Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Potenza, sez. I, sentenza 09/03/2026, n. 122
CGT1
Sentenza 9 marzo 2026

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  • Accolto
    Illegittimità dell'avviso di accertamento per violazione e falsa applicazione degli artt. 86, 88 e 101 del TUIR

    I componenti positivi concorrono alla formazione del reddito esclusivamente quando risultino certi, determinabili e giuridicamente esigibili, in applicazione del principio di competenza economica. Nel caso di specie, il risarcimento non è stato incassato nel corso dell'anno d'imposta e il relativo credito è stato oggetto di impugnazione del lodo arbitrale e di successive iniziative giudiziarie di recupero. Tali circostanze escludono la sussistenza, in detto periodo d'imposta, di una disponibilità giuridica effettiva della somma. Ne consegue che difetta il presupposto stesso per l'assoggettamento a tassazione del componente positivo. Le indennità conseguite a titolo di risarcimento per la perdita o il danneggiamento di beni relativi all'impresa assumono natura di plusvalenze patrimoniali ai sensi dell'art. 86, comma 1, lett. b), del TUIR, concorrendo a formare il reddito solo al momento del loro effettivo conseguimento. Neppure l'iscrizione contabile del credito può fondare l'obbligo impositivo, atteso che le mere scritture contabili non costituiscono fatto generatore dell'obbligazione tributaria se non corrispondono a una effettiva manifestazione di capacità contributiva.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Potenza, sez. I, sentenza 09/03/2026, n. 122
    Giurisdizione : Corte di giustizia tributaria di primo grado di Potenza
    Numero : 122
    Data del deposito : 9 marzo 2026

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