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Sentenza 30 gennaio 2026
Sentenza 30 gennaio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Roma, sez. V, sentenza 30/01/2026, n. 1344 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di giustizia tributaria di primo grado di Roma |
| Numero : | 1344 |
| Data del deposito : | 30 gennaio 2026 |
Testo completo
Sentenza n. 1344/2026
Depositata il 30/01/2026
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di ROMA Sezione 5, riunita in udienza il 26/01/2026 alle ore 11:00 in composizione monocratica:
FILIPPINI STEFANO, Giudice monocratico in data 26/01/2026 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 3875/2025 depositato il 06/02/2025
proposto da
Ricorrente_1 - CF_Ricorrente_1
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
Difensore_2 - CF_Difensore_2
ed elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Comune di Roma - Piazza Del Campidoglio 1 00186 Roma RM
elettivamente domiciliato presso Email_2
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401436758 TARI 2018
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401436758 TARI 2019
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401436758 TARI 2020
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401436758 TARI 2021
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401436758 TARI 2022
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401436758 TARI 2023
a seguito di discussione in pubblica udienza e visto il dispositivo n. 902/2026 depositato il
29/01/2026 Richieste delle parti:
Ricorrente/Appellante: La difesa esibisce atto di autotutela dell'Amministrazione in data 04/08/2025 portante annullamento totale dell'atto.
La Corte invita la ricorrente al deposito telematico del documento.
Resistente/Appellato:
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con l'avviso di accertamento sopra indicato Roma Capitale ha chiesto il pagamento della TARI-TEFA anni
2018-2023.
La ricorrente ha proposto ricorso contestando la debenza (trattandosi di duplicazione di richiesta di imposta su immobile in relazione al quale le dette tasse sono già stata regolarmente assolte).
Nessuno si è costituito per l'Ente impositore, nonostante la rituale evocazione in giudizio.
All'udienza del 26.1.2026 il difensore della ricorrente ha esibito il provvedimento di sgravio (provvedendo poi al relativo deposito telematico) e ha chiesto definirsi la lite in conformità, con vittoria di spese.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Osserva la Corte che l'avvenuto sgravio totale della pretesa comporta la dichiarazione di estinzione del giudizio per cessazione materia del contendere.
Quanto alle spese di lite, devesi considerare che lo sgravio è intervenuto successivamente alla costituzione in giudizio della ricorrente, sicchè vanno riconosciute.
P.Q.M.
La Corte dichiara l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere e condanna l'ente convenuto al pagamento delle spese di lite per € 400 oltre CUT e accessori di legge.
Depositata il 30/01/2026
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di ROMA Sezione 5, riunita in udienza il 26/01/2026 alle ore 11:00 in composizione monocratica:
FILIPPINI STEFANO, Giudice monocratico in data 26/01/2026 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 3875/2025 depositato il 06/02/2025
proposto da
Ricorrente_1 - CF_Ricorrente_1
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
Difensore_2 - CF_Difensore_2
ed elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Comune di Roma - Piazza Del Campidoglio 1 00186 Roma RM
elettivamente domiciliato presso Email_2
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401436758 TARI 2018
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401436758 TARI 2019
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401436758 TARI 2020
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401436758 TARI 2021
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401436758 TARI 2022
- AVVISO DI ACCERTAMENTO n. 112401436758 TARI 2023
a seguito di discussione in pubblica udienza e visto il dispositivo n. 902/2026 depositato il
29/01/2026 Richieste delle parti:
Ricorrente/Appellante: La difesa esibisce atto di autotutela dell'Amministrazione in data 04/08/2025 portante annullamento totale dell'atto.
La Corte invita la ricorrente al deposito telematico del documento.
Resistente/Appellato:
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con l'avviso di accertamento sopra indicato Roma Capitale ha chiesto il pagamento della TARI-TEFA anni
2018-2023.
La ricorrente ha proposto ricorso contestando la debenza (trattandosi di duplicazione di richiesta di imposta su immobile in relazione al quale le dette tasse sono già stata regolarmente assolte).
Nessuno si è costituito per l'Ente impositore, nonostante la rituale evocazione in giudizio.
All'udienza del 26.1.2026 il difensore della ricorrente ha esibito il provvedimento di sgravio (provvedendo poi al relativo deposito telematico) e ha chiesto definirsi la lite in conformità, con vittoria di spese.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Osserva la Corte che l'avvenuto sgravio totale della pretesa comporta la dichiarazione di estinzione del giudizio per cessazione materia del contendere.
Quanto alle spese di lite, devesi considerare che lo sgravio è intervenuto successivamente alla costituzione in giudizio della ricorrente, sicchè vanno riconosciute.
P.Q.M.
La Corte dichiara l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere e condanna l'ente convenuto al pagamento delle spese di lite per € 400 oltre CUT e accessori di legge.