Sentenza 4 maggio 2011
Massime • 4
Il reato di bancarotta fraudolenta societaria da false comunicazioni sociali e quello di aggiotaggio informativo possono concorrere tra loro attesa la disomogeneità strutturale delle relative fattispecie.
Il dolo del reato di aggiotaggio informativo è generico e consiste nella mera coscienza e volontà di diffondere notizie manipolative.
I delitti di aggiotaggio previsti, rispettivamente, dall'art. 2637 cod. civ. e dall'art. 185 D.Lgs. n. 58 del 1998, sono reati di pericolo concreto e di mera condotta, per la cui integrazione è sufficiente che siano posti in essere i comportamenti diretti a cagionare una sensibile alterazione del prezzo degli strumenti finanziari, senza che sia necessario il verificarsi di tale evento.
Il reato di aggiotaggio informativo si consuma nel momento in cui la notizia foriera di scompenso valutativo del titolo viene comunicata o diffusa e cioè nel momento in cui la stessa esce dalla sfera dell'autore della condotta, con la conseguenza che la competenza territoriale si radica nel luogo in cui si è consumata la prima diffusione della notizia medesima. (Fattispecie relativa alla condotta di diffusione di informazioni relative a società quotata mediante l'inserimento nel sistema NIS operativo in Milano, per cui la Corte ha ritenuto corretta l'attribuzione della competenza al Tribunale di quella città).
Commentari • 9
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RITENUTO IN FATTO 1. Con la sentenza impugnata la Corte d'Appello di Milano ha confermato la pronunzia di primo grado, con la quale F. Spartaco, F. Ernesto e P. Lenka erano stati ritenuti responsabili del delitto di cui agli artt. 110 c.p. e 185 d.lgs. 58/1998, per avere, in concorso tra loro e tramite una pluralità di proposte di negoziazione (165 sedute e 330 aste), operato su azioni di Terni Energia s.p.a. (società operante nel settore fotovoltaico), in un periodo immediatamente successivo alla quotazione della società sul mercato Expandi (a seguito della comunicazione di un collocamento riservato agli investitori istituzionali - c.d. I.P.O. - luglio 2008) ed in vista di un successivo …
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In data 20 luglio 2011 sono state depositate le motivazioni della sentenza n. 28932 con cui il 4 maggio scorso la Corte di Cassazione aveva confermato la condanna nei confronti di Calisto Tanzi e di altri manager nell'ambito del crac
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Con la sentenza n. 18597 del 12 settembre scorso, la Corte di cassazione ha affrontato il tema delle differenti modalità di soddisfazione del credito riconducibile alla natura regolare o irregolare del pegno vantato dalla banca su libretti di deposito al Con la sentenza in oggetto il Tribunale di Milano, ritenuta l'applicabilità dell'art. 2, comma 61 del d.l. 225/2010 conv. in l. 10/2011, accoglie l'eccezione di prescrizione decennale identificando il termine iniziale di decorrenza della prescrizione con la data di annotazione Con una storica sentenza, il Consiglio di Stato si pronuncia a favore della possibilità per gli enti locali di annullare in via di autotutela i contratti derivati …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. V, sentenza 04/05/2011, n. 28932 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 28932 |
| Data del deposito : | 4 maggio 2011 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
ITALGIUREWEB
sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento