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Sentenza 8 gennaio 2026
Sentenza 8 gennaio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Taranto, sez. II, sentenza 08/01/2026, n. 11 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di giustizia tributaria di primo grado di Taranto |
| Numero : | 11 |
| Data del deposito : | 8 gennaio 2026 |
Testo completo
Sentenza n. 11/2026
Depositata il 08/01/2026
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di TARANTO Sezione 2, riunita in udienza il 11/11/2025 alle ore 11:00 in composizione monocratica:
VIGORITA CELESTE, Giudice monocratico in data 11/11/2025 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 2027/2024 depositato il 28/10/2024
proposto da
Ricorrente_1 Telefono_1 - CF_Ricorrente_1
Difeso da Difensore_1 CF_Difensore_1 -
Email_1ed elettivamente domiciliato presso
contro
Comune di Taranto - 21 74100 Taranto TA
Difeso da Difensore_2 CF_Difensore_2 -
Email_2ed elettivamente domiciliato presso
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 76062 IMU 2019
a seguito di discussione in pubblica udienza e visto il dispositivo n. 1792/2025 depositato il 12/11/2025 Richieste delle parti:
le parti si riportano ai propri atti
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Ricorrente_1 ha proposto ricorso avverso l'avviso di accertamento n. 76062, notificato il 10.09.2024, con il quale il Comune di Taranto ha richiesto il pagamento della complessiva somma di Euro 1.188,72 a titolo di IMU dovuta per l'anno 2019 in relazione agli immobili indicati, eccependo la non debenza delle maggiori somme richieste rispetto a quelle già versate (Euro 297,00), atteso il diritto al riconoscimento della riduzione prevista per i fabbricati concessi in comodato gratuito a familiari, come da documentazione prodotta a corredo della impugnazione.
Si è costituito in giudizio il COMUNE DI TARANTO, il quale ha rappresentato di avere emesso avviso in rettifica, riconoscendo la spettanza della eccepita riduzione , ma, altresì, evidenziato la debenza di una residuale maggiore imposta di Euro 297,00, oltre sanzioni ed interessi.
All'esito della udienza del 11.11.2025 questa Corte decide come segue.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Siccome esposto nella narrativa , il Comune di Taranto ha emesso avviso in rettifica, riconoscendo la spettanza della eccepita riduzione (nonostante la omessa presentazione della necessaria dichiarazione al fine del riconoscimento della stessa), ma, altresì, evidenziando la debenza di una residuale maggiore imposta di Euro 297,00, oltre sanzioni ed interessi.
Ed invero, siccome esplicitato dall'ente impositore nelle controdeduzioni, tenuto conto della rendita di Euro 667,52, della riduzione del 50% per comodato sul valore così a determinarsi in Euro 56.071,68 e della applicazione della aliquota del 10,6%, la imposta IMU dovuta è pari ad Euro 594,36.
Avendo la contribuente versato solo Euro 297,00, risulta ancora dovuta la maggiore imposta di Euro 297,00, oltre sanzioni ed interessi, siccome da accertamento rettificato.
Parte ricorrente ha sostenuto in corso di giudizio di avere provveduto al versamento del residuo dovuto (Euro 445,00), ma la ricevuta prodotta, siccome nella stessa precisato, costituisce attestazione di pagamento solo insieme all'addebito in conto corrente, quest'ultimo allo stato non depositato in atti.
Rimane indubbio che nulla sarà dovuto all'esito di verifica da parte dell'ente impositore dell'effettivo intervenuto integrale pagamento del dovuto.
In ogni caso questa Corte conferma l'accertamento siccome rettificato
Spese del giudizio integralmente compensate tra le parti, atteso l'esito dello stesso.
PER QUESTI MOTIVI
La Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Taranto, Sezione 2, G.M.: -Rigetta il ricorso e conferma l'accertamento siccome rettificato.
