatto). L'ordinanza comunale è stata ritenuta affetta da difetto di istruttoria e motivazione per aver concluso, in modo sostanzialmente indimostrato, nel senso della non realizzabilità del manufatto secondo le dimensioni esistenti e della sua radicale insanabilità, senza una puntuale verifica sulla residua possibilità di realizzare la 'strada di progetto' e senza motivare chiaramente in ordine alla compatibilità delle dimensioni del manufatto con la disciplina urbanistica ed edilizia.

  • Accolto
    Violazione di legge art. 38 DPR 380/01 e 21 nonies L. 241/90; D.M. 16.1.1996; mancato rilievo dei vizi degli atti amministrativi impugnati, segnatamente di eccesso di potere per difetto di motivazione e/o istruttoria contraddizione e/o travisamento del fatto, violazione del giudicato

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto che il Comune non avrebbe potuto trarre dalla mancata dimostrazione di una determinata circostanza (la realizzabilità della 'strada di previsione') una conseguenza mai affermata da alcuno (la sicura non realizzabilità di tale strada e la radicale insanabilità del manufatto). L'ordinanza comunale è stata ritenuta affetta da difetto di istruttoria e motivazione per aver concluso, in modo sostanzialmente indimostrato, nel senso della non realizzabilità del manufatto secondo le dimensioni esistenti e della sua radicale insanabilità, senza una puntuale verifica sulla residua possibilità di realizzare la 'strada di progetto' e senza motivare chiaramente in ordine alla compatibilità delle dimensioni del manufatto con la disciplina urbanistica ed edilizia.

  • Accolto
    Violazione di legge articoli 38, 34, 31 DPR 380/01; D.M. 16.1.1996; mancato rilievo dei vizi degli atti amministrativi impugnati, segnatamente di eccesso di potere per difetto di motivazione e/o istruttoria

    L'accoglimento dei primi due motivi di appello è risultato assorbente rispetto all'esame degli ulteriori argomenti, compreso quello relativo alla violazione degli articoli 34 e 38 del d.P.R. 380 del 2001 in tema di opzione tra sanzione demolitoria e pecuniaria. L'esame dei rimedi attivabili per l'ipotesi di parziale abusività del manufatto è risultato subordinato all'esame degli argomenti che potevano condurre alla radicale legittimità dell'edificato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 16/02/2026, n. 1210
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 1210
    Data del deposito : 16 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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