Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Modena, sez. II, sentenza 05/01/2026, n. 3
CGT1
Sentenza 5 gennaio 2026

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  • Accolto
    Legittimità dei contratti di appalto e inesistenza di somministrazione illecita di manodopera

    La Corte ritiene che l'Agenzia delle Entrate non abbia fornito prove sufficienti a dimostrare l'eterodirezione del personale o la mancanza di autonomia organizzativa e rischio d'impresa in capo alle società appaltatrici. Vengono valorizzati gli elementi forniti dalla ricorrente, quali contratti regolari, pattuizione del corrispettivo per unità di prodotto, attestazioni di idoneità tecnico-professionale e verifiche sulla regolarità contributiva.

  • Accolto
    Legittimità dei contratti di appalto e inesistenza di somministrazione illecita di manodopera

    La Corte ritiene che l'Agenzia delle Entrate non abbia fornito prove sufficienti a dimostrare l'eterodirezione del personale o la mancanza di autonomia organizzativa e rischio d'impresa in capo alle società appaltatrici. Vengono valorizzati gli elementi forniti dalla ricorrente, quali contratti regolari, pattuizione del corrispettivo per unità di prodotto, attestazioni di idoneità tecnico-professionale e verifiche sulla regolarità contributiva.

  • Accolto
    Legittimità dei contratti di appalto e inesistenza di somministrazione illecita di manodopera

    La Corte ritiene che l'Agenzia delle Entrate non abbia fornito prove sufficienti a dimostrare l'eterodirezione del personale o la mancanza di autonomia organizzativa e rischio d'impresa in capo alle società appaltatrici. Vengono valorizzati gli elementi forniti dalla ricorrente, quali contratti regolari, pattuizione del corrispettivo per unità di prodotto, attestazioni di idoneità tecnico-professionale e verifiche sulla regolarità contributiva.

  • Accolto
    Legittimità dei contratti di appalto e inesistenza di somministrazione illecita di manodopera

    La Corte ritiene che l'Agenzia delle Entrate non abbia fornito prove sufficienti a dimostrare l'eterodirezione del personale o la mancanza di autonomia organizzativa e rischio d'impresa in capo alle società appaltatrici. Vengono valorizzati gli elementi forniti dalla ricorrente, quali contratti regolari, pattuizione del corrispettivo per unità di prodotto, attestazioni di idoneità tecnico-professionale e verifiche sulla regolarità contributiva.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Modena, sez. II, sentenza 05/01/2026, n. 3
    Giurisdizione : Corte di giustizia tributaria di primo grado di Modena
    Numero : 3
    Data del deposito : 5 gennaio 2026

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