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Sentenza 12 febbraio 2026
Sentenza 12 febbraio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Napoli, sez. X, sentenza 12/02/2026, n. 2366 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di giustizia tributaria di primo grado di Napoli |
| Numero : | 2366 |
| Data del deposito : | 12 febbraio 2026 |
Testo completo
Sentenza n. 2366/2026
Depositata il 12/02/2026
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di NAPOLI Sezione 10, riunita in udienza il 09/02/2026 alle ore 10:00 in composizione monocratica:
SCOPPA GIAN PIERO, Giudice monocratico in data 09/02/2026 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 10998/2025 depositato il 11/06/2025
proposto da
Ricorrente_1 - CF_Ricorrente_1
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
ed elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Regione Campania
elettivamente domiciliato presso Email_2
Ag.entrate - SI - Napoli
elettivamente domiciliato presso Email_3
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- CARTELLA DI PAGAMENTO n. CF_Ricorrente_1 TASSE AUTOMOBILISTICHE 2019
a seguito di discussione in pubblica udienza e visto il dispositivo n. 2488/2026 depositato il
10/02/2026
Richieste delle parti: l'avvocato Ricorrente_1 comunica il suo indirizzo PEC: Email_4
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con ricorso depositato in data 11/6/2025 ed iscritto al RGC 10998/25 Ricorrente_1 impugnava la cartella di pagamento n° 07120250027429427000 del 13/3/2025 per €. 314,03 relativa a tassa automobilistica 2019 denunciando la prescrizione del diritto non essendo mai stati notificati pregressi atti aventi efficacia interruttiva.
Si costituiva in giudizio l'Agenzia delle Entrate – SI contestando il proprio difetto di legittimazione a contraddire in merito al fondamento del presupposto impositivo.
Non si costituiva in giudizio la Regione Campania
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il ricorso è fondato.
Ed invero alla data di notificazione della cartella risultava ampiamente decorso il termine di cui all'art. 5 d.l.
953/82 per l'esercizio della potestà impositiva.
P.Q.M.
Accoglie il ricorso e condanna la Regione Campania in persona del legale rappresentante protempore al pagamento delle spese di giudizio che si liquidano in euro 300,00 oltre accessori di legge.
Depositata il 12/02/2026
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di NAPOLI Sezione 10, riunita in udienza il 09/02/2026 alle ore 10:00 in composizione monocratica:
SCOPPA GIAN PIERO, Giudice monocratico in data 09/02/2026 ha pronunciato la seguente
SENTENZA
- sul ricorso n. 10998/2025 depositato il 11/06/2025
proposto da
Ricorrente_1 - CF_Ricorrente_1
Difeso da
Difensore_1 - CF_Difensore_1
ed elettivamente domiciliato presso Email_1
contro
Regione Campania
elettivamente domiciliato presso Email_2
Ag.entrate - SI - Napoli
elettivamente domiciliato presso Email_3
Avente ad oggetto l'impugnazione di:
- CARTELLA DI PAGAMENTO n. CF_Ricorrente_1 TASSE AUTOMOBILISTICHE 2019
a seguito di discussione in pubblica udienza e visto il dispositivo n. 2488/2026 depositato il
10/02/2026
Richieste delle parti: l'avvocato Ricorrente_1 comunica il suo indirizzo PEC: Email_4
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con ricorso depositato in data 11/6/2025 ed iscritto al RGC 10998/25 Ricorrente_1 impugnava la cartella di pagamento n° 07120250027429427000 del 13/3/2025 per €. 314,03 relativa a tassa automobilistica 2019 denunciando la prescrizione del diritto non essendo mai stati notificati pregressi atti aventi efficacia interruttiva.
Si costituiva in giudizio l'Agenzia delle Entrate – SI contestando il proprio difetto di legittimazione a contraddire in merito al fondamento del presupposto impositivo.
Non si costituiva in giudizio la Regione Campania
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il ricorso è fondato.
Ed invero alla data di notificazione della cartella risultava ampiamente decorso il termine di cui all'art. 5 d.l.
953/82 per l'esercizio della potestà impositiva.
P.Q.M.
Accoglie il ricorso e condanna la Regione Campania in persona del legale rappresentante protempore al pagamento delle spese di giudizio che si liquidano in euro 300,00 oltre accessori di legge.