Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 24/02/2026, n. 1488
TAR
Sentenza 2 aprile 2024
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CS
Rigetto
Sentenza 24 febbraio 2026

Argomenti

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  • Altro
    Violazione del ne bis in idem / Giudicato

    Il Collegio ha ritenuto di poter prescindere dall'esame delle questioni in rito, stante l'infondatezza nel merito del ricorso di primo grado.

  • Altro
    Inammissibilità o nullità della domanda risarcitoria per indeterminatezza del petitum

    Il Collegio ha ritenuto di poter prescindere dall'esame delle questioni in rito, stante l'infondatezza nel merito del ricorso di primo grado.

  • Rigettato
    Insussistenza del danno ingiusto

    La domanda risarcitoria si fonda sull'illegittimità del diniego regionale e comunale, ma non è stata dimostrata la spettanza del bene della vita (rilascio del permesso di costruire), non potendosi svolgere un giudizio prognostico sulla fondatezza dell'istanza, anche alla luce dei pareri negativi di ARPA e Vigili del Fuoco. Non è dimostrata la spettanza del bene della vita né la "chance" di conseguirlo.

  • Rigettato
    Insussistenza del nesso causale

    La domanda risarcitoria si fonda sull'illegittimità del diniego regionale e comunale, ma non è stata dimostrata la spettanza del bene della vita (rilascio del permesso di costruire), non potendosi svolgere un giudizio prognostico sulla fondatezza dell'istanza, anche alla luce dei pareri negativi di ARPA e Vigili del Fuoco. Non è dimostrata la spettanza del bene della vita né la "chance" di conseguirlo.

  • Rigettato
    Insussistenza dell'elemento soggettivo (colpa)

    Il profilo della colpa non risulta dimostrato, in quanto l'annullamento della valutazione di incidenza negativa non è stato motivato sulla base di una evidente e macroscopica illegittimità. L'illegittimità del provvedimento amministrativo è solo uno degli indici presuntivi della colpevolezza della P.A., da considerare unitamente ad altri fattori. La valutazione di incidenza è espressione di discrezionalità tecnica e amministrativa, sindacabile solo in caso di istruttoria mancante o inadeguata. La parte ricorrente non ha allegato e dimostrato sufficienti profili di colpa dell'amministrazione.

  • Rigettato
    Errata quantificazione del danno

    La domanda risarcitoria si fonda sull'illegittimità del diniego regionale e comunale, ma non è stata dimostrata la spettanza del bene della vita (rilascio del permesso di costruire), non potendosi svolgere un giudizio prognostico sulla fondatezza dell'istanza, anche alla luce dei pareri negativi di ARPA e Vigili del Fuoco. Non è dimostrata la spettanza del bene della vita né la "chance" di conseguirlo.

  • Rigettato
    Mancanza della prova della spettanza del bene della vita

    La responsabilità della pubblica amministrazione per lesione di interessi legittimi richiede la prova della spettanza del bene della vita. Nel caso di specie, non è stata dimostrata la spettanza del bene della vita (rilascio del permesso di costruire), né la "chance" di conseguirlo, anche in considerazione dei pareri negativi di ARPA e Vigili del Fuoco e della mancata dimostrazione di una probabilità seria e ragionevole di ottenimento. L'onere della prova di tutti gli elementi costitutivi della fattispecie risarcitoria grava sul danneggiato.

  • Rigettato
    Mancanza della prova della colpa dell'amministrazione

    L'annullamento della valutazione di incidenza negativa è stato motivato per difetto di motivazione sugli effetti pregiudizievoli, ma ciò non comporta automaticamente la sicura spettanza del bene della vita o la sicura assenza di impatti. L'illegittimità del provvedimento, di per sé, non dimostra la colpa dell'amministrazione ai fini risarcitori, occorrendo valutare altri fattori e la complessità della normativa. La parte ricorrente non ha allegato e dimostrato sufficienti profili di colpa dell'amministrazione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 24/02/2026, n. 1488
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 1488
    Data del deposito : 24 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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