Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Roma, sez. XX, sentenza 02/02/2026, n. 1503
CGT1
Sentenza 2 febbraio 2026

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  • Accolto
    Vizio di motivazione per relationem

    L'avviso di accertamento rimanda a un atto presupposto (avviso di pagamento suppletivo del 18.12.2023) mai legalmente entrato nella sfera di conoscenza del contribuente, poiché il Comune non ha fornito prova della sua notifica. L'unico avviso conosciuto dalla società (del 01.12.2023) presenta dati non coincidenti con quelli dell'accertamento.

  • Accolto
    Determinazione errata delle superfici imponibili

    La 'scheda di rilievo' del Comune non è prova sufficiente della maggiore superficie, essendo un atto interno non sottoscritto, non redatto in contraddittorio e non menzionato in atti precedenti. La perizia giurata della ricorrente attesta una superficie inferiore e già tassata. L'immobile sito in Indirizzo_2 è di proprietà di terzi e non soggetto passivo TARI per la società ricorrente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Roma, sez. XX, sentenza 02/02/2026, n. 1503
    Giurisdizione : Corte di giustizia tributaria di primo grado di Roma
    Numero : 1503
    Data del deposito : 2 febbraio 2026

    Testo completo