Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/05/2000, n. 2512
CASS
Sentenza 26 maggio 2000

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In tema di applicazione della pena a richiesta delle parti, ove nel patto e nella sentenza sia correttamente indicata la pena base, ma illegalmente calcolata la entità della sanzione sostitutiva concordata, è consentito alla Corte di cassazione provvedere direttamente alla correzione dell'errore, trattandosi dell'applicazione di criteri automatici di ragguaglio che non incide sulla volontà manifestata dalle parti con riferimento alla determinazione della pena ed all'individuazione del tipo di sanzione sostitutiva. (Nella specie le parti avevano concordato ed il giudice aveva applicato ad un fatto antecedente all'entrata in vigore della legge 5 ottobre 1993, n. 402, i più gravosi criteri di ragguaglio in essa previsti).

Commentari2

  • 1Consenso dell'avente diritto
    https://www.brocardi.it/

    Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 18218 del 11 agosto 2009 «La tutela civilistica del nome e dell'immagine, ai sensi degli artt. 6, 7 e 10 c.c., è invocabile non solo dalle persone fisiche ma anche da quelle giuridiche e dai soggetti diversi dalle persone fisiche e, nel caso di indebita utilizzazione della...» Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 7322 del 10 dicembre 1986 «Pertanto, con riguardo alla vendita, il soggetto attivo che riceve la cosa, col consenso sia pur viziato, dell'avente diritto, ne diviene effettivo proprietario, con il connesso potere di trasferirne il dominio al terzo con la conseguenza che, a...» Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 26253 del 13 dicembre …

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  • 2Consenso dell'avente diritto
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/05/2000, n. 2512
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2512
Data del deposito : 26 maggio 2000

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