Cass. pen., sez. III, sentenza 26/10/2007, n. 44967
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Sentenza 26 ottobre 2007

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In tema di cose d'antichità e d'arte, il reato di cui all'art. 124 del D.Lgs. n. 490 del 1999, ora sostituito dall'art. 175 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (ricerche archeologiche in difetto di concessione), concorre con il reato di cui all'art. 125 del citato D.Lgs., ora art. 176 del D.Lgs. n. 152 del 2004 (impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato), atteso che il reato di ricerca si realizza indipendentemente dal rinvenimento degli oggetti, mentre l'impossessamento può essere compiuto anche da chi sia titolare della concessione per la ricerca.

Ai fini della tutela delle cose d'antichità e di arte di cui alla L. n. 490 del 1999, i requisiti di interesse artistico, storico, archeologico o demo-etno-antropologico che devono caratterizzare i relativi beni possono ricorrere disgiuntamente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 26/10/2007, n. 44967
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 44967
    Data del deposito : 26 ottobre 2007

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