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Sentenza 8 gennaio 2026
Sentenza 8 gennaio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Sardegna, sez. III, sentenza 08/01/2026, n. 9 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sardegna |
| Numero : | 9 |
| Data del deposito : | 8 gennaio 2026 |
Testo completo
Sentenza n. 9/2026 Documento firmato digitalmente Sentenza n. 9/2026
Il RE Depositata il 08/01/2026 Depositata il 08/01/2026
SA NA LI Il Segretario
CO PU
Il Presidente
GIANLUIGI DETTORI
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della SARDEGNA Sezione 3, riunita in udienza il
15/12/2025 alle ore 15:00 con la seguente composizione collegiale:
DETTORI GIANLUIGI, Presidente
LI SA NA, RE
MONACA GIOVANNI, Giudice
in data 15/12/2025 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sull'appello n. 61/2023 depositato il 06/02/2023
proposto da
Ag. Entrate Direzione Provinciale Sassari - Piazzale Giovanni Falcone 5/e 07100 Sassari SS
elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Resistente_1 - CF_Resistente_1
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
ed elettivamente domiciliato presso Email_2
Resistente_2 - CF_Resistente_2
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
ed elettivamente domiciliato presso Email_2
Resistente_3 - CF_Resistente_3
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1 ed elettivamente domiciliato presso Email_2
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- pronuncia sentenza n. 14/2023 emessa dalla Corte di Giustizia Tributaria Primo grado SASSARI sez. 2
e pubblicata il 10/01/2023
Atti impositivi:
- ATTI RELATIVI OPERAZIONI CATASTALI n. 2021SS0006178 CATASTO-RENDITA CATASTALE
a seguito di discussione in pubblica udienza
Richieste delle parti:
Appellante:
CHIEDE:
- l'accoglimento dell'appello e la riforma della sentenza impugnata
- la condanna di controparte al pagamento delle spese del giudizio
Appellato:
CHIEDE:
- il rigetto dell'appello e la conferma della sentenza impugnata
- la condanna dell'appellante ala rifusione delle spese di lite
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con ricorso ritualmente proposto l'AGENZIA DELLE ENTRATE DI SASSARI ha impugnato la sentenza numero 14/2023 - pronunciata in data 20 dicembre 2022 e depositata in segreteria in data 10 gennaio 2023 - con la quale la seconda sezione della Corte di giustizia tributaria di primo grado di Sassari, decidendo in merito ad atti relativi a operazioni catastali numero SS0006178 per catasto - rendita catastale anno d'imposta 2021 emesso nei confronti delle signore Resistente_1, Resistente_3 e Resistente_2, in parziale accoglimento determinava la rendita catastale in euro 4.179,82 e compensava fra le parti le spese del giudizio.
I FATTI
I contribuenti in data 21 novembre 2019 presentavano dichiarazione DOCFA protocollo numero SS00078025 concernente l'unità immobiliare identificata Indirizzo_1 categoria D/1 del Comune di Tempio Pausania proponendo la rendita di euro 3.644,16.
L'ufficio rettificava il valore in euro 5.670,00.
L'atto veniva impugnato dall'Amministrazione finanziaria e il giudizio si concludeva con la sentenza numero
14/2023 (qui impugnata) che attribuiva al bene un valore di euro 4.179,82.
L'Amministrazione finanziaria proponeva, quindi, appello e le appellate si costituivano ritualmente in giudizio. Il Collegio nominava CTU nella persona del geometra Nominativo_2 di Sassari (le appellate nominavano consulente tecnico di parte) il quale ha depositato perizia che attribuisce all'immobile la rendita di euro 5.578,84 calcolato sulla dichiarazione di fine lavori del 1° gennaio 1990 (riportata nel modello D1 del DOCFA) oppure la rendita di euro 5.310,87 se calcolata sulla dichiarazione di fine lavori del 30 aprile
1983 (depositata nel fascicolo edilizio del Comune di Tempio Pausania così come prodotto dagli appellati).
