Cass. pen., sez. V, sentenza 29/01/2016, n. 20696
CASS
Sentenza 29 gennaio 2016

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Il delitto di atti persecutori, avendo oggetto giuridico diverso, può concorrere con quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, in cui restano assorbiti solo quei fatti che, pur costituendo astrattamente di per sè reato, rappresentino elementi costitutivi o circostanze aggravanti di esso e non anche quelli che eccedano tali limiti, dando vita a responsabilità autonoma e concorrente.

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  • 2Diffamazione per foto whatsapp offensiva (Cass. 17141/24)
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 29/01/2016, n. 20696
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 20696
Data del deposito : 29 gennaio 2016

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