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Sentenza 18 febbraio 2026
Sentenza 18 febbraio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado Puglia, sez. XXVIII, sentenza 18/02/2026, n. 564 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Puglia |
| Numero : | 564 |
| Data del deposito : | 18 febbraio 2026 |
Testo completo
Sentenza n. 564/2026
Depositata il 18/02/2026
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della PUGLIA Sezione 28, riunita in udienza il
16/02/2026 alle ore 12:00 con la seguente composizione collegiale:
DADDABBO PASQUALE, Presidente
NO NT, AT
CAVALLONE LUCIANO, Giudice
in data 16/02/2026 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sull'appello n. 1195/2020 depositato il 30/04/2020
proposto da
Comune di Ginosa - Piazza Marconi 1 74013 Ginosa TA
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
ed elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Resistente_1 - CF_Resistente_1
Difeso da
Difensore_2 - CF_Difensore_2
ed elettivamente domiciliato presso Email_2
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- pronuncia sentenza n. 1497/2019 emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale TARANTO sez. 2 e pubblicata il 30/09/2019
Atti impositivi:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 3107 IMU 2013
a seguito di discussione in pubblica udienza Richieste delle parti:
Il Comune di Ginosa ha chiesto la c.m.c.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con l'avviso di accertamento n. 3107 del 04/12/2018, l'Ufficio Tributi del Comune di Ginosa richiedeva al Resistente_1 il pagamento dell'IMU per l'anno 2013, oltre interessi e sanzioni, in relazione a un fabbricato sito in Indirizzo_1. L'Ente impositore disconosceva la qualità di "abitazione principale" rivendicata dal contribuente, ritenendo che l'immobile non fosse dimora abituale del contribuente e del suo nucleo familiare.
Il contribuente impugnava l'atto innanzi alla C.T.P. di Taranto, eccependo l'illegittimità del recupero d'imposta per carenza di prova circa la diversa dimora abituale. La C.T.P. di Taranto, con la sentenza n. 1497/02/19, accoglieva il ricorso, ritenendo che la residenza anagrafica del contribuente fosse sufficiente a qualificare l'immobile come abitazione principale, in assenza di prova contraria da parte del Comune circa la residenza dell'intero nucleo familiare altrove.
Il Comune di Ginosa ha proposto appello avverso la suddetta sentenza, chiedendone la riforma integrale.
Il contribuente si è costituito in giudizio chiedendo il rigetto dell'appello.
MOTIVI DELLA DECISIONE
L'Ufficio Tributi del Comune di Ginosa che ha emesso l'avviso di accertamento in oggetto ha richiesto per il tramite del proprio difensore la cessata materia del contendere avendo già definito in autotutela l'annullamento del relativo procedimento ed ha chiesto venga dichiarata l'estinzione del presente giudizio per cessata materia del contendere. L'Ufficio ha altresì prodotto “Discarico amministrativo ingiunzione di pagamento IMU anni 2013e 2014”.
Sussistono pertanto le condizioni per dichiarare l'estinzione del giudizio con compensazione tra le parti delle spese di lite .
P.Q.M.
La Corte dichiara l'estinzione del giudizio per c.m.c. Spese compensate.
Così deciso in Taranto nella Camera di Consiglio del 16.2.2026.
Il relatore il Presidente
dott. Antonio Polignano dott. Pasquale Dabbabbo
Depositata il 18/02/2026
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della PUGLIA Sezione 28, riunita in udienza il
16/02/2026 alle ore 12:00 con la seguente composizione collegiale:
DADDABBO PASQUALE, Presidente
NO NT, AT
CAVALLONE LUCIANO, Giudice
in data 16/02/2026 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sull'appello n. 1195/2020 depositato il 30/04/2020
proposto da
Comune di Ginosa - Piazza Marconi 1 74013 Ginosa TA
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
ed elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Resistente_1 - CF_Resistente_1
Difeso da
Difensore_2 - CF_Difensore_2
ed elettivamente domiciliato presso Email_2
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- pronuncia sentenza n. 1497/2019 emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale TARANTO sez. 2 e pubblicata il 30/09/2019
Atti impositivi:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 3107 IMU 2013
a seguito di discussione in pubblica udienza Richieste delle parti:
Il Comune di Ginosa ha chiesto la c.m.c.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con l'avviso di accertamento n. 3107 del 04/12/2018, l'Ufficio Tributi del Comune di Ginosa richiedeva al Resistente_1 il pagamento dell'IMU per l'anno 2013, oltre interessi e sanzioni, in relazione a un fabbricato sito in Indirizzo_1. L'Ente impositore disconosceva la qualità di "abitazione principale" rivendicata dal contribuente, ritenendo che l'immobile non fosse dimora abituale del contribuente e del suo nucleo familiare.
Il contribuente impugnava l'atto innanzi alla C.T.P. di Taranto, eccependo l'illegittimità del recupero d'imposta per carenza di prova circa la diversa dimora abituale. La C.T.P. di Taranto, con la sentenza n. 1497/02/19, accoglieva il ricorso, ritenendo che la residenza anagrafica del contribuente fosse sufficiente a qualificare l'immobile come abitazione principale, in assenza di prova contraria da parte del Comune circa la residenza dell'intero nucleo familiare altrove.
Il Comune di Ginosa ha proposto appello avverso la suddetta sentenza, chiedendone la riforma integrale.
Il contribuente si è costituito in giudizio chiedendo il rigetto dell'appello.
MOTIVI DELLA DECISIONE
L'Ufficio Tributi del Comune di Ginosa che ha emesso l'avviso di accertamento in oggetto ha richiesto per il tramite del proprio difensore la cessata materia del contendere avendo già definito in autotutela l'annullamento del relativo procedimento ed ha chiesto venga dichiarata l'estinzione del presente giudizio per cessata materia del contendere. L'Ufficio ha altresì prodotto “Discarico amministrativo ingiunzione di pagamento IMU anni 2013e 2014”.
Sussistono pertanto le condizioni per dichiarare l'estinzione del giudizio con compensazione tra le parti delle spese di lite .
P.Q.M.
La Corte dichiara l'estinzione del giudizio per c.m.c. Spese compensate.
Così deciso in Taranto nella Camera di Consiglio del 16.2.2026.
Il relatore il Presidente
dott. Antonio Polignano dott. Pasquale Dabbabbo