Le parti depositavano memorie e, nonostante la disponibilità di entrambe le parti a raggiungere un accordo conciliativo (l'ufficio aveva proposto la determinazione della rendita di euro 5.578,84 con compensazione delle spese di lite e richiesta alla Corte di giustizia di regolare le spese del CTU), il tentativo non trovava riscontro fra le parti.
All'udienza in data 15 dicembre 2025 la causa viene trattenuta a sentenza e decisa in camera di consiglio.
MOTIVI DELLA DECISIONE
L'appello è fondato e deve essere accolto.
La rendita catastale risulta essere pari a euro 5.578,84 così come periziato e determinato dal CTU nominato dal Collegio in corso di causa, importo di pochissimo inferiore al valore accertato dall'Amministrazione finanziaria con l'avviso di accertamento impugnato (euro 5.670,00).
Deve, peraltro, essere sottolineato che il valore delle aree deve essere calcolato sulla dichiarazione di fine lavori del 1° gennaio 1990 essendo questa la data che i medesimi appellati hanno iportato nel Modello D1 del DOCFA oggetto di controversia e che, per l'appunto, è pari a euro 278.917,00 con una rendita di euro
5.578,84.
Alla luce di quanto sopta esposto l'appello deve essere accolto con conseguente riforma della sentenza impugnata e con conseguente attribuzione del valore della rendita catastale pari a euro 5.578,84.
Ogni ulteriore eccezione o motivo di appello resta assorbito.
Le spese seguono la soccombenza e vengono liquidate in dispositivo per il doppio grado del giudizio.
Tutto ciò premesso e ritenuto la Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Sardegna - sezione 3
P.Q.M.
Accoglie l'appello e, per l'effetto, in riforma della sentenza di primo grado, determina il valore catastale dell'immobile in euro 5.578,84.
Condanna parte soccombente alla rifusione delle spese di lite che liquida in euro 3.500,00 (euro tre mila cinque cento virgola zero), oltre oneri accessori, per ciascun grado del giudizio.
Condanna, altresì, parte soccombente a rifondere le spese relative alla perizia.
Così deciso in Sassari nella camera di consiglio in data 15 dicembre 2025
Il RE Depositata il 08/01/2026 Depositata il 08/01/2026
SA NA LI Il Segretario
CO PU
Il Presidente
GIANLUIGI DETTORI
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della SARDEGNA Sezione 3, riunita in udienza il
15/12/2025 alle ore 15:00 con la seguente composizione collegiale:
DETTORI GIANLUIGI, Presidente
LI SA NA, RE
MONACA GIOVANNI, Giudice
in data 15/12/2025 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sull'appello n. 61/2023 depositato il 06/02/2023
proposto da
Ag. Entrate Direzione Provinciale Sassari - Piazzale Giovanni Falcone 5/e 07100 Sassari SS
elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Resistente_1 - CF_Resistente_1
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
ed elettivamente domiciliato presso Email_2
Resistente_2 - CF_Resistente_2
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
ed elettivamente domiciliato presso Email_2
Resistente_3 - CF_Resistente_3
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1 ed elettivamente domiciliato presso Email_2
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- pronuncia sentenza n. 14/2023 emessa dalla Corte di Giustizia Tributaria Primo grado SASSARI sez. 2
e pubblicata il 10/01/2023
Atti impositivi:
- ATTI RELATIVI OPERAZIONI CATASTALI n. 2021SS0006178 CATASTO-RENDITA CATASTALE
a seguito di discussione in pubblica udienza
Richieste delle parti:
Appellante:
CHIEDE:
- l'accoglimento dell'appello e la riforma della sentenza impugnata
- la condanna di controparte al pagamento delle spese del giudizio
Appellato:
CHIEDE:
- il rigetto dell'appello e la conferma della sentenza impugnata
- la condanna dell'appellante ala rifusione delle spese di lite
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con ricorso ritualmente proposto l'AGENZIA DELLE ENTRATE DI SASSARI ha impugnato la sentenza numero 14/2023 - pronunciata in data 20 dicembre 2022 e depositata in segreteria in data 10 gennaio 2023 - con la quale la seconda sezione della Corte di giustizia tributaria di primo grado di Sassari, decidendo in merito ad atti relativi a operazioni catastali numero SS0006178 per catasto - rendita catastale anno d'imposta 2021 emesso nei confronti delle signore Resistente_1, Resistente_3 e Resistente_2, in parziale accoglimento determinava la rendita catastale in euro 4.179,82 e compensava fra le parti le spese del giudizio.
