Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Torino, sez. III, sentenza 27/01/2026, n. 53
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Sentenza 27 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Utilizzo metodo accertamento induttivo privo dei presupposti di legge

    Il ricorrente confonde i giorni di lavoro effettuati con l'autovettura con i giorni di trasferta effettuati con la stessa, lamentando che l'Ufficio non avrebbe riconosciuto l'indennità giornaliera per tutte le giornate lavorative, ma solo per le giornate di trasferta lontano dal Comune di residenza. La deducibilità dei rimborsi chilometrici è limitata al costo di percorrenza per le trasferte effettuate fuori dal territorio comunale. Il numero di giorni di trasferta indicato (duecentocinquanta) è credibile, considerando che vorrebbe dire che il socio amministratore è stato in trasferta venti giorni al mese ovvero cinque giorni a settimana. Il ricorrente ammette di avere diversi clienti nel Comune di residenza, pertanto gli spostamenti avvenuti all'interno del Comune non danno diritto al rimborso. Si considerano solo i giorni in cui si è recato presso i clienti dislocati fuori dal territorio comunale, che, per sua stessa dichiarazione, sono stati duecentocinquanta.

  • Rigettato
    Violazione art. 95 Tuir per errata stima dei giorni lavorativi

    Il ricorrente confonde i giorni di lavoro effettuati con l'autovettura con i giorni di trasferta effettuati con la stessa, lamentando che l'Ufficio non avrebbe riconosciuto l'indennità giornaliera per tutte le giornate lavorative, ma solo per le giornate di trasferta lontano dal Comune di residenza. La deducibilità dei rimborsi chilometrici è limitata al costo di percorrenza per le trasferte effettuate fuori dal territorio comunale. Il numero di giorni di trasferta indicato (duecentocinquanta) è credibile, considerando che vorrebbe dire che il socio amministratore è stato in trasferta venti giorni al mese ovvero cinque giorni a settimana. Il ricorrente ammette di avere diversi clienti nel Comune di residenza, pertanto gli spostamenti avvenuti all'interno del Comune non danno diritto al rimborso. Si considerano solo i giorni in cui si è recato presso i clienti dislocati fuori dal territorio comunale, che, per sua stessa dichiarazione, sono stati duecentocinquanta.

  • Rigettato
    Utilizzo metodo accertamento induttivo privo dei presupposti di legge

    Il ricorrente confonde i giorni di lavoro effettuati con l'autovettura con i giorni di trasferta effettuati con la stessa, lamentando che l'Ufficio non avrebbe riconosciuto l'indennità giornaliera per tutte le giornate lavorative, ma solo per le giornate di trasferta lontano dal Comune di residenza. La deducibilità dei rimborsi chilometrici è limitata al costo di percorrenza per le trasferte effettuate fuori dal territorio comunale. Il numero di giorni di trasferta indicato (duecentocinquanta) è credibile, considerando che vorrebbe dire che il socio amministratore è stato in trasferta venti giorni al mese ovvero cinque giorni a settimana. Il ricorrente ammette di avere diversi clienti nel Comune di residenza, pertanto gli spostamenti avvenuti all'interno del Comune non danno diritto al rimborso. Si considerano solo i giorni in cui si è recato presso i clienti dislocati fuori dal territorio comunale, che, per sua stessa dichiarazione, sono stati duecentocinquanta.

  • Rigettato
    Violazione art. 95 Tuir per errata stima dei giorni lavorativi

    Il ricorrente confonde i giorni di lavoro effettuati con l'autovettura con i giorni di trasferta effettuati con la stessa, lamentando che l'Ufficio non avrebbe riconosciuto l'indennità giornaliera per tutte le giornate lavorative, ma solo per le giornate di trasferta lontano dal Comune di residenza. La deducibilità dei rimborsi chilometrici è limitata al costo di percorrenza per le trasferte effettuate fuori dal territorio comunale. Il numero di giorni di trasferta indicato (duecentocinquanta) è credibile, considerando che vorrebbe dire che il socio amministratore è stato in trasferta venti giorni al mese ovvero cinque giorni a settimana. Il ricorrente ammette di avere diversi clienti nel Comune di residenza, pertanto gli spostamenti avvenuti all'interno del Comune non danno diritto al rimborso. Si considerano solo i giorni in cui si è recato presso i clienti dislocati fuori dal territorio comunale, che, per sua stessa dichiarazione, sono stati duecentocinquanta.

  • Accolto
    Mancata notifica avviso di accertamento al socio Terzo_1

    Il socio Terzo_1 non è stato raggiunto da alcun avviso di accertamento e pertanto non è condannato al pagamento delle spese processuali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Torino, sez. III, sentenza 27/01/2026, n. 53
    Giurisdizione : Corte di giustizia tributaria di primo grado di Torino
    Numero : 53
    Data del deposito : 27 gennaio 2026

    Testo completo