-Compensa integralmente tra le parti le spese del giudizio.
Così deciso in Taranto in data 11.11. 2025
IL GIUDICE MONOCRATICO
(Avv. Celeste Vigorita)
Depositata il 08/01/2026
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di TARANTO Sezione 2, riunita in udienza il 11/11/2025 alle ore 11:00 in composizione monocratica:
VIGORITA CELESTE, Giudice monocratico in data 11/11/2025 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 2027/2024 depositato il 28/10/2024
proposto da
Ricorrente_1 Telefono_1 - CF_Ricorrente_1
Difeso da Difensore_1 CF_Difensore_1 -
Email_1ed elettivamente domiciliato presso
contro
Comune di Taranto - 21 74100 Taranto TA
Difeso da Difensore_2 CF_Difensore_2 -
Email_2ed elettivamente domiciliato presso
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 76062 IMU 2019
a seguito di discussione in pubblica udienza e visto il dispositivo n. 1792/2025 depositato il 12/11/2025 Richieste delle parti:
le parti si riportano ai propri atti
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Ricorrente_1 ha proposto ricorso avverso l'avviso di accertamento n. 76062, notificato il 10.09.2024, con il quale il Comune di Taranto ha richiesto il pagamento della complessiva somma di Euro 1.188,72 a titolo di IMU dovuta per l'anno 2019 in relazione agli immobili indicati, eccependo la non debenza delle maggiori somme richieste rispetto a quelle già versate (Euro 297,00), atteso il diritto al riconoscimento della riduzione prevista per i fabbricati concessi in comodato gratuito a familiari, come da documentazione prodotta a corredo della impugnazione.
Si è costituito in giudizio il COMUNE DI TARANTO, il quale ha rappresentato di avere emesso avviso in rettifica, riconoscendo la spettanza della eccepita riduzione , ma, altresì, evidenziato la debenza di una residuale maggiore imposta di Euro 297,00, oltre sanzioni ed interessi.
All'esito della udienza del 11.11.2025 questa Corte decide come segue.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Siccome esposto nella narrativa , il Comune di Taranto ha emesso avviso in rettifica, riconoscendo la spettanza della eccepita riduzione (nonostante la omessa presentazione della necessaria dichiarazione al fine del riconoscimento della stessa), ma, altresì, evidenziando la debenza di una residuale maggiore imposta di Euro 297,00, oltre sanzioni ed interessi.
Ed invero, siccome esplicitato dall'ente impositore nelle controdeduzioni, tenuto conto della rendita di Euro 667,52, della riduzione del 50% per comodato sul valore così a determinarsi in Euro 56.071,68 e della applicazione della aliquota del 10,6%, la imposta IMU dovuta è pari ad Euro 594,36.
Avendo la contribuente versato solo Euro 297,00, risulta ancora dovuta la maggiore imposta di Euro 297,00, oltre sanzioni ed interessi, siccome da accertamento rettificato.
Parte ricorrente ha sostenuto in corso di giudizio di avere provveduto al versamento del residuo dovuto (Euro 445,00), ma la ricevuta prodotta, siccome nella stessa precisato, costituisce attestazione di pagamento solo insieme all'addebito in conto corrente, quest'ultimo allo stato non depositato in atti.
Rimane indubbio che nulla sarà dovuto all'esito di verifica da parte dell'ente impositore dell'effettivo intervenuto integrale pagamento del dovuto.
In ogni caso questa Corte conferma l'accertamento siccome rettificato
Spese del giudizio integralmente compensate tra le parti, atteso l'esito dello stesso.
PER QUESTI MOTIVI
La Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Taranto, Sezione 2, G.M.: -Rigetta il ricorso e conferma l'accertamento siccome rettificato.
-Compensa integralmente tra le parti le spese del giudizio.
Così deciso in Taranto in data 11.11. 2025
IL GIUDICE MONOCRATICO
(Avv. Celeste Vigorita)