I FATTI
I contribuenti in data 21 novembre 2019 presentavano dichiarazione DOCFA protocollo numero SS00078025 concernente l'unità immobiliare identificata Indirizzo_1 categoria D/1 del Comune di Tempio Pausania proponendo la rendita di euro 3.644,16.
L'ufficio rettificava il valore in euro 5.670,00.
L'atto veniva impugnato dall'Amministrazione finanziaria e il giudizio si concludeva con la sentenza numero
14/2023 (qui impugnata) che attribuiva al bene un valore di euro 4.179,82.
L'Amministrazione finanziaria proponeva, quindi, appello e le appellate si costituivano ritualmente in giudizio. Il Collegio nominava CTU nella persona del geometra Nominativo_2 di Sassari (le appellate nominavano consulente tecnico di parte) il quale ha depositato perizia che attribuisce all'immobile la rendita di euro 5.578,84 calcolato sulla dichiarazione di fine lavori del 1° gennaio 1990 (riportata nel modello D1 del DOCFA) oppure la rendita di euro 5.310,87 se calcolata sulla dichiarazione di fine lavori del 30 aprile
1983 (depositata nel fascicolo edilizio del Comune di Tempio Pausania così come prodotto dagli appellati).
Le parti depositavano memorie e, nonostante la disponibilità di entrambe le parti a raggiungere un accordo conciliativo (l'ufficio aveva proposto la determinazione della rendita di euro 5.578,84 con compensazione delle spese di lite e richiesta alla Corte di giustizia di regolare le spese del CTU), il tentativo non trovava riscontro fra le parti.
All'udienza in data 15 dicembre 2025 la causa viene trattenuta a sentenza e decisa in camera di consiglio.
MOTIVI DELLA DECISIONE
L'appello è fondato e deve essere accolto.
La rendita catastale risulta essere pari a euro 5.578,84 così come periziato e determinato dal CTU nominato dal Collegio in corso di causa, importo di pochissimo inferiore al valore accertato dall'Amministrazione finanziaria con l'avviso di accertamento impugnato (euro 5.670,00).
Deve, peraltro, essere sottolineato che il valore delle aree deve essere calcolato sulla dichiarazione di fine lavori del 1° gennaio 1990 essendo questa la data che i medesimi appellati hanno iportato nel Modello D1 del DOCFA oggetto di controversia e che, per l'appunto, è pari a euro 278.917,00 con una rendita di euro
5.578,84.
Alla luce di quanto sopta esposto l'appello deve essere accolto con conseguente riforma della sentenza impugnata e con conseguente attribuzione del valore della rendita catastale pari a euro 5.578,84.
Ogni ulteriore eccezione o motivo di appello resta assorbito.
Le spese seguono la soccombenza e vengono liquidate in dispositivo per il doppio grado del giudizio.
Tutto ciò premesso e ritenuto la Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Sardegna - sezione 3
P.Q.M.
Accoglie l'appello e, per l'effetto, in riforma della sentenza di primo grado, determina il valore catastale dell'immobile in euro 5.578,84.
Condanna parte soccombente alla rifusione delle spese di lite che liquida in euro 3.500,00 (euro tre mila cinque cento virgola zero), oltre oneri accessori, per ciascun grado del giudizio.
Condanna, altresì, parte soccombente a rifondere le spese relative alla perizia.
Così deciso in Sassari nella camera di consiglio in data 15 dicembre 2025